{"id":1000026745,"date":"2026-01-05T11:49:04","date_gmt":"2026-01-05T14:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026745"},"modified":"2026-01-05T11:49:06","modified_gmt":"2026-01-05T14:49:06","slug":"da-liberale-dico-occhio-a-esultare-troppo-per-loperazione-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026745","title":{"rendered":"Da liberale dico: occhio a esultare troppo per l&#8217;operazione-Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>La fine di un tiranno va sempre festeggiata e la rimozione di Nicol\u00e1s Maduro non mi provoca alcuna indignazione morale. Un regime criminale, predatorio e violento \u00e8 stato colpito, e questo toglie un peso reale al popolo venezuelano. Negarlo sarebbe ipocrisia. Ma mi tiro fuori dalla sterile tifoseria del \u00abbene contro il male\u00bb. Mi interessa mantenere la disciplina che impone limiti anche quando il nemico cade. Per questo tengo distinti tre piani che molti oggi confondono. Il giudizio sul regime: Maduro era un tiranno e non meritava alcuna legittimazione. Il sollievo per la sua caduta: comprensibile, umano, giusto. Ma resta il giudizio sul metodo: problematico e non pu\u00f2 essere normalizzato. Le cosiddette \u00abazioni militari speciali\u00bb non rappresentano un&#8217;evoluzione del genere umano verso la libert\u00e0, ma un arretramento verso una logica pre-liberale: la legge dello Stato pi\u00f9 forte, dove il diritto viene sospeso in nome dell&#8217;esito. Chi riduce tutto a \u00abfesteggiare o tradire\u00bb ragiona come uno statalista emotivo. Cos\u00ec come chi invoca le regole solo quando servono a proteggere i propri amici politici. C&#8217;\u00e8 poi un dato che va esplicitato, senza ingenuit\u00e0: il Venezuela \u00e8 uno degli Stati con le maggiori risorse energetiche e minerarie del mondo. Ed \u00e8 lo stesso governo americano ad ammettere che il controllo di quelle risorse \u00e8 parte integrante dell&#8217;operazione. Che oggi a incidere su quelle risorse siano gli Stati Uniti e non la Cina pu\u00f2 apparire, geopoliticamente, un male minore \u2013 e per me sicuramente lo \u00e8. Ma il liberalismo non ragiona per preferenze imperiali. La domanda non \u00e8 chi controlla, ma con quale diritto e secondo quale regola. Un&#8217;azione militare unilaterale, giustificata ex post come \u00aboperazione anti-droga\u00bb, condotta senza chiari limiti istituzionali e funzionale anche al controllo di risorse strategiche, pu\u00f2 produrre un esito auspicabile oggi ma un precedente pericoloso domani. I grandi pensatori liberali ci hanno avvertito proprio su questo punto. Per Hayek, il potere che si espande in nome dell&#8217;emergenza non rientra spontaneamente nei ranghi. Per Mises, lo Stato che interviene fuori dal diritto non crea ordine, ma arbitrio. Per Rothbard, la guerra \u00e8 sempre il momento in cui lo Stato sospende i limiti che diceva di dover rispettare. Difendere questo principio non significa: equiparare Maduro a Taiwan, giustificare Russia o Cina, n\u00e9 rimpiangere il regime abbattuto. Significa affermare che la libert\u00e0 non nasce dall&#8217;arbitrio, nemmeno quando l&#8217;arbitrio colpisce un tiranno, e che le risorse naturali non sono una licenza morale per sospendere il diritto. Chi \u00e8 coerentemente libertario pu\u00f2 respingere ogni intervento statale: per me resta una posizione nobile e rispettabile. Chi \u00e8 liberale pu\u00f2 riconoscere con soddisfazione la fine di un regime, ma non pu\u00f2 rinunciare alla critica del metodo. E comunque restare guardingo sul prosieguo politico ancora incerto del Venezuela. Io sto qui: n\u00e9 con i moralisti impotenti, amici degli autocrati e dei tiranni, n\u00e9 con i tifosi dell&#8217;onnipotenza. Io sto con chi sa che la libert\u00e0 dura solo se sopravvivono le regole che limitano il potere degli Stati, anche dopo la vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Bernaudo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fine di un tiranno va sempre festeggiata e la rimozione di Nicol\u00e1s Maduro non mi provoca alcuna indignazione morale. Un regime criminale, predatorio e violento \u00e8 stato colpito, e questo toglie un peso reale al popolo venezuelano. Negarlo sarebbe ipocrisia. Ma mi tiro fuori dalla sterile tifoseria del \u00abbene contro il male\u00bb. 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