{"id":1000027038,"date":"2026-01-15T09:56:28","date_gmt":"2026-01-15T12:56:28","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027038"},"modified":"2026-01-15T09:56:30","modified_gmt":"2026-01-15T12:56:30","slug":"iran-sono-partite-le-esecuzioni-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000027038","title":{"rendered":"Iran, sono partite le esecuzioni pubbliche"},"content":{"rendered":"\n<p>Le proteste in Iran, scoppiate il 28 dicembre 2025, hanno portato a un bilancio di vittime in continuo aumento. Secondo l\u2019emittente Iran International, sarebbero almeno 12.000 le persone uccise nelle manifestazioni, mentre un funzionario iraniano ha dichiarato alla Reuters che i morti sarebbero circa 2.000. Tra le vittime sono compresi molti giovani, con un\u2019et\u00e0 inferiore ai 30 anni. Le proteste, iniziate come risposta alla grave crisi economica e al calo dell\u2019intera economia nazionale, si sono trasformate in una contestazione aperta nei confronti del regime. La repressione \u00e8 stata condotta principalmente dalle Guardie Rivoluzionarie e dai Basij, secondo quanto riportato da pi\u00f9 testimonianze.<\/p>\n\n\n\n<p>Teheran blindata e blackout delle comunicazioni<\/p>\n\n\n\n<p>Testimoni oculari descrivono Teheran come una citt\u00e0 militarizzata, con una massiccia presenza di forze di sicurezza. Durante gli scontri, alcuni edifici governativi sono stati incendiati e diversi bancomat distrutti. Le comunicazioni risultano gravemente limitate: il blackout di internet, in particolare, sta ostacolando la verifica indipendente dei fatti e la diffusione di informazioni. Solo pochi dettagli riescono a emergere grazie a sistemi alternativi come la rete satellitare Starlink. Alcune ONG parlano di cifre differenti per le vittime, con l\u2019ong Human Rights Activists News Agency che registra ufficialmente 646 morti, ma altre stime indicano migliaia di vittime non ancora verificate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le reazioni internazionali<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ONU ha espresso profonda condanna per la repressione violenta. Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha definito le uccisioni di manifestanti pacifici \u201cinaccettabili\u201d. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l\u2019Unione Europea continuer\u00e0 a elaborare sanzioni contro i responsabili della repressione. \u201cSiamo al fianco del popolo iraniano che manifesta coraggiosamente per la propria libert\u00e0\u201d, ha aggiunto. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha commentato la situazione, aggiungendo che la violenza rappresenta un segnale di debolezza del regime.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione degli Stati Uniti<\/p>\n\n\n\n<p>Dal lato americano, la risposta appare divisa. Il presidente Donald Trump ha confermato che Teheran avrebbe proposto l\u2019apertura di un canale diplomatico per discutere del programma nucleare. Tuttavia, Trump sta valutando anche opzioni militari definite \u201cmolto forti\u201d. A bordo dell\u2019Air Force One, ha dichiarato che \u201cstiamo monitorando la situazione molto seriamente\u201d. Tra le opzioni prese in considerazione ci sarebbero attacchi mirati, sanzioni economiche e il supporto alle fonti antigovernative. Parallelamente, il Dipartimento di Stato statunitense ha invitato tutti i cittadini americani a lasciare il Paese a causa dell\u2019instabilit\u00e0 crescente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una repressione senza precedenti<\/p>\n\n\n\n<p>Le proteste attualmente in corso in Iran rappresentano uno degli episodi di dissenso pi\u00f9 significativi della storia recente del Paese. Per livello di violenza e diffusione geografica, la situazione viene paragonata alla rivolta del 2022, innescata dalla morte di Mahsa Amini. Le autorit\u00e0 iraniane continuano a giustificare le operazioni repressive, attribuendo la colpa degli scontri ai cosiddetti \u201cterroristi\u201d. Intanto, il numero degli arrestati ha superato le 10.000 persone, con accuse gravissime che arrivano fino a quella di essere \u201cnemici di Dio\u201d, un reato che in Iran comporta la pena di morte. Secondo Hengaw, organizzazione per i diritti umani, un ragazzo di 26 anni, Efran Sultani, \u00e8 gi\u00e0 stato condannato a morte dopo nemmeno una settimana di \u201cprocesso\u201d. L\u2019esecuzione avverr\u00e0 domani. \u201cNon abbiamo mai visto un caso procedere cos\u00ec rapidamente\u201d, ha dichiarato alla BBC Awyar Shekhi dell\u2019organizzazione. \u201cIl governo sta usando ogni tattica a sua disposizione per reprimere le persone e diffondere la paura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola Porro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le proteste in Iran, scoppiate il 28 dicembre 2025, hanno portato a un bilancio di vittime in continuo aumento. Secondo l\u2019emittente Iran International, sarebbero almeno 12.000 le persone uccise nelle manifestazioni, mentre un funzionario iraniano ha dichiarato alla Reuters che i morti sarebbero circa 2.000. Tra le vittime sono compresi molti giovani, con un\u2019et\u00e0 inferiore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000027039,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000027038","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3.jpg?fit=595%2C328&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000027038"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000027040,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000027038\/revisions\/1000027040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000027039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000027038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000027038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000027038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}