{"id":1000025662,"date":"2025-11-25T08:28:47","date_gmt":"2025-11-25T11:28:47","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025662"},"modified":"2025-11-25T08:28:48","modified_gmt":"2025-11-25T11:28:48","slug":"giornata-mondiale-dellinfanzia-piu-di-400-milioni-di-bambini-vivono-in-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025662","title":{"rendered":"Giornata mondiale dell&#8217;infanzia: pi\u00f9 di 400 milioni di bambini vivono in povert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 20 novembre \u00e8 una data dedicata a chi spesso non riesce a far sentire la propria voce. Oggi \u00e8 la Giornata Mondiale dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;adolescenza (World Children&#8217;s Day), celebrata per ricordare l&#8217;adozione di due documenti fondamentali per i diritti dei bambini: la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, approvata dall&#8217;ONU il 20 novembre del 1959 alla luce degli effetti prodotti dalla guerre mondiali sui bambini, e la Convenzione internazionale sui diritti dell&#8217;infanzia, uno strumento giuridicamente vincolante a difesa dei bambini approvato dall&#8217;ONU il 20 novembre 1989. L&#8217;UNICEF ha dedicato la Giornata dell&#8217;infanzia di quest&#8217;anno al diritto al gioco, sancito dall&#8217;articolo 31 della Convenzione ONU: \u00abPer tanti bambini che vivono in contesti di emergenza e vulnerabilit\u00e0 il gioco rappresenta un modo per ritrovare un senso di normalit\u00e0\u00bb ha spiegato Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia. \u00abQuesto diritto non \u00e8 garantito nel mondo: circa 1 bambino su 5 fra i 2 e i 4 anni non gioca con le persone che se ne prendono cura a casa, mentre circa 1 su 8 sotto i 5 anni non ha giochi o giocattoli a casa; circa 4 bambini su 10 fra i 2 e i 4 anni non ricevono sufficienti interazioni o stimoli a casa; 1 bambino su 10 non pratica attivit\u00e0 con le persone che se ne prendono cura\u00bb. Quello che la Convenzione ONU definisce il diritto ad attivit\u00e0 ricreative appropriate per l&#8217;et\u00e0, al riposo e al tempo libero, \u00e8 spesso calpestato da esigenze pi\u00f9 stringenti, che minacciano la sopravvivenza e la crescita dei minori. In occasione della Giornata dell&#8217;infanzia, l&#8217;UNICEF ha pubblicato il rapporto The State of the World&#8217;s Children 2025, (\u00abLa condizione dell&#8217;infanzia nel mondo 2025\u00bb) che mette in luce le diverse sfaccettature della povert\u00e0 tra bambini e adolescenti e fa il punto su come possiamo combatterla. Il rapporto ricorda che i bambini oggi vivono una convergenza di crisi tra conflitti, shock climatici e riduzione deliberata degli aiuti economici internazionali: una combinazione di fattori che mina la loro infanzia e rende incerto il loro futuro. L&#8217;analisi ha raccolto dati su 130 Paesi a medio e basso reddito per valutare il grado di deprivazioni patito dai bambini in sei aree: istruzione, salute, condizioni abitative, nutrizione, disponibilit\u00e0 di servizi igienico-sanitari adeguati e di acqua pulita. Pi\u00f9 di un bambino su 5 in questi Paesi &#8211; 417 milioni di bambini &#8211; risulta gravemente deprivato in almeno due di queste sfere, fondamentale per la salute, lo sviluppo e il benessere individuale. Nei Paesi considerati, 118 milioni di bambini sono sottoposti a deprivazioni in tre o pi\u00f9 settori, e 17 milioni in 4 o pi\u00f9 settori. I tassi pi\u00f9 elevati di povert\u00e0 \u00absu vari fronti\u00bb si concentrano in Africa subsahariana e Asia meridionale. Secondo il rapporto, la mancanza di servizi igienici sanitari \u00e8 l&#8217;area in cui si notano le mancanze pi\u00f9 gravi: il 65% dei bambini nei Paesi a basso reddito (ma anche il 26% in quelli a medio-basso reddito e l&#8217;11% in quelli a reddito medio-alto) non ha accesso, nel 2025, a un bagno.&nbsp;&nbsp;\u00c8 un problema infrastrutturale che diviene problema di salute e a sua volta di istruzione e di benessere economico. Come ha ricordato Nicola Graziano in occasione del World Toilet Day del 19 novembre: \u00abI servizi igienici salvano vite perch\u00e9 evitano la diffusione di malattie facilmente prevenibili. Secondo i dati UNICEF, a livello globale 427 milioni di bambini non hanno accesso a servizi igienici separati per sesso e utilizzabili a scuola. Una scuola su cinque, ovvero il 22%, non dispone di impianti igienici di base; 646 milioni di bambini non dispongono di strutture per lavarsi le mani con acqua e sapone a scuola. Una scuola su tre, ovvero il 33%, non dispone di servizi igienici di base\u00bb. I servizi igienici adeguati non sono un privilegio, ma un diritto umano di base, perch\u00e9 la loro mancanza favorisce la diffusione di malattie come colera e tifo, che debilitano soprattutto i bambini, e perch\u00e9 le ragazze che non dispongono di bagni privati o separati sono pi\u00f9 vulnerabili agli abusi e alle malattie, e faticano a gestire il ciclo mestruale. La percentuale di bambini alle prese con la povert\u00e0 in una o pi\u00f9 aree nei Paesi pi\u00f9 svantaggiati \u00e8 scesa dal 51% nel 2013 al 41% nel 2023, grazie a politiche che hanno fatto dei diritti dei bambini una priorit\u00e0. Oggi per\u00f2 i progressi arrancano anche a causa dei passi indietro internazionali ai finanziamenti per assistere i Paesi pi\u00f9 poveri, che potrebbero risultare nella morte di 4,5 milioni di bambini sotto i 5 anni entro il 2030. Occorre fare della lotta alla povert\u00e0 infantile una priorit\u00e0 nazionale, anche nei Paesi ricchi, dove permangono differenze di reddito e di partecipazione alla vita sociale tra pi\u00f9 e meno fortunati; integrare con il sostegno economico le aree di maggiore deprivazione infantile, promuovere la sicurezza economica dei genitori, espandere l&#8217;accesso pubblico e gratuito ai servizi essenziali, e pensare a programmi di protezione sociale, inclusi sostegni economici diretti per le famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20 novembre \u00e8 una data dedicata a chi spesso non riesce a far sentire la propria voce. 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