{"id":1000026614,"date":"2026-01-02T11:44:05","date_gmt":"2026-01-02T14:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026614"},"modified":"2026-01-02T11:44:07","modified_gmt":"2026-01-02T14:44:07","slug":"prodotti-a-base-di-cannabis-e-dolore-cronico-quale-efficacia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026614","title":{"rendered":"Prodotti a base di cannabis e dolore cronico: quale efficacia?"},"content":{"rendered":"\n<p>I preparati a base di cannabis con alti livelli di tetraidrocannabinolo (THC) potrebbero offrire una riduzione contenuta e a breve durata del dolore cronico, in special modo delle nevralgie, ma con un rischio pi\u00f9 elevato di effetti collaterali comuni, come nausea, capogiri o sedazione. Al contrario, i prodotti a base di cannabis che contengono solo cannabidiolo o CBD, ossia quelli che pi\u00f9 spesso vengono impiegati per la gestione di dolore cronico, non sembrano avere alcun beneficio contro il dolore rispetto al placebo. \u00c8 la conclusione di una revisione di nuovi studi controllati sul tema, pubblicata sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine. \u00abQuesto fatto potrebbe risultare sorprendente, perch\u00e9 era opinione diffusa che il CBD fosse promettente perch\u00e9 non d\u00e0 gli effetti di euforia del THC, ma si pensava avesse propriet\u00e0 medicinali. Tuttavia, almeno stando alla nostra analisi, non ha dimostrato di avere effetti contro il dolore\u00bb spiega Roger Chou, Professore di Epidemiologia clinica presso la Oregon Health &amp; Science University e coordinatore dello studio. Insieme ai colleghi, Chou ha analizzato 25 studi clinici randomizzati (cio\u00e8 i cui partecipanti erano stati assegnati in modo casuale ai diversi gruppi di trattamento) controllati con placebo dei prodotti a base di cannabis, per aggiornare le precedenti linee guida scientifiche sulla loro efficacia contro il dolore cronico. THC e CBD sono i due pi\u00f9 noti tra i 113 diversi composti cannabinoidi presenti nella cannabis. Si pensa che la pianta di cannabis, in natura, utilizzi i cannabinoidi per difendersi da insetti, batteri, funghi e fattori di stress ambientale. Il tetraidrocannabinolo (THC) \u00e8 il principio attivo comunemente associato all&#8217;effetto stupefacente della cannabis, mentre il cannabidiolo (CBD) \u00e8 un composto non psicoattivo, che d\u00e0 una sensazione di rilassatezza. Finora si \u00e8 ritenuto che entrambe queste sostanze agissero sul sistema endocannabinoide, un meccanismo biologico che controlla, tra le altre cose, la modulazione del dolore. THC e CBD sono contenuti in vari prodotti che in molti Stati &#8211; incluso l&#8217;Oregon, dove \u00e8 stato condotto lo studio &#8211; vengono usati a scopo farmacologico per dormire, placare il dolore cronico o ridurre l&#8217;ansia. La situazione legale di questi prodotti in Italia \u00e8 pi\u00f9 complicata e ancora in evoluzione (per approfondire). Tanto la revisione originaria (del 2022) quanto la nuova aggiunta hanno trovato che i prodotti orali a base prevalentemente di THC riducono lievemente l&#8217;intensit\u00e0 del dolore nel breve periodo, seppure siano collegati a un aumento da moderato a importante di giramenti di testa, nausea e sonnolenza. L&#8217;effetto sul dolore (specialmente quello neuropatico, cio\u00e8 causato da danni al sistema nervoso periferico o centrale), \u00e8 comunque molto piccolo, di un ordine di grandezza di mezzo punto rispetto al placebo in una scala da 0 a 10. E il CBD? I prodotti a base di questa sostanza, pi\u00f9 comunemente disponibili nelle farmacie &#8211; e spesso indicati con l&#8217;espressione \u00abcannabis light\u00bb &#8211; non hanno dimostrato alcun effetto significativo nella riduzione del dolore negli studi analizzati, anche se molte persone li utilizzano e sono convinte della loro efficacia. \u00abIl nostro obiettivo \u00e8 fornire alcune basi scientifiche cos\u00ec che le persone possano prendere decisioni informate\u00bb spiega Chou. Che aggiunge che la questione \u00ab\u00e8 complicata perch\u00e9 i prodotti a base di cannabis sono complicati. Non \u00e8 come prendere una dose standard di ibuprofene: la cannabis deriva da una pianta che contiene molte sostanze chimiche oltre al THC e al CBD, che potrebbero avere propriet\u00e0 aggiuntive a seconda di dove la pianta \u00e8 stata coltivata o trattata per la vendita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I preparati a base di cannabis con alti livelli di tetraidrocannabinolo (THC) potrebbero offrire una riduzione contenuta e a breve durata del dolore cronico, in special modo delle nevralgie, ma con un rischio pi\u00f9 elevato di effetti collaterali comuni, come nausea, capogiri o sedazione. 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