{"id":1000026892,"date":"2026-01-10T08:33:35","date_gmt":"2026-01-10T11:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026892"},"modified":"2026-01-10T08:33:37","modified_gmt":"2026-01-10T11:33:37","slug":"giubileo-papa-leone-xiv-chiude-la-porta-santa-della-basilica-di-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026892","title":{"rendered":"Giubileo, Papa Leone XIV chiude la porta Santa della Basilica di San Pietro"},"content":{"rendered":"\n<p>Papa Leone XIV ha chiuso la porta Santa nella Basilica di San Pietro, recitando la preghiera di ringraziamento: \u00abSi chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza\u00bb. Il pontefice si \u00e8 inginocchiato sulla soglia e, dopo un momento di preghiera silenziosa, ha chiuso personalmente i due grandi battenti di bronzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCon animo grato ci accingiamo a chiudere questa Porta Santa, varcata da una moltitudine di fedeli, sicuri che il buon Pastore tiene sempre aperta la porta del cuore per accoglierci tutte le volte che ci sentiamo stanchi e oppressi\u00bb, ha detto Prevost chiudendo il Giubileo 2025 dedicato alla speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santo Padre presiede la celebrazione della Santa Messa dell&#8217;Epifania del Signore in programma dopo il rito all&#8217;interno della Basilica Vaticana. Presenti il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al termine della celebrazione, Leone XIV terr\u00e0 l&#8217;Angelus.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;OMELIA DI PAPA LEONE XIV<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOgni volta che si tratta delle manifestazioni di Dio, la Sacra Scrittura non nasconde questo tipo di contrasti: gioia e turbamento, resistenza e obbedienza, paura e desiderio\u00bb. Lo ha detto il Papa, nell&#8217;omelia della messa per l&#8217;Epifania. \u00abCelebriamo oggi l&#8217;Epifania del Signore, consapevoli che in sua presenza nulla rimane come prima\u00bb, l&#8217;esordio dell&#8217;omelia, tutta giocata sul contrasto tra la figura di Erode e quella dei Magi. \u00abQuesto \u00e8 l&#8217;inizio della speranza\u00bb, ha spiegato Leone XIV: \u00abDio si rivela e nulla pu\u00f2 restare fermo. Finisce un certo tipo di tranquillit\u00e0, quella che fa ripetere ai malinconici: &#8216;Non c&#8217;\u00e8 niente di nuovo sotto il sole&#8217;. Inizia qualcosa da cui dipendono il presente e il futuro, come annuncia il Profeta: &#8216;Alzati, rivestiti di luce, perch\u00e9 viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te'\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSorprende il fatto che ad essere turbata sia proprio Gerusalemme, citt\u00e0 testimone di tanti nuovi inizi\u00bb, ha commentato il Pontefice: \u00abAl suo interno, proprio chi studia le Scritture e pensa di avere tutte le risposte sembra aver perso la capacit\u00e0 di porsi domande e di coltivare desideri. Anzi, la citt\u00e0 \u00e8 spaventata da chi viene a lei da lontano, mosso dalla speranza, al punto da avvertire una minaccia in ci\u00f2 che dovrebbe al contrario darle molta gioia. Questa reazione interpella anche noi, come Chiesa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl Giubileo \u00e8 venuto a ricordarci che si pu\u00f2 ricominciare, anzi che siamo ancora agli inizi, che il Signore vuole crescere fra di noi, vuole essere il Dio-con-noi\u00bb, ha proseguito il Papa. \u00abS\u00ec, Dio mette in questione l&#8217;ordine Esistente\u00bb, ha affermato Leone XIV: \u00abha sogni che ispira anche oggi ai suoi profeti; e determinato a riscattarci da antiche e nuove schiavit\u00f9; coinvolge giovani e anziani, poveri e ricchi, uomini e donne, santi e peccatori nelle sue opere di misericordia, nelle meraviglie della sua giustizia. Non fa rumore, ma il suo Regno germoglia gi\u00e0 ovunque nel mondo\u00bb. \u00abQuante epifanie ci sono donate o stanno per esserci donate!\u00bb, ha esclamato Leone: \u00abVanno per\u00f2 sottratte alle intenzioni di Erode, a paure sempre pronte a trasformarsi in aggressione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Porta Santa di questa Basilica, che, ultima, oggi e stata chiusa, ha conosciuto il flusso di innumerevoli uomini e donne, pellegrini di speranza, in cammino verso la Citta dalle porte sempre aperte, la Gerusalemme nuova\u00bb, ha detto il Papa. \u00abChi erano e che cosa li muoveva?\u00bb, si \u00e8 chiesto Leone XIV: \u00abCi interroga con particolare seriet\u00e0, al termine dell&#8217;anno giubilare, la ricerca spirituale dei nostri contemporanei, molto pi\u00f9 ricca di quanto forse possiamo comprendere. Milioni di loro hanno varcato la soglia della Chiesa. Che cosa hanno trovato? Quali cuori, quale attenzione, quale corrispondenza?