{"id":1000025926,"date":"2025-12-02T20:51:33","date_gmt":"2025-12-02T23:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025926"},"modified":"2025-12-02T20:51:34","modified_gmt":"2025-12-02T23:51:34","slug":"un-miracolo-nascosto-nella-giungla-di-sumatra-ecco-il-fiore-piu-raro-e-puzzolente-del-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025926","title":{"rendered":"Un miracolo nascosto nella giungla di Sumatra: ecco il fiore pi\u00f9 raro (e puzzolente) del Pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo tredici anni di esplorazioni nella giungla di Sumatra, un gruppo di studiosi \u00e8 riuscito finalmente a veder sbocciare uno dei fiori pi\u00f9 rari e misteriosi al mondo: la Rafflesia. La pianta dalle popolazioni locali \u00e8 chiamata anche &#8216;pianta cadavere&#8217; per la puzza di carne putrefatta che emana (e che attira gli insetti per l&#8217;impollinazione).<\/p>\n\n\n\n<p>La foresta dove \u00e8 stata trovata \u00e8 sorvegliata e abitata da tigri, e l&#8217;accesso pu\u00f2 avvenire solo con permesso, la ricerca ha richiesto un lungo e difficile trekking notturno. La Rafflesia \u00e8, infatti, una pianta parassita priva di foglie, fusto o radici proprie che vive in simbiosi con una pianta ospite (un genere di liana tropicale) e fiorisce solo quando le condizioni ambientali sono perfette. L&#8217;unica parte visibile al di fuori della pianta-ospite \u00e8 il fiore che sboccia per pochi giorni: ogni avvistamento \u00e8 quindi un&#8217;occasione preziosa per documentare la sua biologia, raccogliere dati su impollinazione e habitat, e sensibilizzare sull&#8217;importanza di proteggere foreste sempre pi\u00f9 minacciate dall&#8217;espansione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>La scena della fioritura \u00e8 stata filmata dal ricercatore Chris Thorogood, vicedirettore dell&#8217;Orto botanico dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford che ha coordinato le ricerche, e condivisa sui social, dove sta facendo il giro del mondo. Nel filmato si vede chiaramente l&#8217;emozione del botanico Septian Andriki che scoppia in lacrime appena il fiore si apre. \u00abDopo 13 anni, un viaggio di 23 ore, il rischio di incontrare tigri&#8230; non riuscivo a parlare, ho solo pianto\u00bb, ha raccontato Deki. Un momento di pura meraviglia e gratitudine per la biodiversit\u00e0 che ancora resiste.<\/p>\n\n\n\n<p>La riscoperta della Rafflesia \u00e8 molto pi\u00f9 di una curiosit\u00e0 botanica: rappresenta un campanello d&#8217;allarme per la protezione di ecosistemi fragili e complessi. Le foreste di Sumatra, habitat di tigri, rinoceronti, specie rare e ancora poco conosciute, sono sotto pressione costante. Salvaguardare questi luoghi significa conservare biodiversit\u00e0, know-how locale e bellezza naturale che rischiano di andare perduti. La Rafflesia ci ricorda che la Terra custodisce ancora segreti, e che tocca a noi decidere se lasciarli fiorire.<\/p>\n\n\n\n<p>Serena Tropea<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tredici anni di esplorazioni nella giungla di Sumatra, un gruppo di studiosi \u00e8 riuscito finalmente a veder sbocciare uno dei fiori pi\u00f9 rari e misteriosi al mondo: la Rafflesia. 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