{"id":1000028179,"date":"2026-02-22T11:47:17","date_gmt":"2026-02-22T14:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028179"},"modified":"2026-02-22T11:47:19","modified_gmt":"2026-02-22T14:47:19","slug":"monteverdi-festival-2026-il-canto-delle-dive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028179","title":{"rendered":"Monteverdi Festival 2026: Il Canto delle Dive"},"content":{"rendered":"\n<p>Quattro figure femminili saranno il filo rosso &#8211; o potremmo dire, il&nbsp;<em>fil d&#8217;Arianna<\/em>&nbsp;&#8211; per guidare il pubblico attraverso le onde avvolgenti della grande musica barocca. \u00c8 questa la strada del Monteverdi Festival 2026, che animer\u00e0 Cremona dal 7 al 21&nbsp;giugno&nbsp;e che \u00e8 stato presentato a Roma gioved\u00ec 19&nbsp;febbraio&nbsp;presso il Ministero della Cultura italiano. Sotto la nuova guida artistica di Andrea Nocerino, la rassegna si spoglia delle vesti puramente celebrative per indossare quelle di un \u00abOpera Festival\u00bb di respiro europeo, capace di far dialogare i giganti del Seicento con la sensibilit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro Donne, Quattro Destini<\/p>\n\n\n\n<p>Il cartellone di quest&#8217;anno ruota attorno a figure femminili iconiche, capaci di sfidare il potere e il tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;L&#8217;incoronazione di Poppea (Claudio Monteverdi): La produzione centrale, firmata da Roberto Catalano e diretta da Paul Agnew con&nbsp;<em>Les Arts Florissants<\/em>. Una riflessione moderna sul desiderio e l&#8217;ambizione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Le nozze di Teti e Peleo (Francesco Cavalli): Per i 350 anni dalla morte di Francesco Cavalli, il festival propone la prima rappresentazione mondiale in epoca moderna di questo capolavoro, con la regia di Chiara D&#8217;Anna e la direzione di Antonio Greco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Dido and \u00c6neas (Henry Purcell): La tragica regina cartaginese approder\u00e0 nella splendida cornice del Teatro Bibiena di Mantova, affidata all&#8217;ensemble&nbsp;<em>La Fonte Musica<\/em>&nbsp;di Michele Pasotti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Teodora Imperatrice (Mauro Montalbetti): La sfida contemporanea. Una nuova commissione in forma di \u00abmosaico\u00bb che vede strumenti antichi dialogare con la scrittura di&nbsp;oggi, dedicata alla figura dell&#8217;imperatrice bizantina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;apertura sar\u00e0 per\u00f2 affidata a una vera diva: Cecilia Bartoli che sar\u00e0 al Teatro Ponchielli il 28&nbsp;maggio&nbsp;con un concerto di gala che far\u00e0 da prologo internazionale alla rassegna.<\/p>\n\n\n\n<p>A tu per tu con Andrea Nocerino<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo chiesto al direttore artistico di raccontarci la genesi di questo suo primo mandato e la visione che sta trasformando Cremona in una vera \u00abSalisburgo del Barocco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore Nocerino, lei arriva alla guida del Festival con una visione molto netta. Qual \u00e8 lo slogan che vorrebbe dare a questa nuova edizione?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;amore per il teatro musicale che ci ha lasciato Claudio Monteverdi in tutte le sue forme. \u00c8 un&#8217;edizione fortemente radicata nel teatro musicale che \u00e8 la pi\u00f9 grande eredit\u00e0 e il pi\u00f9 grande regalo che ci ha lasciato Claudio Monteverdi. Avremo quattro produzioni d&#8217;opera, tantissimi workshop e appuntamenti dedicati proprio al rapporto tra gesto e parola e tra parola e musica. Questa edizione si intitola \u00abCantami, o diva\u00bb perch\u00e9 le dive ci accompagneranno in un percorso meraviglioso. Quindi Poppea, Didone, Teti e Teodora, che \u00e8 una nuova commissione affidata a Mauro Montalbetti. Si chiama \u00abCantami, o diva\u00bb per ribadire quel rapporto del Seicento con l&#8217;arte classica. Un secolo che affonda le sue radici nel grande Rinascimento e quindi nell&#8217;epica classica ma in maniera stravolgente, potremmo dire emozionale, inaugura il nostro futuro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In questo percorso tra passato e futuro, come si inserisce l&#8217;opera di Montalbetti?