{"id":1000026007,"date":"2025-12-04T21:52:05","date_gmt":"2025-12-05T00:52:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026007"},"modified":"2025-12-04T21:52:08","modified_gmt":"2025-12-05T00:52:08","slug":"ucraina-lesperto-stallo-prevedibile-limperialismo-prevale-sulla-diplomazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000026007","title":{"rendered":"Ucraina, l&#8217;esperto: \u00abStallo prevedibile, l&#8217;imperialismo prevale sulla diplomazia\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>I negoziati per porre fine al conflitto russo-ucraino sono in una \u00absituazione di stallo prevedibile\u00bb a cui non sar\u00e0 possibile porre rimedio nel breve termine se non si superano \u00able logiche imperialiste\u00bb e se l&#8217;Unione europea \u00abnon si decide ad assumere un ruolo forte\u00bb: cos\u00ec Nicola Colacino, professore associato di Diritto internazionale presso l&#8217;Universit\u00e0 &#8216;Niccol\u00f2 Cusano&#8217;, commenta l&#8217;ultimo capitolo dei negoziati sul piano di pace dell&#8217;amministrazione Trump. Discussioni col presidente Putin che per\u00f2 ieri, a Mosca, hanno avuto pi\u00f9 le sembianze \u00abdi una cena\u00bb, senza \u00abdecisioni n\u00e9 particolare spazio per le richieste ucraine\u00bb, dice Colacino. Una \u00abchiacchierata\u00bb preceduta da tre ore di attesa per l&#8217;inviato speciale Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner.<\/p>\n\n\n\n<p>Colacino evidenzia la difficolt\u00e0 di trovare un punto d&#8217;incontro sui nodi essenziali, ossia il Donbass, la Crimea e i territori occupati a sud: \u00abIn questa fase- premette il docente- la Russia si sente forte delle recenti conquiste dal punto di vista territoriale, seppur minime, e di conseguenza non ha interesse a cedere sui punti essenziali\u00bb. Il Cremlino ha l&#8217;esigenza di rispondere internamente della \u00abdisgraziata avventura\u00bb intrapresa ormai quasi quattro anni fa, costata cos\u00ec tante vite umane e soldi pubblici: \u00abMosca non potr\u00e0 chiedere niente di meno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso vale per l&#8217;Ucraina, che a sua volta non pu\u00f2 dimostrare di \u00abaver mandato a morire migliaia di soldati per qualcosa che non si \u00e8 riuscito a difendere\u00bb, a cui si aggiunge anche il nodo delle garanzie di sicurezza, \u00abmolto pi\u00f9 urgenti per Kiev\u00bb che per Mosca, perch\u00e9 \u00abc&#8217;\u00e8 il rischio che, a distanza di tempo, la Russia manifesti nuove pulsioni egemoniche\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo Zelensky d&#8217;altro canto \u00e8 stato anche doppiamente indebolito: da un lato, argomenta Colacino, \u00abil taglio degli aiuti militari da parte degli Stati Uniti dell&#8217;era Trump\u00bb, dall&#8217;altro pesa \u00ablo scandalo corruzione\u00bb. I 100 milioni di euro di fondi europei intascati secondo l&#8217;Agenzia per l&#8217;anticorruzione ucraina da uomini vicinissimi al presidente ucraino lo stanno costringendo \u00aba prendere le distanze dai suoi pi\u00f9 stretti consiglieri. Difficile immaginare che possa fare altro, soprattutto per risponderne alla propria opinione pubblica. D&#8217;altra parte, dimettersi in questo momento non \u00e8 opportuno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Zelensky deve anche fare attenzione \u2013 nell&#8217;urgenza di porre fine al conflitto \u2013 a non far trapelare tale debolezza, \u00abperch\u00e9 Mosca potrebbe approfittarne per aumentare il livello delle richieste\u00bb. In questo quadro, prosegue il docente, \u00abl&#8217;Unione europea sembra giocare il ruolo di poliziotto cattivo\u00bb, dal momento che \u00e8 stata Bruxelles a dire no a diversi punti della proposta statunitense a partire dalle concessioni territoriali sul Donbass, che intaccherebbero la sovranit\u00e0 dell&#8217;ucraina. L&#8217;Ue tuttavia appare in una posizione \u00abcritica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Divisa internamente sulla linea da assumere rispetto