{"id":1000026829,"date":"2026-01-09T09:50:42","date_gmt":"2026-01-09T12:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026829"},"modified":"2026-01-09T09:50:45","modified_gmt":"2026-01-09T12:50:45","slug":"alluvioni-improvvise-siccita-frane-cosa-sta-succedendo-in-italia-negli-ultimi-200-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026829","title":{"rendered":"Alluvioni improvvise, siccit\u00e0, frane: cosa sta succedendo in Italia negli ultimi 200 anni?"},"content":{"rendered":"\n<p>In Italia piove meno, ma quando piove lo fa in modo pi\u00f9 violento. \u00c8 questo il quadro delineato da un nuovo studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l&#8217;evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai risultati emerge che le minori quantit\u00e0 di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell&#8217;Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi pi\u00f9 estremi, cio\u00e8 i picchi di maggiore intensit\u00e0 delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell&#8217;intensit\u00e0 delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento \u00e8 il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d&#8217;aria sopra l&#8217;Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perch\u00e9 alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l&#8217;anticiclone delle Azzorre, sono diventate pi\u00f9 forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si \u00e8 indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre pi\u00f9 caldo che genera umidit\u00e0 ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni pi\u00f9 intense e violente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesta combinazione, meno piogge ma pi\u00f9 intense, delinea scenari futuri complessi- spiega Marco Luppichini- da un lato, il calo della precipitazione media riduce la capacit\u00e0 di ricarica delle falde, accentua la siccit\u00e0 estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto nelle zone pi\u00f9 popolate e agricole come la pianura Padana, le regioni tirreniche e l&#8217;entroterra appenninico. Dall&#8217;altro, l&#8217;aumento dell&#8217;intensit\u00e0 degli eventi meteorici amplifica la possibilit\u00e0 di frane, alluvioni improvvise e sovraccarichi delle infrastrutture urbane, con ricadute gi\u00e0 oggi osservabili in molte aree del Nord-Ovest e del Tirreno centrale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, negli ultimi due secoli l&#8217;andamento nelle sei grandi aree climatiche italiane \u00e8 simile, anche se con intensit\u00e0 diverse. Nelle Alpi la quantit\u00e0 di pioggia \u00e8 rimasta nel complesso stabile, ma sono aumentati gli episodi pi\u00f9 intensi. La Pianura Padana e l&#8217;Alto Adriatico sono l&#8217;area dove il cambiamento \u00e8 pi\u00f9 evidente, con forti cali delle precipitazioni totali e un aumento continuo dell&#8217;intensit\u00e0. L&#8217;Adriatico centro-meridionale ha visto una diminuzione delle piogge e una forte variabilit\u00e0 dell&#8217;intensit\u00e0, che risale negli ultimi vent&#8217;anni. Le regioni liguri e tirreniche mostrano un leggero ma costante calo delle precipitazioni e un aumento regolare della loro intensit\u00e0. Nell&#8217;Appennino centro-meridionale le piogge diminuiscono nettamente dal Novecento, mentre l&#8217;intensit\u00e0 cresce in modo irregolare. Anche il Sud e la Sicilia confermano il trend nazionale: dopo un primo aumento, le piogge totali si stabilizzano e calano negli anni Ottanta, mentre l&#8217;intensit\u00e0 cresce soprattutto negli ultimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abComprendere queste dinamiche \u00e8 fondamentale per progettare misure di adattamento efficaci- conclude Bini- A causa del riscaldamento globale, gli andamenti che abbiamo rilevato nelle serie storiche potrebbero accentuarsi nei prossimi decenni rendendo lo scenario futuro ancora pi\u00f9 instabile, con meno piogge ed episodi pi\u00f9 estremi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mariano Mariani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia piove meno, ma quando piove lo fa in modo pi\u00f9 violento. \u00c8 questo il quadro delineato da un nuovo studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. 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