<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 una vera scommessa quella su Montalbetti con un&#8217;opera che si inserisce in un repertorio che va da Monteverdi a Francesco Cavalli (per il 350\u00b0 della morte). La musica barocca ha un linguaggio ben definito e quel linguaggio pu\u00f2 essere incarnato sempre sia nella regia sia nella scrittura anche al giorno d&#8217;oggi. Sar\u00e0 interessante ascoltare il trattamento degli strumenti antichi utilizzati da un compositore moderno e sar\u00e0 stimolante ascoltare come la vocalit\u00e0 e il gesto dell&#8217;esperienza monteverdiana possano essere recepiti nella nostra contemporaneit\u00e0. Sono sicuro che sar\u00e0 un lavoro molto stimolante\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Spesso si associa Cremona esclusivamente a Stradivari. Come sta reagendo la citt\u00e0 alla riscoperta del suo \u00abpadre\u00bb operistico?<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 un lavoro che abbiamo iniziato da qualche anno. Il Festival ha 43 anni ma in realt\u00e0 nella sua portata divulgativa internazionale \u00e8 molto recente. In effetti i cremonesi si sentono pi\u00f9 legati alla figura di Stradivari ma piano piano in questi anni, grazie a una forte permeazione della citt\u00e0 con progetti nei cortili, nei palazzi e in tutte le sale di spettacolo, stiamo rendendo i cremonesi sempre pi\u00f9 orgogliosi di quello che \u00e8 stato il padre dell&#8217;opera lirica. Per questo con il nostro progetto abbiamo anche voluto semplificare il messaggio e ricordare che cosa ha inventato questo genio del XVII secolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un ultimo flash sul sacro. Oltre al celebre Vespro della Beata Vergine, il festival dedica molto spazio alla dimensione spirituale del barocco. Qual \u00e8 il vostro impegno su questo fronte?<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie per questa domanda. L&#8217;apertura col Vespro della Beata Vergine ricorda che Monteverdi con quest&#8217;opera ha dedicato alla musica sacra uno dei suoi capolavori pi\u00f9 importanti. Secondo me&nbsp;oggi&nbsp;la musica ha un fortissimo legame con quello che pu\u00f2 essere un ritorno alla spiritualit\u00e0 inteso anche nel senso di un ritorno al cattolicesimo. Penso che la musica da sempre \u2013 e soprattutto nel Seicento \u2013 ha guidato e accompagnato i fedeli e ha condotto una linea di pensiero, proponendo sia il grande passaggio di contenuti cristiani e sia, al tempo stesso, quella teatralit\u00e0 che resta nelle architetture delle nostre chiese barocche e che tutto il mondo ammira\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Festival \u00abDappertutto\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle grandi serate di gala e ai concerti di star come Ian Bostridge (l&#8217;11&nbsp;giugno&nbsp;per l&#8217;omaggio a Dowland) e il controtenore Carlo Vistoli (il 21 giugno), il Monteverdi Festival conferma la sua vocazione territoriale. Dalla rassegna dei Madrigali Diffusi di e con Raffaele Pe (che ha cantato e incantato anche durante la conferenza stampa di presentazione) che porter\u00e0 la musica nei cortili storici, fino ai progetti sociali di \u00abMonteverdi Dappertutto\u00bb, il festival dimostra che la musica barocca non \u00e8 un genere di nicchia, ma pu\u00f2 essere un&#8217;esperienza urbana totale. Come ha sottolineato il sindaco Andrea Virgilio, Cremona investe su Monteverdi come leva culturale e turistica strategica, forte di un riconoscimento ministeriale che ne blinda l&#8217;eccellenza per gli anni a venire.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Di Battista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro figure femminili saranno il filo rosso &#8211; o potremmo dire, il&nbsp;fil d&#8217;Arianna&nbsp;&#8211; per guidare il pubblico attraverso le onde avvolgenti della grande musica barocca. \u00c8 questa la strada del Monteverdi Festival 2026, che animer\u00e0 Cremona dal 7 al 21&nbsp;giugno&nbsp;e che \u00e8 stato presentato a Roma gioved\u00ec 19&nbsp;febbraio&nbsp;presso il Ministero della Cultura italiano. 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