{"id":1000025951,"date":"2025-12-03T15:53:08","date_gmt":"2025-12-03T18:53:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025951"},"modified":"2025-12-03T15:53:10","modified_gmt":"2025-12-03T18:53:10","slug":"questo-gran-casino-puo-portarci-davvero-alla-guerra-con-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025951","title":{"rendered":"Questo gran \u00abcasino\u00bb pu\u00f2 portarci davvero alla guerra con Putin?"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;\u00e8 un punto che in Europa fingiamo ostinatamente di non vedere: pi\u00f9 si alza la voce contro la Russia, pi\u00f9 aumentano le possibilit\u00e0 che la corda si spezzi. E quando a romperla non \u00e8 un utile idiota o un manutengolo che non conta niente, ma Vladimir Putin in persona, il rischio non \u00e8 una sgridata. \u00c8 una guerra. Vera. Le ultime dichiarazioni del Cremlino sono un avvertimento plateale, quasi urlato. E dovrebbero preoccupare chi, da questa parte del continente, continua a parlare di \u00ablinea dura\u00bb, \u00abcoalizioni dei volenterosi\u00bb e \u00abinvio di truppe di rassicurazione\u00bb \u2013 se non addirittura di \u00abattacco preventivo\u00bb \u2013 come se stessimo discutendo dell&#8217;apertura di un nuovo casello autostradale. Stiamo giocando con il fuoco, fingendo che non bruci?<\/p>\n\n\n\n<p>Prima ancora dell&#8217;incontro con gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner, Putin aveva picchiato duro: gli europei \u2013 dice \u2013 hanno presentato modifiche al piano di pace di Donald Trump con \u00absolo un obiettivo, quello di bloccare l&#8217;intero processo di pace\u00bb. E poi la frase che dovrebbe far gelare i polsi a chi continua a evocare truppe e basi Nato come se fosse un esercizio dialettico: \u00abSe l&#8217;Europa vuole la guerra, noi siamo pronti\u00bb. Lo zar ha anche accusato i Paesi europei di ostacolare gli sforzi di pace di Washington: \u00abL&#8217;Europa sta cercando di impedire all&#8217;amministrazione Usa di raggiungere la pace in Ucraina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La trattativa, durata oltre cinque ore, non ha prodotto svolte. Il Cremlino ha parlato di colloqui \u00abutili e costruttivi\u00bb, ma il consigliere Yuri Ushakov ha spiegato che \u00abun compromesso non \u00e8 stato trovato\u00bb e che \u00abc&#8217;\u00e8 ancora molto lavoro da fare\u00bb. Tradotto: Mosca prende tempo, ma non cede. Gli americani, intanto, non ostentano alcun ottimismo. Trump ha definito il conflitto \u00abun disastro\u00bb e ricordato che \u00abnon \u00e8 una situazione facile\u00bb. Zelensky, dal canto suo, ammette che \u00abqualcuno degli alleati \u00e8 stanco\u00bb, e teme che Washington possa raffreddarsi sui negoziati. E la Russia? Dice che i negoziati devono garantire i suoi obiettivi: niente Ucraina nella Nato, niente basi occidentali, niente \u00abminacce ai confini\u00bb. E aggiunge che i Paesi europei sembrano ancora convinti di poter \u00abinfliggere una sconfitta strategica alla Russia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che colpisce non \u00e8 soltanto la durezza di Mosca, ma il fatto che a Bruxelles, Parigi e Berlino si continui a usare un linguaggio muscolare senza valutarne le conseguenze. Dire \u00abmanderemo truppe di rassicurazione\u00bb, evocare \u00abdifesa preventiva\u00bb, parlare di \u00abzona protetta\u00bb o di \u00abultimatum\u00bb pu\u00f2 essere retorica per un politico occidentale. Ma come lo intende il Cremlino? E quando Putin dice \u00abnon combatteremo con l&#8217;Europa, come ho gi\u00e0 detto cento volte. Ma se l&#8217;Europa decide di combattere [&#8230;] siamo pronti a rispondere immediatamente\u00bb significa che la soglia psicologica del \u00abnon succeder\u00e0 mai\u00bb \u00e8 stata formalmente superata da entrambe le parti. In mezzo, c&#8217;\u00e8 un continente che continua a credere che la guerra sia un concetto teorico, mai qualcosa che possa accadere davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l&#8217;incontro al Cremlino, Witkoff e Kushner \u2013 secondo fonti ucraine \u2013 potrebbero aggiornare Zelensky gi\u00e0 a Bruxelles o in un&#8217;altra capitale europea. Il leader ucraino parla di \u00abuno dei momenti pi\u00f9 difficili e allo stesso tempo pi\u00f9 ottimistici\u00bb e spiega che la bozza del piano \u00e8 stata ridotta da 28 a 20 punti. Non se ne conosce il contenuto, ma dichiara che \u00abalcune cose devono ancora essere risolte\u00bb. Traduzione: siamo in pieno stallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna essere chiari: questa tendenza dell&#8217;Europa a gonfiare il petto rischia di essere disastrosa. La storia insegna che le guerre mondiali non iniziano con un piano chiaro, ma con una serie di piccole provocazioni, dichiarazioni imprudenti, scontri diplomatici e calcoli sbagliati. E noi, oggi, siamo esattamente su quel crinale. Sperando che nessuno, a Bruxelles, Parigi, Berlino o Mosca, decida di tirare ancora la corda.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un punto che in Europa fingiamo ostinatamente di non vedere: pi\u00f9 si alza la voce contro la Russia, pi\u00f9 aumentano le possibilit\u00e0 che la corda si spezzi. E quando a romperla non \u00e8 un utile idiota o un manutengolo che non conta niente, ma Vladimir Putin in persona, il rischio non \u00e8 una sgridata. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000025952,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000025951","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/zgnb.png?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000025951"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000025953,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025951\/revisions\/1000025953"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000025952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000025951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000025951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000025951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}