{"id":1000027434,"date":"2026-01-26T11:40:35","date_gmt":"2026-01-26T14:40:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027434"},"modified":"2026-01-26T11:40:37","modified_gmt":"2026-01-26T14:40:37","slug":"sotto-lantartide-ce-un-mondo-nascosto-nuova-mappa-rivela-montagne-e-canyon-sepolti-da-4-km-di-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027434","title":{"rendered":"Sotto l\u2019Antartide c\u2019\u00e8 un mondo nascosto: nuova mappa rivela montagne e canyon sepolti da 4 km di ghiaccio"},"content":{"rendered":"\n<p>Finora sapevamo pi\u00f9 della superficie di Marte rispetto a quello che si nasconde sotto gli oltre quattro chilometri di ghiaccio dell&#8217;Antartide, ma grazie a una nuova mappa della topografia nascosta sotto la calotta glaciale, quel mondo sotterraneo \u2014 un tempo solo una grande macchia bianca nei nostri modelli \u2014 comincia a emergere in maniera nitida.&nbsp; Un gruppo internazionale di scienziati guidati dalla glaciologa Helen Ockenden dell&#8217;Universit\u00e0 di Grenoble-Alpes e dal professor Robert Bingham dell&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo ha pubblicato su Science uno studio che ricostruisce il paesaggio sotto l&#8217;Antartide utilizzando dati satellitari ad alta risoluzione combinati con un&#8217;analisi basata sulla fisica del movimento dei ghiacciai.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"623\" data-attachment-id=\"1000027435\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000027435\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?fit=709%2C623&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"709,623\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?fit=300%2C264&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?fit=709%2C623&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?resize=709%2C623&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000027435\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?w=709&amp;ssl=1 709w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image.jpeg?resize=300%2C264&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Finora, le mappe del sottosuolo antartico si basavano su misurazioni dirette effettuate con radar aereo o terrestre, che catturano la profondit\u00e0 del ghiaccio solo lungo singole linee di volo. Tra una traccia e l&#8217;altra, per\u00f2, restavano vaste aree completamente \u00abnon viste\u00bb. Con il nuovo approccio, i ricercatori non si limitano a guardare dove arriva il radar: osservano come l&#8217;intera calotta glaciale si muove e si deforma, e da questo ricostruiscono quali forme ci devono essere sotto di essa. \u00c8 un po&#8217; come dedurre l&#8217;esistenza di massi sommersi da come l&#8217;acqua di un fiume scorre in superficie. Il risultato \u00e8 una mappa che rivela un mondo sorprendentemente ricco di dettagli: migliaia di colline, catene montuose e creste mai viste prima e caratteristiche della topografia che vanno dai 2 ai 30 chilometri di larghezza \u2014 dimensioni che prima apparivano come semplici ispessimenti di ghiaccio. Tra le scoperte pi\u00f9 suggestive c&#8217;\u00e8 un profondo canale subglaciale nel bacino di Maud, un&#8217;enorme depressione lunga circa 400 km, larga circa 6 km e profonda mediamente 50 metri \u2014 pi\u00f9 o meno come la distanza in linea d&#8217;aria tra Milano e Roma. Queste caratteristiche non sono solo visivamente affascinanti, ma scientificamente cruciali: la forma del terreno sotto il ghiaccio influenza direttamente il modo in cui i ghiacciai scorrono, cio\u00e8 quanto velocemente l&#8217;Antartide potrebbe reagire all&#8217;aumento delle temperature. Le creste possono agire da freni al movimento dei ghiacciai, mentre le valli profonde possono favorire un rapido scivolamento delle masse glaciali verso il mare. Una migliore comprensione del \u00abventre roccioso\u00bb dell&#8217;Antartide dunque, significa modelli climatici pi\u00f9 affidabili. In passato, la grande incertezza su cosa ci fosse sotto la calotta glaciale rendeva difficile prevedere con precisione quanto e come questa enorme massa di ghiaccio potrebbe contribuire all&#8217;innalzamento dei mari nei prossimi decenni e secoli. Secondo scienziati non coinvolti nello studio, come Peter Fretwell del British Antarctic Survey, questa nuova rappresentazione colma gran parte dei vuoti lasciati dalle indagini precedenti e offre una base solida per ulteriori ricerche. Le mappe presentate si fondano su modelli matematici e fisici che fanno delle ipotesi sul comportamento del ghiaccio e quindi portano con s\u00e9 delle incertezze. Ma rappresentano comunque il quadro pi\u00f9 dettagliato mai ottenuto dell&#8217;Antartide \u00abal naturale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finora sapevamo pi\u00f9 della superficie di Marte rispetto a quello che si nasconde sotto gli oltre quattro chilometri di ghiaccio dell&#8217;Antartide, ma grazie a una nuova mappa della topografia nascosta sotto la calotta glaciale, quel mondo sotterraneo \u2014 un tempo solo una grande macchia bianca nei nostri modelli \u2014 comincia a emergere in maniera nitida.&nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000027436,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[283],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000027434","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciencia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/zzcvbn.png?fit=1536%2C1024&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000027434"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000027437,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027434\/revisions\/1000027437"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000027436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000027434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000027434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000027434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}