{"id":1000028325,"date":"2026-02-26T11:04:07","date_gmt":"2026-02-26T14:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028325"},"modified":"2026-02-26T11:04:09","modified_gmt":"2026-02-26T14:04:09","slug":"orban-leuropa-ha-stretto-un-accordo-con-zelensky-per-continuare-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028325","title":{"rendered":"Orban: \u201cL\u2019Europa ha stretto un accordo con Zelensky per continuare la guerra\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Viktor Orb\u00e1n rilancia. In un post sui social costruito per incendiare il dibattito, il primo ministro ungherese ha accusato i \u201cleader di Bruxelles\u201d \u2013 espressione che usa come sinonimo di burocrazia cieca e ostile \u2013 di aver stretto un accordo con il presidente ucraino Zelensky per \u201ccontinuare la guerra\u201d. Secondo Orb\u00e1n, non \u00e8 solo una scelta sbagliata: \u00e8 una \u201ccattiva notizia per l\u2019Europa\u201d. Una guerra che, a suo dire, \u201cnon ha soluzione sul campo di battaglia\u201d, ma continua a produrre distruzione e vittime. E soprattutto, una guerra che Bruxelles \u2013 sempre Bruxelles \u2013 starebbe sostenendo consapevolmente. Il messaggio non \u00e8 nuovo, ma il contesto lo rende pi\u00f9 rumoroso del solito. Il leader ungherese, da anni il pi\u00f9 affidabile megafono europeo delle posizioni del Cremlino, ha ripetuto quasi alla lettera alcune delle tesi pi\u00f9 recenti di Mosca: Ucraina ed Europa starebbero perdendo il conflitto, l\u2019escalation militare sarebbe inutile e pericolosa, e il rischio di uno scontro nucleare verrebbe alimentato irresponsabilmente dall\u2019Occidente. Un copione che Orb\u00e1n recita con una certa coerenza, come dimostrano anche i suoi rapporti con Putin, mai davvero raffreddati nemmeno dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Le immagini dei loro incontri continuano a pesare come macigni nella narrativa ufficiale di Budapest. Ma questa volta Orb\u00e1n ha aggiunto un bersaglio interno. Senza fornire alcuna prova, ha accusato P\u00e9ter Magyar, leader del partito di opposizione Tisza, di aver concluso un \u201caccordo segreto\u201d con l\u2019Unione europea durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, addirittura \u201csotto il patrocinio tedesco\u201d. Un patto, sostiene, finalizzato a sostenere la guerra in Ucraina. Secondo Orb\u00e1n, la linea corretta \u00e8 una sola: l\u2019Ungheria deve restare fuori dal conflitto. Il governo, dice, ha il dovere di salvaguardare la sicurezza del Paese, anche a costo di isolarsi ulteriormente dai partner europei e di scontrarsi frontalmente con l\u2019UE. Dietro la retorica, per\u00f2, c\u2019\u00e8 una matematica politica piuttosto semplice. Ad aprile si vota, e i sondaggi non sorridono pi\u00f9 al premier che governa da sedici anni. Le rilevazioni pi\u00f9 recenti indicano Orb\u00e1n in ritardo di circa dieci punti percentuali proprio rispetto a P\u00e9ter Magyar. Da qui l\u2019intensificazione del linguaggio anti-ucraino e anti-Bruxelles: una strategia collaudata per ricompattare l\u2019elettorato, polarizzare lo scontro e trasformare le elezioni in un referendum contro l\u2019Europa. L\u2019Ucraina diventa lo strumento, Bruxelles il nemico, e la guerra il pretesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Guerra<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viktor Orb\u00e1n rilancia. 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