{"id":1000026309,"date":"2025-12-18T08:27:42","date_gmt":"2025-12-18T11:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026309"},"modified":"2025-12-18T08:27:45","modified_gmt":"2025-12-18T11:27:45","slug":"scoperto-un-pianeta-nano-molto-distante-e-incredibilmente-complesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026309","title":{"rendered":"Scoperto un pianeta nano molto distante e incredibilmente complesso"},"content":{"rendered":"\n<p>A circa 43 unit\u00e0 astronomiche dal Sole (una Unit\u00e0 Astronomica corrisponde a poco meno di 150 milioni di chilometri), nella remota fascia di Kuiper, si trova Quaoar: un pianeta nano dalla forma leggermente ellissoidale, del diametro medio di circa 1.100 chilometri. Non solo possiede una luna, Weywot \u2013 scoperta nel 2006, larga circa 170 chilometri e in orbita a circa 13.300 chilometri \u2013 ma \u00e8 anche avvolto da un sistema di anelli del tutto inaspettato. Nel febbraio 2023, grazie a una serie di occultazioni stellari osservate dal telescopio spaziale CHEOPS \u00e8 stato confermato che Quaoar \u00e8 circondato da un anello, denominato Q1R, che orbita molto oltre il limite teorico di Roche \u2014 dove normalmente la materia dovrebbe aggregarsi a formare un satellite. E questo \u00e8 gi\u00e0 qualcosa di anomalo e difficile da spiegare. Successivamente, nella seconda met\u00e0 dello stesso anno, i telescopi Gemini North e CFHT hanno individuato il secondo anello, Q2R, pi\u00f9 interno, anch&#8217;esso oltre il limite di Roche. Q1R (anello esterno): orbita a circa 4.057 chilometri da Quaoar, ha una larghezza variabile tra 5 chilometri e 300 chilometri e una densit\u00e0 ottica che varia da 0,004 a 0,7. La densit\u00e0 ottica (o opacit\u00e0) \u00e8 una misura di quanto un materiale blocca o attenua la luce che lo attraversa. Se la densit\u00e0 ottica \u00e8 alta, l&#8217;anello (o l&#8217;oggetto) \u00e8 molto opaco: lascia passare poca luce, quindi appare denso e spesso. Se \u00e8 bassa, invece, \u00e8 quasi trasparente: significa che la luce delle stelle dietro riesce a filtrare e che l&#8217;anello \u00e8 costituito da materiale pi\u00f9 sparso o sottile. Nel caso di questo anello la variazione di densit\u00e0 da valori molto bassi (0,004) a molto alti (0,7) sta a significare che in alcuni tratti \u00e8 quasi invisibile, in altri invece \u00e8 abbastanza compatto da bloccare quasi tutta la luce. L&#8217;anello interno (orbita a circa 2.520 chilometri) \u00e8 pi\u00f9 sottile (circa 10 chilometri) e molto tenue (densit\u00e0 ottica circa 0,004). Questa disposizione pone una questione: come si mantengono stabili anelli cos\u00ec distanti, dove la materia dovrebbe gi\u00e0 essersi aggregata? Le ipotesi principali coinvolgono risonanze orbitali con la rotazione di Quaoar e l&#8217;orbita della sua luna, Weywot. Una risonanza orbitale si verifica quando due corpi celesti (per esempio lune, pianeti o anelli) orbitano attorno a un oggetto centrale con periodi che hanno un rapporto semplice tra loro, come 2:1, 3:2, 7:2 e cos\u00ec via. In pratica, mentre un corpo compie un certo numero di giri, l&#8217;altro ne compie sempre un numero proporzionale. Questa sincronia fa s\u00ec che le loro forze gravitazionali si ripetano regolarmente, mantenendo o stabilizzando le orbite (o, al contrario, creando instabilit\u00e0 e vuoti come nel caso degli anelli di Saturno). Il confine esterno di Q1R \u00e8 vicino sia alla 1:3 con la rotazione di Quaoar, sia alla risonanza 6:1 con Weywot; Q2R rispetta una risonanza 5:7 con il pianeta. Simulazioni dinamiche suggeriscono che queste risonanze contribuirebbero a contenere il materiale e impedire la formazione di un satellite. Ecco cosa racconta la nuova scoperta. Durante un&#8217;occultazione il 25 giugno 2025, la stella UCAC4 376-136839 \u00e8 stata coperta non da Quaoar n\u00e9 dai suoi anelli noti, bens\u00ec da un&#8217;altra struttura \u2014 per 1,23 secondi, circa 2,4 minuti prima dell&#8217;evento principale ossia dell&#8217;occultazione della sua luna. I ricercatori hanno suggerito potesse trattarsi di un terzo anello oppure di una seconda luna. Tuttavia la forma \u00e8 favorevole all&#8217;ipotesi di un satellite, dato che un ipotetico anello strutturato avrebbe generato due occultazioni e non una sola. Questo secondo satellite, se confermato, orbiterebbe a circa 5.757 chilometri da Quaoar, vicino alla risonanza 7:2 con Weywot. Sarebbe estremamente fioco \u2013 circa 22 volte meno luminoso di Weywot \u2013 e quindi invisibile con quasi tutti i telescopi tranne, forse, il James Webb Space Telescope (JWST). Il James Webb Telescope, grazie allo strumento NIRCam, che ha osservato un&#8217;occultazione nel giugno 2025, ha confermato i due anelli noti e ha evidenziato variabilit\u00e0 di luminosit\u00e0 significativa in Q2R, suggerendo possibili strutture asimmetriche. Inoltre ha escluso la presenza di un&#8217;atmosfera globale con pressione superiore a 1 nbar.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A circa 43 unit\u00e0 astronomiche dal Sole (una Unit\u00e0 Astronomica corrisponde a poco meno di 150 milioni di chilometri), nella remota fascia di Kuiper, si trova Quaoar: un pianeta nano dalla forma leggermente ellissoidale, del diametro medio di circa 1.100 chilometri. Non solo possiede una luna, Weywot \u2013 scoperta nel 2006, larga circa 170 chilometri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000026307,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[169],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000026309","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-deportes"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mbappe.jpg?fit=553%2C256&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000026309"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000026310,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026309\/revisions\/1000026310"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000026307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000026309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000026309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000026309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}