{"id":1000027535,"date":"2026-01-28T18:55:39","date_gmt":"2026-01-28T21:55:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027535"},"modified":"2026-01-28T18:55:41","modified_gmt":"2026-01-28T21:55:41","slug":"cerano-le-spiagge-su-marte-la-scoperta-di-perseverance-che-cambia-la-storia-del-pianeta-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027535","title":{"rendered":"C&#8217;erano le spiagge su Marte: la scoperta di Perseverance che cambia la storia del Pianeta Rosso"},"content":{"rendered":"\n<p>Nuove osservazioni del rover Perseverance della NASA stanno restituendo un volto sempre pi\u00f9 preciso del passato di Marte. Nel cratere Jezero, un bacino che circa 3,5 miliardi di anni fa ospitava un grande lago, gli scienziati hanno individuato prove convincenti di antiche spiagge modellate dalle onde e di rocce trasformate dall&#8217;acqua sotterranea. Una scoperta che estende significativamente la finestra di potenziale abitabilit\u00e0 di questo sito chiave. I risultati emergono da uno studio internazionale guidato dall&#8217;Imperial College di Londra, pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets. Al centro dell&#8217;analisi c&#8217;\u00e8 la cosiddetta Margin Unit, una formazione geologica che riveste il bordo interno del cratere Jezero e che conserva tracce di un&#8217;intensa e prolungata interazione tra roccia e acqua. Per la prima volta, questa unit\u00e0 fornisce evidenze chiare di un&#8217;antica linea costiera. \u00abSulla Terra le coste sono ambienti particolarmente favorevoli alla vita\u00bb, spiega Alex Jones, primo autore dello studio. \u00abInoltre, i minerali carbonatici che si formano in questi contesti possono sigillare informazioni sull&#8217;ambiente antico. \u00c8 per questo che le nostre osservazioni hanno implicazioni cruciali per il clima e l&#8217;abitabilit\u00e0 passata di Marte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra vulcani e acque sotterranee<\/p>\n\n\n\n<p>Perseverance \u00e8 operativo su Marte dal 2021 per cercare tracce di vita antica. Tra il 2023 e il 2024 ha esplorato la Margin Unit, strategica per l&#8217;abbondanza di carbonati, noti per la capacit\u00e0 di intrappolare molecole organiche. Prima dell&#8217;arrivo del rover, l&#8217;origine di questa unit\u00e0 era oggetto di dibattito: deposito sedimentario o roccia ignea alterata? L&#8217;analisi delle immagini ad altissima risoluzione ha confermato che entrambe le ipotesi sono corrette. Gran parte della struttura \u00e8 compatibile con una roccia ignea, probabilmente generata da un lago di lava interno al cratere. Una volta raffreddata, la roccia \u00e8 stata profondamente modificata dalla circolazione di acque sotterranee ricche di anidride carbonica. I cristalli di olivina si sono trasformati in carbonati, lasciando l&#8217;impronta di processi idrotermali durati a lungo. \u00abSulla Terra, ambienti simili ospitano spesso comunit\u00e0 microbiche\u00bb, sottolinea il coautore Sanjeev Gupta.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impronta di un&#8217;antica spiaggia marziana<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta pi\u00f9 affascinante arriva dalle porzioni inferiori della Margin Unit. Qui il team ha identificato arenarie stratificate, composte da granuli arrotondati grandi quanto sabbia. La geometria degli strati e la forma dei frammenti sono indicatori classici dell&#8217;azione delle onde. \u00abStiamo letteralmente osservando i resti di una spiaggia\u00bb, racconta Jones. \u00abLe onde del lago Jezero hanno eroso la roccia, arrotondato i granuli e ridistribuito il materiale lungo la riva\u00bb. Poich\u00e9 questa spiaggia si trova sotto il delta fluviale, suggerisce che condizioni lacustri stabili esistessero gi\u00e0 prima della fase in cui il fiume alimentava il bacino. In un lavoro parallelo sulla formazione Bright Angel, i ricercatori hanno trovato spessi strati di argillite anzich\u00e9 sabbie fluviali. Questo indica che la valle non era attraversata da un fiume impetuoso, ma era sommersa, suggerendo la presenza di un secondo lago \u00abarroccato\u00bb a monte miliardi di anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il destino dei campioni e il futuro della missione<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente tre campioni prelevati dalla Margin Unit e uno dalla formazione Bright Angel attendono di essere riportati sulla Terra. La missione Mars Sample Return, che avrebbe dovuto farlo, \u00e8 stata di recente cancellata dalla NASA per mancanza di finanziamenti ed \u00e8 stata rimessa nelle mani di alcune societ\u00e0 private che ne stanno studiando al fattibilit\u00e0 a costi contenuti. L&#8217;analisi in laboratorio di questi frammenti permetterebbe di datare gli eventi con precisione e cercare eventuali biofirme. \u00abLa storia dell&#8217;acqua nel cratere Jezero \u00e8 molto pi\u00f9 articolata di quanto immaginassimo\u00bb, conclude Jones. \u00abQuesto luogo resta ideale per rispondere alla domanda fondamentale: la vita \u00e8 mai emersa sul Pianeta Rosso?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove osservazioni del rover Perseverance della NASA stanno restituendo un volto sempre pi\u00f9 preciso del passato di Marte. Nel cratere Jezero, un bacino che circa 3,5 miliardi di anni fa ospitava un grande lago, gli scienziati hanno individuato prove convincenti di antiche spiagge modellate dalle onde e di rocce trasformate dall&#8217;acqua sotterranea. 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