{"id":1000028368,"date":"2026-02-26T15:40:45","date_gmt":"2026-02-26T18:40:45","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028368"},"modified":"2026-02-26T15:40:46","modified_gmt":"2026-02-26T18:40:46","slug":"arriva-lo-spray-contro-il-dolore-oncologico-cuomo-non-ce-solo-nel-fine-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028368","title":{"rendered":"Arriva lo spray contro il dolore oncologico, Cuomo: \u201cNon c\u2019\u00e8 solo nel fine vita\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Quasi un paziente oncologico su due (44%) convive con il dolore, una condizione che pu\u00f2 manifestarsi in tutte le fasi della malattia e persistere anche dopo la guarigione, incidendo in modo significativo sulla qualit\u00e0 di vita, sull\u2019aderenza alle terapie antitumorali e, quindi, sulla stessa sopravvivenza. Accanto al dolore cronico, circa il 70% dei pazienti \u00e8 colpito dal cosiddetto Dolore Episodico Intenso (Breakthrough Cancer Pain, BTcP): crisi improvvise di dolore, di breve durata, ma molto intense, che si sovrappongono al dolore di base anche quando questo \u00e8 ben controllato, e che richiedono interventi tempestivi e mirati. Per questi pazienti il Fentanyl, grazie all\u2019elevata potenza analgesica, alla rapidit\u00e0 d\u2019azione e alla breve durata d\u2019effetto, rappresenta una molecola insostituibile, con efficacia e sicurezza documentate da oltre sessant\u2019anni di pratica clinica. Oggi, anche in Italia, la sua somministrazione pu\u00f2 contare su un ulteriore livello di protezione: un sistema elettronico di sicurezza integrato nel dispositivo spray nasale, dotato di un contadosi digitale e di un meccanismo di blocco tra una somministrazione e l\u2019altra che minimizzano il rischio di sovradosaggio accidentale, abuso o uso improprio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019innovazione, si legge in un comunicato stampa, \u00e8 stata presentata oggi a Milano durante l\u2019evento \u201cGestione del dolore oncologico e oppiacei: tecnologia e innovazione per la sicurezza dei pazienti\u201d, promosso da Istituto Gentili. Gli esperti hanno ribadito un messaggio chiaro: proteggere il valore terapeutico del Fentanyl e garantire l\u2019accesso alla terapia quando \u00e8 clinicamente indicata significa assicurare qualit\u00e0 di vita, continuit\u00e0 delle cure oncologiche e diritto a non soffrire.Il dolore \u00e8 un\u2019esperienza che accompagna tutte le fasi della malattia oncologica, direttamente legata al tumore (70% dei casi) o ai trattamenti ricevuti (20%). Pu\u00f2 compromettere l\u2019aderenza alle cure, incidere sugli esiti terapeutici e generare stress emotivo, isolamento, depressione, modificando profondamente la quotidianit\u00e0 e le relazioni familiari e sociali. Le crisi di dolore sono spesso imprevedibili, e possono essere scatenate da un movimento, un colpo di tosse o da procedure mediche come il cambio di una medicazione: episodi brevi, ma intensissimi, che irrompono nella vita del paziente e ne minano equilibrio e serenit\u00e0. \u201cSfatiamo il mito che il dolore riguardi solo il fine vita: il 40% dei tumori viene diagnosticato proprio perch\u00e9 esordisce con il dolore, che continua a manifestarsi anche nel 30% dei lungo-sopravviventi\u201d, afferma Arturo Cuomo, Direttore S.C. Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Istituto Nazionale Tumori \u2013 IRCCS Fondazione Pascale di Napoli. \u201cIl dolore episodico intenso impatta sulla qualit\u00e0 di vita al pari, se non pi\u00f9, del dolore continuo e richiede un approccio dedicato. \u00c8 centrale il concetto di cure simultanee: trattare i sintomi mentre si cura il tumore, come indicato nel Piano Oncologico Nazionale. Una presa in carico precoce e appropriata significa ridurre la sofferenza, migliorare l\u2019aderenza alle cure oncologiche e contribuire alla sopravvivenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Fentanyl appartiene ai cosiddetti \u2018oppioidi forti\u2019 del \u2018terzo gradino\u2019 della scala analgesica OMS ed \u00e8 raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali come prima opzione nel trattamento del dolore da cancro