{"id":1000028727,"date":"2026-03-11T08:08:23","date_gmt":"2026-03-11T11:08:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028727"},"modified":"2026-03-11T08:08:25","modified_gmt":"2026-03-11T11:08:25","slug":"macron-manda-la-portaerei-il-piano-francese-per-hormuz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028727","title":{"rendered":"Macron manda la portaerei: il piano francese per Hormuz"},"content":{"rendered":"\n<p>Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia sta lavorando insieme a partner europei ed extraeuropei alla preparazione di una futura missione nel Golfo Persico con l\u2019obiettivo di favorire la riapertura dello stretto di Hormuz e garantire il transito delle navi commerciali una volta conclusa la fase pi\u00f9 intensa del conflitto in Medio Oriente. L\u2019iniziativa, descritta come di carattere difensivo e di supporto, avrebbe lo scopo di scortare petroliere e portacontainer per consentire la ripresa dei flussi energetici e commerciali nella regione. \u201cStiamo attualmente predisponendo una missione puramente difensiva e di supporto\u201d le parole del capo dell\u2019Eliseo durante una conferenza stampa a Cipro, alla quale hanno partecipato anche il presidente cipriota Nikos Christodoulidis e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis: \u201cQuesta missione, che deve essere preparata con Stati europei ed extraeuropei, ha lo scopo di consentire, il prima possibile dopo la fase pi\u00f9 intensa del conflitto, la scorta di navi portacontainer e petroliere per riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio internazionale, ma anche per il flusso di gas e petrolio che deve poter uscire nuovamente da questa regione\u201d. Secondo quanto emerge anche dalla stampa francese e internazionale, l\u2019ipotesi allo studio dell\u2019Eliseo non riguarderebbe un\u2019operazione militare offensiva, ma una missione di sicurezza marittima centrata sulla protezione del traffico commerciale. L\u2019obiettivo principale sarebbe quello di accompagnare e proteggere le navi mercantili \u2014 in particolare petroliere e portacontainer \u2014 durante l\u2019attraversamento dello stretto di Hormuz, una volta terminata la fase pi\u00f9 intensa delle ostilit\u00e0 nella regione. Il modello operativo sarebbe simile a quello di altre missioni navali internazionali gi\u00e0 attive in aree considerate a rischio: unit\u00e0 militari scorterebbero i convogli commerciali lungo rotte prestabilite con l\u2019obiettivo di prevenire attacchi e garantire la sicurezza della navigazione. In questo quadro, la missione avrebbe quindi un carattere prevalentemente deterrente e difensivo, pensato per ristabilire gradualmente il traffico nello stretto senza entrare direttamente nel conflitto regionale. Il piano francese si inserisce inoltre in un pi\u00f9 ampio dispositivo navale che Parigi sta rafforzando tra Mediterraneo orientale, Mar Rosso e Golfo Persico. Parallelamente, la Francia ha aumentato la propria presenza militare nella regione. La portaerei a propulsione nucleare Charles de Gaulle \u00e8 stata dispiegata insieme a una squadra composta da dieci navi da guerra. Macron ha spiegato dal ponte dell\u2019unit\u00e0 ammiraglia che il dispositivo navale \u00e8 pensato per essere pronto, quando le condizioni lo consentiranno, a intervenire per accompagnare le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz. Secondo quanto indicato dal presidente francese, il dispiegamento militare risponde a tre obiettivi principali: garantire la sicurezza dei cittadini francesi presenti nell\u2019area e, se necessario, organizzare la loro evacuazione; rispettare gli accordi di difesa stipulati con diversi Paesi partner della regione \u2014 tra cui Cipro, Giordania, Libano, Iraq, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita \u2014 e contribuire alla tutela della libert\u00e0 di navigazione nel Mar Rosso e nello stesso stretto di Hormuz, attualmente chiuso al traffico. Nel quadro delle iniziative europee nella regione, il presidente francese ha confermato anche il contributo di Parigi all\u2019operazione Aspides dell\u2019Unione Europea nel Mar Rosso, avviata nel 2024. La Francia, ha precisato, metter\u00e0 a disposizione \u201cnel lungo periodo\u201d due fregate. Nel complesso, la presenza navale francese tra il Mediterraneo orientale, il Mar Rosso e l\u2019area dello stretto di Hormuz includer\u00e0 otto fregate, due portaelicotteri anfibi e la portaerei Charles de Gaulle, attualmente al largo di Creta. Durante la visita a Cipro, Macron ha infine commentato i recenti sviluppi della sicurezza nell\u2019isola, sottolineando la dimensione europea della questione. \u201cQuando Cipro viene attaccata \u00e8 l\u2019Europa ad essere attaccata\u201d. Il presidente francese ha aggiunto che \u201cLa difesa di Cipro \u00e8 ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l\u2019Unione europea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia sta lavorando insieme a partner europei ed extraeuropei alla preparazione di una futura missione nel Golfo Persico con l\u2019obiettivo di favorire la riapertura dello stretto di Hormuz e garantire il transito delle navi commerciali una volta conclusa la fase pi\u00f9 intensa del conflitto in Medio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000028728,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000028727","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/zsder.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000028727"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000028729,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028727\/revisions\/1000028729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000028728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000028727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000028727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000028727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}