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi, i Magi esistono ancora\u00bb, ha assicurato il Papa: \u00abSono persone che accettano la sfida di rischiare ciascuno il proprio viaggio, che in un mondo travagliato come il nostro, per molti aspetti respingente e pericoloso, sentono l&#8217;esigenza di andare, di cercare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHomo viator, dicevano gli antichi. Siamo vite in cammino\u00bb, l&#8217;immagine scelta dal Papa: \u00abIl Vangelo impegna la Chiesa a non temere tale dinamismo, ma ad apprezzarlo e a orientarlo verso il Dio che lo suscita\u00bb, l&#8217;appello di Leone XIV: \u00ab\u00c8 un Dio che ci pu\u00f2 turbare, perch\u00e9 non sta fermo nelle nostre mani come gli idoli d&#8217;argento e d&#8217;oro: e invece vivo e vivificante, come quel Bambino che Maria si trovo fra le braccia e i Magi adorarono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>PAPA: \u00abUN&#8217;ECONOMIA DISTORTA PROVA A TRARRE DA TUTTO PROFITTO\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAttorno a noi, un&#8217;economia distorta prova a trarre da tutto profitto\u00bb, ha denunciato il Papa. \u00abLo vediamo\u00bb, ha proseguito: \u00abIl mercato trasforma in affari anche la sete umana di cercare, di viaggiare, di ricominciare\u00bb. \u00abChiediamoci: ci ha educato il Giubileo a fuggire quel tipo di efficienza che riduce ogni cosa a prodotto e l&#8217;essere umano a consumatore?\u00bb, la proposta per un esame di coscienza: \u00abDopo quest&#8217;anno, saremo pi\u00f9 capaci di riconoscere nel visitatore un pellegrino, nello sconosciuto un cercatore, nel lontano un vicino, nel diverso un compagno di viaggio?\u00bb. \u00abIl modo in cui Ges\u00f9 ha incontrato tutti e da tutti si e lasciato avvicinare ci insegna a stimare il segreto dei cuori che lui solo sa leggere\u00bb, l&#8217;indicazione di rotta di Leone XIV: \u00abCon lui impariamo a cogliere i segni dei tempi. Nessuno pu\u00f2 venderci questo. Il Bambino che i Magi adorano \u00e8 un Bene senza prezzo e senza misura. \u00c8 l&#8217;Epifania della gratuit\u00e0. Non ci attende nelle &#8216;location&#8217; prestigiose, ma nelle realt\u00e0 umili\u00bb. \u00abE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l&#8217;ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda\u00bb, l&#8217;altra citazione del Vangelo di Matteo: \u00abQuante citt\u00e0, quante comunit\u00e0 hanno bisogno di sentirsi dire: &#8216;Non sei davvero l&#8217;ultima'\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ANGELUS: \u00abBASTA INDUSTRIA DELLA GUERRA\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli estranei e gli avversari diventino fratelli e sorelle, al posto delle diseguaglianze ci sia equit\u00e0, invece dell&#8217;industria della guerra si affermi l&#8217;artigianato della pace. Tessitori di speranza, incamminiamoci verso il futuro per un&#8217;altra strada\u00bb. Queste le parole di Papa Leone XIV pronunciate oggi all&#8217;Angelus. Il Pontefice ricorda il ruolo dei Re Magi, che \u00abpresentano al Bambino Ges\u00f9 dei doni preziosi: oro, incenso e mirra. Non sembrano cose utili a un bambino, ma esprimono una volont\u00e0 che ci fa molto pensare, giunti al termine dell&#8217;Anno giubilare. Dona molto chi dona tutto\u00bb. \u00abNon sappiamo che cosa possedessero i Magi, venuti dall&#8217;oriente, ma il loro partire, il loro rischiare, i loro stessi doni ci suggeriscono che tutto, davvero tutto ci\u00f2 che siamo e possediamo, chiede di essere offerto a Ges\u00f9, tesoro inestimabile- spiega Leone XIV- E il Giubileo ci ha richiamato a questa giustizia fondata sulla gratuit\u00e0: esso ha originariamente in s\u00e9 stesso l&#8217;appello a riorganizzare la convivenza, a ridistribuire la terra e le risorse, a restituire \u00abci\u00f2 che si ha\u00bb e \u00abci\u00f2 che si \u00e8\u00bb ai sogni di Dio, pi\u00f9 grandi dei nostri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>IL RITO DELLA MURATURA<\/p>\n\n\n\n<p>Come spiega VaticanNews, la muratura vera e propria della porta Santa \u00abavverr\u00e0 solo successivamente, in forma privata, circa dieci giorni dopo\u00bb. Un rito ufficiale che consiste nel \u00abcostruire il muro di mattoni all&#8217;interno della Basilica per sigillare la Porta Santa\u00bb. Al suo interno \u00abverr\u00e0 inserita, durante il rito, la tradizionale capsula metallica (capsis), contenente il verbale di chiusura, le monete coniate durante l&#8217;anno giubilare e le chiavi della porta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>MONSIGNOR FISICHELLA: \u00abIL MONDO INTERO \u00c8 VENUTO A ROMA. GIUNTI OLTRE 33 MILIONI DI PELLEGRINI\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl mondo intero \u00e8 venuto a Roma, da ben 185 Paesi. Sono giunti a Roma 33.475.369 pellegrini che hanno portato con s\u00e9 le attese e aspettative di ognuno. Le previsioni sono state superate e da maggio abbiamo registrato un picco inaspettato- ha detto alla vigilia della chiusura monsignor Rino Fisichella, responsabile per il Vaticano per il Giubileo \u2013 Dall&#8217;Europa sono giunti il 62% dei pellegrini- ha aggiunto- il 16% dall&#8217;America del nord, e il 9,5% dall&#8217;America Latina. Il primo Paese rappresentato \u00e8 stato l&#8217;Italia con il 36,3%, seguito dagli statunitensi con il 12,5%, dagli spagnoli al 6% e dai brasiliani con il 4%. 35 sono stati i grandi eventi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giusy Mercadante<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Leone XIV ha chiuso la porta Santa nella Basilica di San Pietro, recitando la preghiera di ringraziamento: \u00abSi chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza\u00bb. Il pontefice si \u00e8 inginocchiato sulla soglia e, dopo un momento di preghiera silenziosa, ha chiuso personalmente i due grandi battenti di bronzo. 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