moderato-severo. Le linee guida AIOM ne indicano l\u2019utilizzo per via transmucosale nel controllo del Breakthrough Cancer Pain. \u201cGli oppiacei sono farmaci di prima linea nel trattamento del dolore oncologico per la loro elevata efficacia analgesica: agiscono sui recettori mu oppioidi inibendo la trasmissione degli stimoli dolorosi\u201d, spiega Diego Fornasari, Professore ordinario di Farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Milano e Presidente AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore). \u201cIl Fentanyl ha una potenza analgesica circa 100 volte superiore alla morfina ed \u00e8 efficace e sicuro nelle diverse tipologie di dolore associate al cancro. Grazie alla sua liposolubilit\u00e0, che gli permette di attraversare facilmente le membrane cellulari, pu\u00f2 essere somministrato per via transdermica o transmucosale, inclusa quella nasale, particolarmente indicata nel Dolore Episodico Intenso. L\u2019innovazione dei dispositivi consente oggi di rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl Dolore Episodico Intenso, anche se di breve durata, pu\u00f2 risultare devastante\u201d, sottolinea Vittorio Guardamagna, Direttore della Divisione Cure Palliative e Terapia del Dolore dello IEO. \u201cLa peculiarit\u00e0 dello spray nasale \u00e8 che consente al Fentanyl di entrare rapidamente in circolo, con una velocit\u00e0 d\u2019azione paragonabile alla somministrazione endovenosa, ed \u00e8 indicato anche nei pazienti con difficolt\u00e0 di deglutizione. Ulteriore vantaggio \u00e8 che viene metabolizzato rapidamente e tende a non accumularsi in circolo. Oggi alla rapidit\u00e0 possiamo associare un ulteriore livello di sicurezza grazie al nuovo dispositivo, che impedisce al paziente erogazioni ravvicinate e riduce il rischio di usi impropri fuori dall\u2019ambito medico. \u00c8 un esempio concreto di come la tecnologia possa supportare la pratica clinica e la sicurezza del paziente\u201d. In un contesto in cui il dibattito sugli oppiacei \u00e8 spesso segnato da timori e semplificazioni, gli esperti, si legge ancora nella nota stampa, hanno ribadito la necessit\u00e0 di distinguere tra uso terapeutico e abuso, per rafforzare la fiducia nel loro impiego in ambito clinico, dove prescrizione e controlli avvengono secondo criteri rigorosi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNel paziente oncologico l\u2019obiettivo \u00e8 alleviare una sofferenza reale e invalidante\u201d, dichiara Franco Marinangeli, Professore ordinario di Anestesia e Rianimazione all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila. \u201cLa Legge 38 ha sancito il diritto alla cura del dolore: non utilizzare farmaci efficaci quando indicati non \u00e8 etico. Gli oppiacei restano uno strumento terapeutico fondamentale. La sfida \u00e8 coniugare efficacia e sicurezza attraverso un uso appropriato e personalizzato sulle caratteristiche cliniche del paziente e sulla tipologia di dolore. \u00c8 prioritario investire nella formazione dei medici e nell\u2019organizzazione delle reti della terapia del dolore e delle cure palliative. L\u2019innovazione tecnologica rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare appropriatezza, sicurezza e fiducia\u201d. \u201cCon questa tecnologia innovativa rafforziamo il nostro impegno a mettere a disposizione di medici e pazienti soluzioni terapeutiche di qualit\u00e0, efficaci e sicure\u201d, afferma Matteo Bonfatti, Direttore Generale di Istituto Gentili. \u201cIl dolore \u00e8 un\u2019esperienza che coinvolge la persona nella sua interezza: accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso di cura, con un approccio integrato, significa contribuire in modo concreto a migliorare la loro qualit\u00e0 della vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi un paziente oncologico su due (44%) convive con il dolore, una condizione che pu\u00f2 manifestarsi in tutte le fasi della malattia e persistere anche dopo la guarigione, incidendo in modo significativo sulla qualit\u00e0 di vita, sull\u2019aderenza alle terapie antitumorali e, quindi, sulla stessa sopravvivenza. 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