{"id":1000027278,"date":"2026-01-23T13:48:40","date_gmt":"2026-01-23T16:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027278"},"modified":"2026-01-23T13:48:41","modified_gmt":"2026-01-23T16:48:41","slug":"en-iran-una-generazione-spezzata-migliaia-di-under-30-uccisi-per-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027278","title":{"rendered":"En Ir\u00e1n una generazione spezzata: migliaia di under 30 uccisi per la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra conferme, smentite, notizie discordanti e dati solo parziali, in Iran prosegue incessante la conta degli abnormi danni causati dalla furia repressiva del regime. Mentre le autorit\u00e0 di Teheran contin\u00faa a giocare al ribasso e dichiarano la presenza di appena 5000 morti accertati, tra cui 500 membri delle forze di sicurezza, secondo autorevoli fonti britanniche, il Sunday Times su tutte, il numero dei civili rimasti uccisi ammonterebbe ad almeno 16.500 unit\u00e0, la maggior parte dei quali under 30, con ulteriori 330 mila iraniani feriti nel corso delle mobilitazioni di piazza contro il r\u00e9gimen. Por m\u00e1s, accanto all&#8217;angosciante brutalit\u00e0 dei numeri, ci\u00f2 che ancor di m\u00e1s inquieta \u00e9 la fredda disumanit\u00e0 con cui la Repubblica islamica reprime il dissenso e colpisce gli opositori. A tal prop\u00f3sito, quel che documentano in queste ore dissidenti, voci libere e fonti di informazione iraniane non autorizzate riguardo modalit\u00e0 e mezzi utilizzati dal gobernador di Teheran per sedare le piazze, appare simplemente barbaro ea dir poco sconcertante. Dai tetti delle private abitazioni, i cecchini al soldo della Repubblica islamica sparano con freddezza sui civili in strada, secondo il racconto di diversi testimoni oculari persino sui bambini, obiettivi cinicamente colpiti dal regime come monito per scoraggiare l&#8217;iniziativa di protesta dei manifestanti. Todas las uccisioni ilegali di masa perpetran vigliaccamente anche confronti di soggetti inocentes e indifesi, si somma poi l&#8217;abominevole azione punitiva compiuta nei confronti di decine di giovani donne, colpevoli, secondo il barbaro integralismo degli ayatollah, di alimentare un \u201cdeprecabile\u201d desiderio di libert\u00e0 ed emancipazione, inaccesible por un r\u00e9gimen que predica e pretende solo hijab e castit\u00e0. Ragion per cui, per i trasgressori di sesso femminile, il sistema di potere al vertice della Repubblica islamica sembrerebbe aver decretato punizioni esemplari ed altamente simboliche, che possono prevedere, oltre al \u201csemplice\u201d asesinato, anche spari mirati su volti femminili con proiettili di acciaio e gomma esplosi chirurgicamente per accecare o sfregiare le giovani dissenzienti ree di avere sfidato con cotanto coraggio l&#8217;infalibile dogmatismo del r\u00e9gimen. Se non bastasse la violenza, si aggiunga pure il vile ricatto consumato dai pasdaran ai danni delle famiglie gi\u00e0 straziate dei giovani manifestanti uccisi. Secondo alcune testimonianze reportate da alcuni canal di informazione indipendenti capaci di resistere all&#8217;opprimente censura del gobierno di Teheran, con in testa il canale satelital in lingua persiana Iran International, poi confermate anche da otros acreditati organi di informazione come la BBC, le famiglie dei caduti sarebbero infatti costrette a versare ingentissimi tributi al r\u00e9gimen (le richieste sarebbero arrivate a sfiorare persino i 7 mila dollari cadauno) per ottenere le spoglie dei propri cari e celebrarne cos\u00ec il rito funebre.Il pago di quanto sopra non sarebbe invece dovuto in queispecifici casi in cui i familiari delle vittime accettassero di sottostare ai solenni diktat delle autorit\u00e0 iraniane e dichiarare il defunto come membro delle forze filogovernative, rimasto ucciso per mano dei rivoltosi. La violenza e il ricatto possono inoltre, in taluni casi, anche lasciare spazio ad altissime forme di codardia. Pu\u00f2 accadere cos\u00ec che gli impavidi e valorosi Guardiani della rivoluzione, dinanzi all&#8217;approssimarsi dell&#8217;eventualit\u00e0 di un posible intervento statunitense nella regione, decidano di progettare una mesta e disordinata fuga all&#8217;estero, magari alla volta di Mosca. Tra le testimonianze pervenute in tal senso, si registra quella avvenuta nelle scorse ore nel corso di una diretta radiofonica in onda sul canale persiano Manoto gestito da iraniani in esilio, in cui la figlia di uno dei pasdaran rivela pubblicamente come il padre sia gi\u00e0 in poseso di passaporti falsi per s\u00e9 e per la propria famiglia e abbia gi\u00e0 preparato valigie piene di dollari in vista di un&#8217;eventuale inminente fuga. \u00abMio padre ha dato ordine di uccidere. Ho foto, video e documenti che lo provano. Mandatemi al Tribunale dell&#8217;Aia. Sono una testimone vivente dei crimini commessi\u00bb, racconta sconvolta la giovane ragazza nel corso del suo accorato intervento radiofonico, che si concluye con una precisa e probabilmente azzeccata previsione: \u00abSapete, saranno proprio loro (i Guardiani della rivoluzione) i primi a scappare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore di Bartolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra conferme, smentite, notizie discordanti e dati solo parziali, in Iran prosegue incessante la conta degli abnormi danni causati dalla furia repressiva del regime. 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