{"id":1000027449,"date":"2026-01-26T12:01:59","date_gmt":"2026-01-26T15:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027449"},"modified":"2026-01-26T12:02:01","modified_gmt":"2026-01-26T15:02:01","slug":"iniezioni-per-dimagrire-il-peso-ritorna-comera-in-meno-di-due-anni-dallo-stop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027449","title":{"rendered":"Iniezioni per dimagrire: il peso ritorna com&#8217;era in meno di due anni dallo stop"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo l&#8217;interruzione delle terapie con farmaci iniettabili per dimagrire &#8211; gli agonisti del recettore del GLP-1, come la semaglutide &#8211; i pazienti recuperano il peso perso in meno di due anni: un \u00abeffetto yo-yo\u00bb quattro volte pi\u00f9 rapido di quello che di norma si verifica dopo essere dimagriti grazie a diete ed esercizio fisico. Una revisione di studi sul tema caldo dei trattamenti anti-obesit\u00e0, pubblicata sul BMJ, invita a ripensare il ruolo di questi medicinali nel lungo periodo. Se non mutano le abitudini di vita e il contesto consumistico in cui facciamo la spesa e ci nutriamo, non possiamo affidare unicamente a iniezioni settimanali il compito di farci perdere peso. Gli scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford hanno analizzato 37 studi esistenti sugli effetti dei farmaci per dimagrire, che coinvolgevano in totale oltre 9.300 partecipanti. In media, il trattamento per la perdita di peso \u00e8 durato 39 settimane, e i pazienti sono stati monitorati per le 32 settimane successive. Le persone in cura con medicinali iniettabili contro diabete e obesit\u00e0 hanno perso in media 8,3 kg durante la terapia, ma ne hanno riguadagnati 4,8 entro il primo anno. Dopo aver interrotto le cure, hanno rimesso su in media 0,4 kg al mese, e sono tornati al loro peso precedente entro 1,7 anni dopo lo stop ai farmaci. Il recupero di peso \u00e8 avvenuto cio\u00e8 quasi 4 volte pi\u00f9 rapidamente di quanto accade in seguito a programmi che agiscono sullo stile di vita, che a una dieta specifica abbinano un programma di attivit\u00e0 fisica, a prescindere dalla quantit\u00e0 di peso che si riesce a perdere con questi interventi. Anche i benefici che i farmaci agonisti del recettore del GLP-1 hanno sui parametri cardiometabolici (come una minore pressione sanguigna e pi\u00f9 bassi livelli di colesterolo) sono tornati ai livelli precedenti la terapia entro 1,4 anni dalla fine del trattamento. Un aspetto importante, visto che diversi studi avevano evidenziato un impatto benefico di questi medicinali sulla salute complessiva dei pazienti e sul loro rischio di morte prematura. Significa che questi tanto decantati farmaci non funzionano? No. Vuol dire, per\u00f2, che non possono essere considerati una bacchetta magica contro l&#8217;obesit\u00e0, che \u00e8 una malattia cronica, n\u00e9 contro un sistema di marketing che ci vuole \u00abconsumatori\u00bb di cibi, facili da preparare, abbondanti e &#8211; spesso &#8211; insalubri. I medicinali iniettabili per perdere peso andrebbero prescritti entro una cornice di buone pratiche che aiutino a mantenere nel tempo un peso sano, e che enfatizzino l&#8217;importanza della prevenzione dell&#8217;obesit\u00e0. Visti in quest&#8217;ottica, e data la facilit\u00e0 con cui permettono di dimagrire, potrebbero fornire collettivamente una finestra di tempo utile per migliorare l&#8217;offerta e l&#8217;accessibilit\u00e0 di cibi sani. In modo che l&#8217;importante aiuto che stanno fornendo a livello globale non vada perso.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;interruzione delle terapie con farmaci iniettabili per dimagrire &#8211; gli agonisti del recettore del GLP-1, come la semaglutide &#8211; i pazienti recuperano il peso perso in meno di due anni: un \u00abeffetto yo-yo\u00bb quattro volte pi\u00f9 rapido di quello che di norma si verifica dopo essere dimagriti grazie a diete ed esercizio fisico. 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