{"id":1000028254,"date":"2026-02-24T17:59:18","date_gmt":"2026-02-24T20:59:18","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028254"},"modified":"2026-02-24T17:59:19","modified_gmt":"2026-02-24T20:59:19","slug":"anche-i-premi-nobel-prendono-cantonate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028254","title":{"rendered":"Anche i premi Nobel prendono cantonate"},"content":{"rendered":"\n<p>La chiamano \u00abNobel disease\u00bb (ovvero \u201cla sindrome del Nobel\u201d). Esistono diversi esempi di personaggi insigniti del prestigioso premio Nobel che si sono sentiti in dovere di esprimersi anche su ambiti che esulano dalle loro competenze sostenendo tesi abbastanza strampalate. Gli scienziati sono abituati a interrogare la Natura, non le persone: ma la prima non cerca mai di ingannare, le seconde invece spesso s\u00ec. Dietro tale \u201cpatologia\u201d c\u2019\u00e8 un fenomeno noto come \u201ceffetto Dunning-Kruger\u201d che prende nome dagli psicologi Justin Kruger e David Dunning che pubblicarono sul \u00abJournal of Personality and Social Psychology\u00bb uno studio intitolato \u201cUnskilled and unaware of it: How difficulties in recognizing one\u2019s own incompetence lead to inflated self-assessments\u201d (pi\u00f9 o meno traducibile cos\u00ec: \u201cIncompetenti e inconsapevoli: come le difficolt\u00e0 nel riconoscere la propria incompetenza portano ad autovalutazioni gonfiate\u201d). In sostanza l\u2019effetto porta le persone esperte in una determinata branca di una materia a ritenersi competenti anche in tutte le altre. Per paradosso si comportano come gli incompetenti che in un argomento tendono alla supponenza. Ad esempio, i coniugi Curie (Nobel per la fisica, 1903, e per la chimica, 1911) decantarono apertamente le potenzialit\u00e0 della medium Eusapia Palladino; Linus Pauling (Nobel per la chimica, 1954 e per la Pace, 1962) sostenne tesi che mettevano in relazione le propriet\u00e0 della vitamina C con la cura dei tumori; James Watson (Nobel per la medicina, 1962) che scopr\u00ec la struttura del DNA ha sostenuto che i neri sono intellettualmente inferiori ai bianchi per ragioni genetiche. O ancora Brian Josephson (Nobel per la fisica, 19739) che ha sostenuto la tesi dell\u2019\u201cIntelligent design\u201d (una versione pseudo-scientifica del creazionismo) ha creduto anche nei fenomeni paranormali; Kary Mullis (Nobel per la chimica, 1993) neg\u00f2 un collegamento tra Hiv e Aids; William Shockley (Nobel per la fisica, 1975) fu un sostenitore dell\u2019eugenetica; Niko Tinbergen (Nobel per la medicina 1973) sostenne la \u201cholding therapy\u201d per curare l\u2019autismo, che consiste nel tenere il bambino stretto con la forza finch\u00e9 non smette di fare resistenza e guarda il genitore negli occhi, stabilendo un contatto necessario al normale sviluppo. Per non dimenticare Luc Montagnier (Nobel per la medicina, 2008) ha sostenuto tesi sulla memoria dell\u2019acqua che si legano all\u2019omeopatia e che l\u2019Hiv (che lui stesso scopr\u00ec) potrebbe essere sconfitto con l\u2019alimentazione e l\u2019uso di integratori. Ed ora \u2013 last but not least\u2013 \u00e8 arrivato anche il nostrano prof. Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica nel 2021, che si \u00e8 speso per far votare NO al prossimo referendum paragonando un sorteggio anche per l\u2019attribuzione del premio Nobel. Ovviamente sono molti gli \u201cincompetenti e inconsapevoli\u201d afflitti da tale sindrome come abbiamo visto sui social: molti attori, cantanti, showgirl e comici hanno deciso di spiegarci perch\u00e9 votare NO, incuranti del parere di numerosi giuristi e vari presidenti emeriti del CSM che dati alla mano ci spiegano perch\u00e9 sono a favore del S\u00cc. Senza per\u00f2 scomodare l\u2019effetto Dunning\u2014Kruger ricordiamo che gi\u00e0 i nostri saggi avi latini ammonivano il calzolaio a non andare oltre la suola: \u00abSutor, ne ultra crepidam\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiamano \u00abNobel disease\u00bb (ovvero \u201cla sindrome del Nobel\u201d). 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