{"id":1000027939,"date":"2026-02-18T10:45:57","date_gmt":"2026-02-18T13:45:57","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027939"},"modified":"2026-02-18T10:46:00","modified_gmt":"2026-02-18T13:46:00","slug":"la-verita-sul-board-of-peace-per-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027939","title":{"rendered":"La verit\u00e0 sul Board of Peace per Gaza"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni \u00e8 ripresa la discussione sul ruolo che l\u2019Italia dovrebbe o non dovrebbe avere nel Board of Peace per Gaza. Ascolto sovente amici e parenti che ne parlano, ma riscontro una certa confusione di idee, alimentata anche dalle contrapposizioni ideologiche, e i media quasi mai aiutano a comprendere l\u2019argomento. Ho pertanto deciso di condurre una piccola ricerca per cercare di dissipare alcune leggende metropolitane e fornire un piccolo contributo alla conoscenza dell\u2019argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cos\u2019\u00e8 il Board of Peace?<\/p>\n\n\n\n<p>Il Board of Peace \u00e8 un ente internazionale proposto nel 2025-2026 per supervisionare la fine del conflitto a Gaza, gestire i finanziamenti per la ricostruzione e promuovere soluzioni pragmatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Che legittimit\u00e0 internazionale ha?<\/p>\n\n\n\n<p>Il Board of Peace \u00e8 stato approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2803 (2025) del 17 novembre 2025 (con 13 voti a favore, 0 contrari e 2 astensioni: Russia e Cina). Quindi, nessun voto contrario. La risoluzione \u00e8 stata proposta dagli USA e sostenuta esplicitamente come \u00abpiano Trump\u00bb. \u00c8 la risoluzione pi\u00f9 rilevante e discussa del 2025 su Gaza e sul conflitto israelo-palestinese. Il testo della risoluzione attribuisce agli Stati Uniti un ruolo di guida diretta nella fase transitoria post-conflitto a Gaza, attraverso la presidenza del Board of Peace. Non si tratta di un ruolo generico o indiretto per gli USA in quanto membro permanente, ma di una presidenza esplicita e operativa assegnata al Presidente USA nell\u2019architettura creata dalla risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa prevede?<\/p>\n\n\n\n<p>Nella risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 2803 (2025), adottata il 17 novembre 2025, \u00e8 esplicitamente previsto un ruolo centrale per la presidenza degli Stati Uniti. La risoluzione S\/RES\/2803 (2025) approva e incorpora come allegato il \u00abComprehensive Plan to End the Gaza Conflict\u00bb (presentato come iniziativa statunitense sotto la presidenza di Donald Trump). Ecco cosa prevede nello specifico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>accoglie con favore il\u00a0<strong>\u00abComprehensive Plan to End the Gaza Conflict\u00bb<\/strong>, presentato dal presidente USA Donald Trump (datato 29 settembre 2025), che include un piano in 20 punti per la pace, e la \u00abDichiarazione Trump per una Pace e Prosperit\u00e0 Durature\u00bb del 13 ottobre 2025;<\/li>\n\n\n\n<li>approva formalmente il cessate il fuoco gi\u00e0 raggiunto (frutto di mediazione USA, Qatar, Egitto e altri);<\/li>\n\n\n\n<li>istituisce un Board of Peace (Comitato\/Consiglio di Pace), un organismo di transizione presieduto dagli Stati Uniti (con Trump che ha un ruolo centrale), a cui partecipano vari Stati membri ONU. Questo Board ha ampi poteri di amministrazione transitoria a Gaza per almeno due anni (fino al 31 dicembre 2027 circa);<\/li>\n\n\n\n<li>autorizza\u00a0<strong>la creazione di una International Stabilization Force<\/strong>\u00a0(Forza Internazionale di Stabilizzazione temporanea), una forza multinazionale (con probabile partecipazione di paesi a maggioranza musulmana come Indonesia, Azerbaigian e altri) per:<\/li>\n\n\n\n<li>stabilizzare\u00a0<strong>Gaza<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00a0supervisionare il disarmo di Hamas;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00a0garantire\u00a0<strong>la