{"id":1000028661,"date":"2026-03-10T08:20:20","date_gmt":"2026-03-10T11:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028661"},"modified":"2026-03-10T08:20:22","modified_gmt":"2026-03-10T11:20:22","slug":"la-guerra-in-iran-apre-lera-dei-bombardamenti-basati-sullintelligenza-artificiale-con-tutti-i-suoi-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028661","title":{"rendered":"La guerra in Iran apre l\u2019era dei bombardamenti basati sull\u2019intelligenza artificiale. Con tutti i suoi problemi"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019intelligenza artificiale entra ufficialmente nel cuore delle operazioni militari e cambia il ritmo della guerra. Gli ultimi attacchi contro l\u2019Iran segnano, secondo diversi studiosi, l\u2019inizio di una fase nuova: bombardamenti pianificati e autorizzati a una velocit\u00e0 che sfiora \u201cla velocit\u00e0 del pensiero\u201d, con il rischio concreto che il fattore umano venga compresso, se non marginalizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello Claude sviluppato da Anthropic \u2013 scrive il Guardian \u2013 sarebbe stato utilizzato dall\u2019esercito statunitense nella recente ondata di attacchi. La promessa \u00e8 chiara: accorciare la cosiddetta \u201ckill chain\u201d, la catena che va dall\u2019identificazione del bersaglio alla verifica legale fino all\u2019ordine di fuoco. Meno passaggi, meno tempo, pi\u00f9 efficienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Stati Uniti e Israele avevano gi\u00e0 sperimentato l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per individuare obiettivi a Gaza. Ora il salto di scala: quasi 900 attacchi contro obiettivi iraniani nelle prime 12 ore dell\u2019operazione. In quella finestra iniziale, secondo le ricostruzioni, i missili israeliani avrebbero ucciso la guida suprema iraniana, l\u2019ayatollah Ali Khamenei.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esperti parlano di \u201ccompressione decisionale\u201d. I nuovi sistemi analizzano in pochi istanti enormi quantit\u00e0 di dati: immagini da droni, intercettazioni, informazioni di intelligence umana. La piattaforma sviluppata da Palantir Technologies in collaborazione con il Pentagono integra modelli di apprendimento automatico per classificare e dare priorit\u00e0 ai bersagli, suggerire armamenti in base alle scorte disponibili e alle performance precedenti, e persino valutare automaticamente i presupposti legali di un attacco.<\/p>\n\n\n\n<p>Craig Jones, docente di geografia politica all\u2019Universit\u00e0 di Newcastle e studioso delle kill chain, sintetizza cos\u00ec il cambio di passo al Guardian: \u201cLa macchina dell\u2019intelligenza artificiale fornisce raccomandazioni su cosa colpire, il che, per certi versi, \u00e8 molto pi\u00f9 rapido della velocit\u00e0 del pensiero. Quindi, hai scala e velocit\u00e0, stai portando a termine attacchi in stile assassinio mentre stai decapitando la capacit\u00e0 del regime di rispondere con tutti i missili balistici aerei. Questo avrebbe potuto richiedere giorni o settimane in guerre storiche. Ora stai facendo tutto contemporaneamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto, per\u00f2, non \u00e8 solo tecnico. \u00c8 anche psicologico e politico. David Leslie, professore alla Queen Mary University of London, parla di possibile \u201cscarico cognitivo\u201d: quando la macchina elabora, valuta e propone, chi deve firmare l\u2019ordine finale pu\u00f2 sentirsi meno coinvolto nel peso morale della decisione. L\u2019atto resta umano, ma il percorso che lo precede \u00e8 sempre pi\u00f9 automatizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta \u00e8 la prossima era della strategia e della tecnologia militare\u201d, ha detto Leslie. Ma ha aggiunto un\u2019avvertenza: \u201cIl vantaggio sta nella velocit\u00e0 del processo decisionale, nel ridurre la pianificazione da giorni o settimane a minuti o secondi, cosa che prima avrebbe richiesto. Questi sistemi producono una serie di opzioni per i decisori umani, ma hanno a disposizione un intervallo di tempo molto pi\u00f9 ristretto\u2026 per valutare la raccomandazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto rende il dibattito ancora pi\u00f9 delicato. Non \u00e8 chiaro per esempio quali strumenti di intelligenza artificiale l\u2019Iran abbia integrato nei propri sistemi. Teheran ha affermato nel 2025 di utilizzare l\u2019IA nei sistemi di puntamento missilistico, ma il suo programma, frenato dalle sanzioni, appare distante da quello delle potenze tecnologiche come Stati Uniti e Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, a Washington si intrecciano tecnologia e politica. Nei giorni precedenti agli attacchi, l\u2019amministrazione statunitense aveva annunciato l\u2019intenzione di bandire Anthropic dai propri sistemi dopo il rifiuto dell\u2019azienda di consentire l\u2019uso dei suoi modelli per armi completamente autonome o per la sorveglianza dei cittadini americani. L\u2019IA, tuttavia, resta operativa fino alla sua graduale dismissione. E il concorrente OpenAI ha firmato rapidamente un accordo con il Pentagono per l\u2019impiego militare dei suoi modelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto, ora, non \u00e8 se l\u2019intelligenza artificiale entrer\u00e0 stabilmente nei conflitti. \u00c8 gi\u00e0 dentro.Mario Casale&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale entra ufficialmente nel cuore delle operazioni militari e cambia il ritmo della guerra. Gli ultimi attacchi contro l\u2019Iran segnano, secondo diversi studiosi, l\u2019inizio di una fase nuova: bombardamenti pianificati e autorizzati a una velocit\u00e0 che sfiora \u201cla velocit\u00e0 del pensiero\u201d, con il rischio concreto che il fattore umano venga compresso, se non marginalizzato. 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