{"id":1000028316,"date":"2026-02-26T09:33:25","date_gmt":"2026-02-26T12:33:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028316"},"modified":"2026-02-26T09:33:27","modified_gmt":"2026-02-26T12:33:27","slug":"tutti-gli-italiani-saranno-chiamati-ad-esprimersi-sulla-riforma-della-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028316","title":{"rendered":"Tutti gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla riforma della giustizia"},"content":{"rendered":"\n<p>Ottanta anni fa i nostri \u00abpadri costituenti\u201d iniziarono a scrivere la nostra Costituzione, all&#8217;indomani della caduta del fascismo e subito dopo la vittoria del referendum che decret\u00f2 la fine della monarchia e l&#8217;inizio della Repubblica. La Costituzione venne scritta da uomini e donne che rappresentavano il meglio delle culture politiche dell&#8217;epoca; tra di loro Alcide De Gasperi, Piero Calamandrei, Nilde lotti, Livia Merlin, Pietro Nenni e Umberto Terracini. Pur non avendo mai considerato la nostra bellissima Costituzione un \u00abtotem\u00bb sacro e immodificabile ho sempre ritenuto che ogni sua eventuale modifica debba essere il frutto di un impegno parlamentare serio e soprattutto condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 purtroppo quanto sta accadendo negli ultimi anni in Italia, dove \u00e8 ormai evidente il disegno di smantellare gradualmente lo Stato di diritto basato su quel delicato equilibrio tra i poteri voluto da coloro che scrissero la Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;offensiva dell&#8217;attuale governo si basa su tre grandi riforme che indeboliscono in maniera diretta alcuni principi fondamentali della nostra convivenza democratica: il cosiddetto \u2018premierato&#8217;, con una sostanziale delegittimazione del Presidente della Repubblica ed una forte concentrazione di poteri sul Primo Ministro; l\u2019autonomia &#8216;differenziata&#8217;, che mina alla base garanzie sociali e livelli minimi comuni di servizi tra cittadini di regioni diverse e &#8211; infine &#8211; la riforma della giustizia che dietro allo slogan della separazione delle carriere tra accusa e difesa e il miglioramento del sistema \u00e8 in realt\u00e0 un attacco all&#8217;autonomia dei magistrati da parte del potere politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli italiani all&#8217;estero sanno bene cosa vuole dire assistere inerti allo smantellamento dei loro diritti; s\u00ec, perch\u00e9 anche la nuova legge della cittadinanza che sostanzialmente cancella il diritto di trasmissione &#8216;ius sanguinis&#8217; \u00e8 stata approvata con il ricorso ingiustificato alla decretazione d&#8217;urgenza e quindi impedendo al Parlamento e alla societ\u00e0 civile di confrontarsi e discutere su un tema tanto cruciale e importante per la storia e il futuro del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo alla riforma della giustizia e al referendum con il quale tutti gli italiani saranno chiamati ad esprimere il loro parere sulla legge approvata dal Parlamento a maggioranza semplice e per questo motivo sottoposta agli elettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono un giurista e non ho la pretesa di entrare nei dettagli dell&#8217;attuale assetto della giustizia e del dibattito tra esperti e costituzionalisti sull&#8217;oggetto della riforma voluta dal governo. Ho per\u00f2 chiare tre cose e mi sembra giusto condividerle con chi avr\u00e0 la pazienza di leggere queste poche righe che seguono:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Questa legge non \u00e8 sulla \u00abseparazione delle carriere\u00bb tra pubblico ministero e giudice: la riforma Cartabia del 2021 ha gi\u00e0 reso nei fatti una rarissima eccezione il passaggio da una carriera ad un&#8217;altra<\/p>\n\n\n\n<p>(opzione esercitata nel 2024 da 42 magistrati sui quasi novemila in organico, pari allo 0,48%);<\/p>\n\n\n\n<p>2) Questa legge non migliora l\u2019efficienza della giustizia (per ammissione dello stesso governo) ma indebolisce l&#8217;autonomia dei magistrati e li sottomette ad un controllo maggiore del potere politico. Il vero attacco \u00e8 al Consiglio Superiore della Magistratura, che verr\u00e0 eletto per un terzo dal Parlamento e per due terzi da membri scelti per sorteggio (caso unico al mondo) che finiranno per essere soggetti all&#8217;influenza dei nominati dalla maggioranza di governo;<\/p>\n\n\n\n<p>3) La vittoria al referendum serve quindi soltanto a legittimare l&#8217;azione progressiva e decisa del governo Meloni contro l&#8217;equilibrio dei poteri e lo Stato di diritto, utilizzando in maniera pretestuosa il tema dell\u2019efficienza della giustizia (che avrebbe bisogno di pi\u00f9 risorse e di tempi certi per i processi e non di un maggiore controllo del potere giudiziario da parte dell&#8217;esecutivo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottanta anni fa i nostri \u00abpadri costituenti\u201d iniziarono a scrivere la nostra Costituzione, all&#8217;indomani della caduta del fascismo e subito dopo la vittoria del referendum che decret\u00f2 la fine della monarchia e l&#8217;inizio della Repubblica. 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