alla Russia \u2013 che conta paesi amici, come l&#8217;Ungheria, e altri invece come Polonia e Romania che gridano al pericolo invasione \u2013 ha incontrato anche il no della Bce sull&#8217;ipotesi di prestiti per la ricostruzione dell&#8217;ucraina laddove emergesse l&#8217;impossibilit\u00e0 di usare i beni congelati alla Russia. Insomma, \u00abBruxelles ha difficolt\u00e0 a entrare in questo gioco\u00bb: \u00abma il dilemma \u00e8 proprio come inserirsi. L&#8217;Ue- evidenzia l&#8217;esperto- pu\u00f2 cercare di &#8216;spezzare l&#8217;asse&#8217; che si sta creando tra Stati Uniti e Russia, rivendicando l&#8217;esigenza di portare l&#8217;ucraina in Europa, oppure mettere sul tavolo altri elementi negoziali o rassicurazioni\u00bb che al momento per\u00f2 \u00abnon si vedono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa quindi \u00abdeve crescere in fretta, per assicurare agli Stati Uniti la propria capacit\u00e0 di entrare nei negoziati internazionali con in mano un unico pensiero\u00bb, sorretta da autonomia politica e difensiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, l&#8217;entusiasmo per una rapida risoluzione del conflitto attraverso il piano targato Washington non \u00e8 affatto a portata di mano. Lo stesso Trump \u00e8 in difficolt\u00e0: \u00abSolitamente- spiega il professore di Diritto internazionale- l&#8217;intervento di una superpotenza funziona nella misura in cui le concessioni fatte alle parti vengono considerate soddisfacenti anche su altri aspetti, che possono consistere in concessioni economiche, aperture commerciali o contributi sulla ristrutturazione. Penso che Trump inizialmente avesse questa intenzione, anche per rispondere ai propri interessi economici, togliendo la Russia dalla sfera cinese. Tuttavia, sottraendo aiuti militari a Kiev, ha assestato un colpo micidiale alla diplomazia e il suo omologo Putin ha il quadro ben chiaro e sta dimostrando di non volersi lasciare convincere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Una diplomazia internazionale che assume pi\u00f9 i contorni di \u00abun gioco imperialista\u00bb gi\u00e0 visto a fine XIX secolo o nella prima guerra mondiale, quando le potenze \u00aberano legittimate a far prevalere le proprie necessit\u00e0 di sicurezza\u00bb. Per Colacino \u00ablo vediamo anche nel modo in cui la Casa Bianca sta agendo nel suo giardino di casa, con il Venezuela\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando cos\u00ec le cose \u00abnessuno \u00e8 disposto a scendere a patti, per rivendicare il ruolo di potenza regionale\u00bb. Intanto sui campi di battaglia arriva l&#8217;inverno. I combattimenti rallenteranno per un po&#8217;, ma la via per la pace \u00abrichieder\u00e0 un lavoro di mesi, forse anni. Certamente non giorni\u00bb, conclude il docente.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I negoziati per porre fine al conflitto russo-ucraino sono in una \u00absituazione di stallo prevedibile\u00bb a cui non sar\u00e0 possibile porre rimedio nel breve termine se non si superano \u00able logiche imperialiste\u00bb e se l&#8217;Unione europea \u00abnon si decide ad assumere un ruolo forte\u00bb: cos\u00ec Nicola Colacino, professore associato di Diritto internazionale presso l&#8217;Universit\u00e0 &#8216;Niccol\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000026008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000026007","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/trump-zelensky.jpg?fit=680%2C510&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000026007"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000026009,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000026007\/revisions\/1000026009"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000026008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000026007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000026007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000026007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}