sicurezza durante la ricostruzione;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>operare sotto il comando unificato legato al Board of Peace;<\/li>\n\n\n\n<li>prevede\u00a0<strong>un\u2019amministrazione transitoria<\/strong>\u00a0di Gaza da parte del Board of Peace, inclusa la ricostruzione, lo sviluppo economico e la gestione temporanea del territorio (criticata da alcuni come una forma di \u00abtutela internazionale\u00bb);<\/li>\n\n\n\n<li>accenna a un percorso credibile verso l\u2019autodeterminazione palestinese e una possibile soluzione a due Stati, ma solo dopo la riforma dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese e\u00a0<strong>in un contesto post-Hamas;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>\u00a0richiede il rilascio completo degli ostaggi rimanenti da parte di Hamas e, in parallelo, la liberazione di un certo numero di prigionieri palestinesi da parte di Israele;<\/li>\n\n\n\n<li>ribadisce l\u2019impegno per massicci aiuti umanitari e<strong>\u00a0la ricostruzione di Gaza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono gli impedimenti alla partecipazione dell\u2019Italia al Board of Peace?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La risoluzione 2803 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 17 novembre 2025, conferisce al Board un riconoscimento internazionale formale e&nbsp;<strong>una base legale derivata dal Consiglio di Sicurezza<\/strong>&nbsp;(capitolo VII della Carta ONU, in quanto autorizza misure per il mantenimento della pace).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Board non \u00e8 un organo ONU vero e proprio<\/strong>&nbsp;(\u00e8 un\u2019entit\u00e0 sui generis, presieduta da Trump, con personalit\u00e0 giuridica internazionale riconosciuta dalla risoluzione), ma opera con l\u2019avallo ONU per il periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2027, rinnovabile). Il riconoscimento ONU non cambierebbe la valutazione di mancato rispetto dell\u2019articolo 11 della Costituzione italiana, in quanto la \u00abparit\u00e0\u00bb richiesta dall\u2019art. 11 si riferisce a condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, seppur nell\u2019ambito delle eventuali limitazioni di sovranit\u00e0 accettate.&nbsp;<strong>Tale parit\u00e0, in realt\u00e0, non esiste neanche nell\u2019ONU,<\/strong>&nbsp;in quanto il diritto di veto (o potere di veto) esiste solo nel Consiglio di Sicurezza ed \u00e8 riservato esclusivamente ai cinque membri permanenti (spesso chiamati P5).&nbsp; Questi Stati sono:<br>\u2022 Cina (Repubblica Popolare Cinese)<br>\u2022 Francia<br>\u2022 Russia (ereditata dall\u2019Unione Sovietica)<br>\u2022 Regno Unito (o Gran Bretagna)<br>\u2022 Stati Uniti (d\u2019America)<\/p>\n\n\n\n<p>Solo uno di questi cinque paesi pu\u00f2 bloccare (con un voto contrario) l\u2019approvazione di qualsiasi risoluzione sostanziale del Consiglio di Sicurezza, anche se ottiene&nbsp;<strong>la maggioranza dei voti (almeno 9 su 15).&nbsp;<\/strong>L\u2019astensione o l\u2019assenza di un membro permanente non conta come veto. Nessun altro Stato membro delle Nazioni Unite ha questo diritto. I 10 membri non permanenti (eletti ogni due anni dall\u2019Assemblea Generale) non possiedono il potere di veto. Il veto \u00e8 un\u2019anomalia storica, ma accettata come parte di un sistema multilaterale universale.Il Board, invece, \u00e8 presieduto da un singolo Stato (USA\/Trump), con composizione decisa unilateralmente (membri scelti dal chairman, inclusi figure come ex leader o esperti privati). Prevede una struttura gerarchica: membri \u00abcore\u00bb (USA, Israele, alleati chiave) hanno ruoli dominanti; altri Stati (come l\u2019Italia) parteciperebbero in posizione subordinata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni \u00e8 ripresa la discussione sul ruolo che l\u2019Italia dovrebbe o non dovrebbe avere nel Board of Peace per Gaza. 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