{"id":1000027419,"date":"2026-01-26T11:28:56","date_gmt":"2026-01-26T14:28:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027419"},"modified":"2026-01-26T11:28:58","modified_gmt":"2026-01-26T14:28:58","slug":"minneapolis-trump-e-la-grande-bugia-sulla-polizia-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027419","title":{"rendered":"Minneapolis, Trump e la grande bugia sulla polizia Usa"},"content":{"rendered":"\n<p>Partiamo da Minneapolis. Negli ultimi giorni la citt\u00e0 del Minnesota \u00e8 di nuovo al centro di un conflitto sociale feroce, non per una semplice protesta ma perch\u00e9 agenti federali \u2013 parte dell&#8217;ICE e di unit\u00e0 operative contro l&#8217;immigrazione irregolare volute dall&#8217;Amministrazione Trump \u2013 hanno ucciso un uomo di 37 anni durante una retata, colpendolo al petto a distanza ravvicinata. \u00c8 la seconda persona uccisa in circostanze analoghe in poche settimane e arriva dopo un episodio in cui un altro cittadino era rimasto ferito dai colpi dei federali. Il fatto ha scatenato una manifestazione enorme venerd\u00ec, con cortei per le strade e uno sciopero generale, mentre l&#8217;ennesimo arresto di un bambino di due anni \u2013 sottratto ai genitori e trasferito in un centro di detenzione in Texas \u2013 ha fatto esplodere l&#8217;indignazione pubblica. I video che circolano sui social mostrano agenti in tenuta tattica impegnati in una colluttazione prima che si sentano almeno cinque spari, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Interna invoca la \u00ablegittima difesa\u00bb sostenendo che l&#8217;uomo fosse armato con una Sig Sauer semiautomatica, pur senza che ci\u00f2 sia documentato in modo chiaro nei filmati. Donald Trump ha rilanciato la versione ufficiale con accuse al sindaco e al governatore di Minneapolis di \u00abincitare all&#8217;insurrezione\u00bb e di ostacolare le forze federali, mentre la polizia locale \u2013 pur senza fornire dettagli ufficiali \u2013 chiede calma. I manifestanti gridano insulti contro i federali e la protesta si estende anche a New York, con appelli locali a far allontanare l&#8217;ICE dalla citt\u00e0. Il governatore e il sindaco di Minneapolis hanno scritto direttamente alla Casa Bianca chiedendo il ritiro degli agenti. \u00c8 difficile immaginare un&#8217;atmosfera pi\u00f9 tesa. Ma se leggiamo i giornali italiani e americani sembra quasi che la polizia americana o gli agenti federali sparino e uccidano solo sotto Donald Trump. \u00c8 una narrazione potente, emotivamente carica, per\u00f2 i numeri dicono qualcos&#8217;altro e non rinforzano questa lettura semplificata della storia. I dati pi\u00f9 affidabili disponibili su questo fenomeno provengono da Mapping Police Violence, un progetto di ricerca indipendente che traccia ogni anno migliaia di omicidi da parte delle forze dell&#8217;ordine negli Stati Uniti dal 2013 a oggi. Secondo il loro ultimo aggiornamento, oltre 1.300 persone sono state uccise dalla polizia nel solo 2025, un livello sostanzialmente simile rispetto agli anni precedenti, e la media annuale dal 2013 al 2025 \u00e8 attorno a mille vittime all&#8217;anno. Non \u00e8 un&#8217;impennata improvvisa del secondo mandato di Trump: la tendenza generale \u00e8 di un numero alto e relativamente stabile di uccisioni da parte di polizia e forze federali, con variazioni di anno in anno, ma senza alcun crollo radicale sotto una presidenza piuttosto che l&#8217;altra. Per fare un confronto, i database come quello del Washington Post registrano oltre 1.000 casi di fatal police shootings anche negli anni prima della pandemia, con oltre 5.000 morti dal 2015 fino all&#8217;inizio del 2024. Questi dati ci dicono due cose: la prima \u00e8 che il problema non nasce con Trump e non finir\u00e0 automaticamente quando se ne andr\u00e0. \u00c8 un fenomeno radicato nel modo in cui il sistema di giustizia e polizia americano opera \u2013 con standard di uso della forza molto pi\u00f9 permissivi di quelli europei e con limiti profondi alla responsabilit\u00e0 civile e penale degli agenti. Meno dell&#8217;1% dei casi di uccisione da parte della polizia sfocia in una incriminazione, e ancor meno in condanne (anche in casi iconici come quello di George Floyd, Derek Chauvin \u00e8 stato l&#8217;eccezione, non la regola). La seconda cosa \u00e8 che la narrativa politicizzata (\u00abcolpa di Trump\u00bb vs \u00abcolpa dei progressisti\u00bb) rischia di oscurare un fatto pi\u00f9 ampio e doloroso: la polizia statunitense uccide persone a un ritmo che \u00e8 semplicemente fuori scala rispetto alle democrazie comparabili. Anche inserendo il fenomeno in un quadro pi\u00f9 ampio di declino della violenza criminale in molte citt\u00e0 USA, con omicidi e altri reati in forte calo negli ultimi anni, quella che riguarda l&#8217;uso letale della forza da parte delle forze dell&#8217;ordine resta stabile e resistente alla variazione di amministrazioni presidenziali. \u00c8 importante slegare l&#8217;analisi dai soli fatti di cronaca di Minneapolis perch\u00e9 la narrazione facile \u2013 \u00abpolizia violenta solo con Trump\u00bb \u2013 serve a dividere l&#8217;opinione pubblica pi\u00f9 di quanto spieghi la dinamica reale. La situazione sul campo \u00e8 complessa e stratificata: coinvolge migliaia di dipartimenti locali, leggi statali differenti, una cultura giuridica che protegge ampiamente l&#8217;uso della forza e un sistema di responsabilit\u00e0 quasi inesistente. I numeri ci dicono che non siamo davanti a un picco eccezionale attribuibile a un singolo presidente, ma a un problema strutturale che attraversa diverse amministrazioni e pi\u00f9 di un decennio di storia recente. In altre parole, se Minneapolis esplode oggi non \u00e8 \u2013 solo \u2013 perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 Trump alla Casa Bianca, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partiamo da Minneapolis. 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