{"id":1000028079,"date":"2026-02-20T13:29:17","date_gmt":"2026-02-20T16:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028079"},"modified":"2026-02-20T13:29:18","modified_gmt":"2026-02-20T16:29:18","slug":"trovato-in-norvegia-un-anello-doro-di-700-anni-fa-chi-era-la-proprietaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028079","title":{"rendered":"Trovato in Norvegia un anello d&#8217;oro di 700 anni fa: chi era la proprietaria?"},"content":{"rendered":"\n<p>A volte i tesori pi\u00f9 preziosi non si trovano in fondo agli oceani, ma appena sotto i nostri piedi. \u00c8 quello che \u00e8 successo a T\u00f8nsberg, la citt\u00e0 pi\u00f9 antica della Norvegia, dove gli archeologi dell&#8217;Istituto Norvegese per la Ricerca sul Patrimonio Culturale (NIKU) hanno fatto una scoperta eccezionale: un anello d&#8217;oro medievale quasi intatto, rimasto sepolto per oltre 700 anni. L&#8217;anello \u00e8 stato ritrovato a soli 7 centimetri di profondit\u00e0 dall&#8217;archeologa Linda \u00c5sheim. Grazie alla stratigrafia del terreno e al ritrovamento di un ramoscello di abete nello strato immediatamente superiore, gli scienziati sono riusciti a datare il reperto con precisione. Le analisi al radiocarbonio collocano il gioiello in un arco temporale compreso tra il 1167 e il 1269. L&#8217;anello unisce stili diversi: le decorazioni a spirale ricordano l&#8217;arte scandinava dei secoli precedenti, ma la tecnica della granulazione riflette influenze bizantine. Al centro si trova incastona una gemma di un blu profondo. Secondo gli esperti, probabilmente non si tratta di uno zaffiro, ma di vetro colorato. Nel Medioevo si credeva che le pietre blu possedessero poteri magici e terapeutici: erano considerate capaci di preservare la castit\u00e0, \u00abraffreddare\u00bb i bollori del corpo e offrire protezione contro le malattie. A Chi apparteneva? Gli archeologi ritengono, date le piccole dimensioni, che appartenesse a una donna. Ma non una donna qualunque: il materiale e la complessit\u00e0 del lavoro orafo indicano un&#8217;appartenenza all&#8217;alta aristocrazia o alla famiglia reale. T\u00f8nsberg, nel XIII secolo, era un centro politico nevralgico, sede della fortezza reale di Tunsberghus. \u00ab\u00c8 una scoperta importante\u00bb, ha dichiarato l&#8217;archeologa Linda \u00c5sheim, che ha materialmente estratto l&#8217;anello dal terreno. \u00abTrovare oro medievale in Norvegia \u00e8 un evento raro: su circa 220 anelli d&#8217;oro registrati nel database nazionale, solo una sessantina risalgono a questo periodo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola Panigas<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte i tesori pi\u00f9 preziosi non si trovano in fondo agli oceani, ma appena sotto i nostri piedi. \u00c8 quello che \u00e8 successo a T\u00f8nsberg, la citt\u00e0 pi\u00f9 antica della Norvegia, dove gli archeologi dell&#8217;Istituto Norvegese per la Ricerca sul Patrimonio Culturale (NIKU) hanno fatto una scoperta eccezionale: un anello d&#8217;oro medievale quasi intatto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000028080,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000028079","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/zaerr.jpg?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000028079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000028081,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000028079\/revisions\/1000028081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000028080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000028079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000028079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000028079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}