{"id":1000026794,"date":"2026-01-07T14:33:29","date_gmt":"2026-01-07T17:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026794"},"modified":"2026-01-07T14:33:31","modified_gmt":"2026-01-07T17:33:31","slug":"rapporto-cnel-tra-il-2011-e-il-2024-emigrati-dallitalia-630mila-giovani-18-34","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026794","title":{"rendered":"Rapporto Cnel: tra il 2011 e il 2024 emigrati dall&#8217;Italia 630mila giovani (18-34)"},"content":{"rendered":"\n<p>In Italia tra il 2011 e il 2024 sono emigrati&nbsp;<strong>630mila giovani (18-34enni)<\/strong>, il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il saldo al netto degli immigrati \u00e8 pari a -441mila. Complessivamente, i giovani andati all&#8217;estero nel 2011-24 corrispondono al 7% dei giovani residenti in Italia nel 2024. \u00c8 quanto emerge dal Rapporto CNEL \u00abL&#8217;attrattivit\u00e0 dell&#8217;Italia per i giovani dei Paesi avanzati\u00bb, approvato dall&#8217;Assemblea nelle scorse settimane e ampiamente illustrato in una Guida uscita in edicola con il Sole 24 Ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel solo 2024 i giovani che hanno lasciato il Paese sono stati 78mila. Il saldo al netto degli immigrati \u00e8 pari a -61mila. Nel 2024 il numero degli expat \u00e8 il 24% del numero delle nascite; &nbsp;Nel triennio 2022-2024 tra i giovani emigrati la quota di laureati \u00e8 pari al 42,1%, in aumento rispetto al 33,8% dell&#8217;intero periodo 2011-24;Ammonta a circa 160 miliardi di euro il valore del capitale umano uscito dal nostro Paese nel 2011-24. \u00c8 il costo, stimato sul saldo migratorio, sostenuto dalle famiglie e, per la sola istruzione, dal settore pubblico, per crescere ed educare i giovani italiani emigrati. Le tre regioni con il valore maggiore sono Lombardia (28,4 miliardi), Sicilia (16,7) e Veneto (14,8). In termini di PIL il valore del capitale umano uscito dal Paese nel 2011-24 \u00e8 pari al 7,5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime dieci nazioni avanzate verso cui vanno i giovani italiani sono, in ordine alfabetico: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svizzera e USA. Nel 2011-24 sono espatriati in questi Paesi 486mila giovani italiani. Nello medesimo periodo sono arrivati in Italia 55mila giovani cittadini di questi stessi Paesi. Quindi, nove italiani in uscita per uno straniero in entrata. &nbsp;Nel 2011-24 si sono trasferiti dal Mezzogiorno al Centro-Nord, al netto di quelli che sono arrivati, 484mila giovani italiani. A questo capitale umano corrisponde un valore di 147 miliardi di euro, di cui 79 miliardi relativo al trasferimento dei giovani laureati, 55 a quello dei diplomati e 14 a quello dei non diplomati. &nbsp;&nbsp;L&#8217;Italia, come tutti i Paesi avanzati, \u00e8 destinataria di copiosi arrivi di persone originarie di Paesi pi\u00f9 poveri. Al tempo stesso partono dal nostro Paese decine di migliaia di giovani cittadini italiani, diretti verso altri Paesi avanzati, senza che da questi stessi Paesi arrivino altrettanti giovani. \u00c8 quest&#8217;ultimo aspetto \u2013 sottolinea il CNEL \u2013 che ci distingue. Cos\u00ec l&#8217;Italia sta perdendo una parte quantitativamente e qualitativamente importante della sua generazione giovane e qualificata: un esodo strutturale, non episodico, non compensato da arrivi equivalenti dagli altri sistemi economico-sociali avanzati. Rendere l&#8217;Italia pi\u00f9 attrattiva per i giovani \u2013 conclude il CNEL \u2013 vuol dire risolvere i nostri ritardi culturali ed economici e fare quel salto qualitativo che permetterebbe al Paese sia maggiore crescita e sviluppo sia pi\u00f9 alti standard di vita per tutti. &nbsp;Il Rapporto CNEL riporta anche i risultati di un sondaggio condotto tra i giovani in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, relativamente sia alla spinta ad andare all&#8217;estero, che risulta molto pi\u00f9 elevata in Italia, sia all&#8217;attrattivit\u00e0 dell&#8217;Italia, decisamente bassa, soprattutto tra i giovani tedeschi. Il sondaggio conferma che i giovani italiani mettono s\u00ec al primo posto le migliori opportunit\u00e0 lavorative come motivazione per andare via, ma non molto sopra la maggiore efficienza dei sistemi pubblici, il riconoscimento dei diritti civili e la superiore qualit\u00e0 della vita. &nbsp;Il Paese pi\u00f9 scelto dai giovani europei e statunitensi per trasferirsi all&#8217;estero \u00e8 la Germania, con una quota pari al 20%. Segue il Regno Unito con il 16,9%, la Spagna con il 15,4%, la Francia con il 15,1%, la Svizzera con il 14,7%. L&#8217;Italia \u00e8 scelta solo dall&#8217;1,9%, preceduta da Danimarca (3,2%) e Svezia (3,4%), che sono per\u00f2 molto pi\u00f9 piccole per popolazione ed economia. &nbsp;Prima destinazione dei giovani italiani emigrati \u00e8 il Regno Unito, con una quota pari al 26,5%. La seconda \u00e8 la Germania, con il 21,2% e a seguire Svizzera (13,0%), Francia (10,9%) e Spagna (8,2%). Le percentuali variano molto tra le diverse Regioni italiane. Quasi la met\u00e0 degli altoatesini vanno in Austria e oltre un quarto in Germania. Dal Meridione si parte soprattutto per la Germania (30,4%, con 39,1% dalla Sicilia) e il Regno Unito (24,5%), poi in Svizzera (12,6%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia tra il 2011 e il 2024 sono emigrati&nbsp;630mila giovani (18-34enni), il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il saldo al netto degli immigrati \u00e8 pari a -441mila. 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