{"id":1000025627,"date":"2025-11-24T13:16:01","date_gmt":"2025-11-24T16:16:01","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025627"},"modified":"2025-11-24T13:16:03","modified_gmt":"2025-11-24T16:16:03","slug":"decisione-storica-moodys-promuove-litalia-dopo-23-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025627","title":{"rendered":"Decisione storica: Moody&#8217;s promuove l&#8217;Italia dopo 23 anni"},"content":{"rendered":"\n<p>Con una decisione storica,&nbsp;<strong>Moody&#8217;s<\/strong>&nbsp;promuove il rating sovrano dell&#8217;Italia dopo quasi un quarto di secolo riflettendo una crescente fiducia nelle finanze pubbliche della terza economia dell&#8217;eurozona e premiando cosi&#8217; la stabilita&#8217; del governo Meloni, insieme ai suoi sforzi per ridurre il deficit.L&#8217;agenzia americana eleva il suo giudizio da Baa3, il livello pi\u00f9 basso dell&#8217;investment grade, a Baa2, mentre l&#8217;outlook del Paese passa da positivo a stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiamo soddisfatti della promozione di Moody&#8217;s, la prima dopo 23 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ulteriore conferma della ritrovata fiducia in questo governo e dunque nell&#8217;Italia\u00bb, ha commentato il ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. Negli ultimi mesi il governo di Giorgia Meloni ha ridotto l&#8217;obiettivo di deficit di bilancio per il 2025 al 3% del pil, puntando a scendere anche sotto questa soglia per uscire con un anno di anticipo dalla procedura di infrazione, grazie a entrate fiscali pi\u00f9 solide e a minori costi di servizio del debito. Moody&#8217;s non ha migliorato il rating dell&#8217;Italia dal maggio 2002, quando pass\u00f2 da Aa3 ad Aa2, e il giudizio era rimasto inchiodato a Baa3 dal declassamento deciso nell&#8217;ottobre 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;upgrade &#8211; spiega l&#8217;agenzia &#8211; riflette un solido e costante andamento della stabilit\u00e0 politica e delle politiche economiche, che rafforza l&#8217;efficacia delle riforme economiche e fiscali e degli investimenti realizzati nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Indica inoltre la prospettiva di ulteriori interventi di policy a sostegno della crescita e del consolidamento fiscale oltre la scadenza del piano, prevista per agosto 2026. Di conseguenza, prevediamo che l&#8217;elevato onere del debito pubblico dell&#8217;Italia inizier\u00e0 a diminuire gradualmente dal 2027 in avanti\u00bb. Quanto al Pnrr, \u00abl&#8217;Italia sta facendo buoni progressi nel conseguimento delle milestone e dei target del Pnrr, collocandosi tra tutti i Paesi dell&#8217;Ue come leader per numero di richieste di pagamento e di erogazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;outlook stabile bilancia i punti di forza e le sfide del profilo creditizio dell&#8217;Italia. Da un lato, osserva Moody&#8217;s, \u00able riforme volte a migliorare l&#8217;efficienza del settore pubblico e l&#8217;ambiente imprenditoriale pi\u00f9 in generale potrebbero portare a un miglioramento pi\u00f9 sostanziale delle prospettive di crescita, con effetti positivi sui conti pubblici\u00bb. Dall&#8217;altro, prosegue, \u00abla riduzione dell&#8217;elevato debito italiano dipende da una crescita del Pil relativamente robusta e dall&#8217; aumento degli avanzi primari. Ci\u00f2 significa che una crescita pi\u00f9 lenta o un consolidamento fiscale meno marcato rispetto alle nostre attese comprometterebbe le nostre proiezioni di una riduzione del debito\u00bb. \u00abIl solido settore bancario, la solidit\u00e0 dei bilanci del settore privato e la buona posizione esterna costituiscono ulteriori fattori a sostegno della stabilit\u00e0 economica\u00bb, aggiunge l&#8217;agenzia di rating, secondo cui \u00abquesti elementi positivi mitigano \u2014 ma difficilmente compenseranno del tutto \u2014 l&#8217;impatto negativo sull&#8217;economia potenziale derivante dall&#8217;invecchiamento della popolazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione di Moody&#8217;s, che potrebbe comportare tassi di interesse pi\u00f9 bassi sul debito, corona una serie di miglioramenti di rating per l&#8217;Italia partito ad aprile e arrivato ora nel ciclo di revisioni autunnali. La prima agenzia ad aprire la strada \u00e8 stata S&amp;P che ad aprile ha alzato il rating dell&#8217;Italia a BBB+ da BBB con outlook stabile, confermando questo giudizio nell&#8217;ultima revisione. L&#8217;ultima a modificarlo e&#8217; stata Fitch, che il 19 settembre scorso ha promosso il rating del Paese, alzato da BBB a BBB+, con outlook passato a \u00abpositivo\u00bb a \u00abstabile\u00bb. A meta&#8217;ottobre invece Dbrs aveva alzato il rating dell&#8217;Italia ad A, mentre l&#8217;agenzia Dbrs Morningstar lo aveva elevato ad A (low) da BBB (High), con trend stabile da positivo. A fine ottobre, poi, Scope aveva portato da stabile a positivo l&#8217;outlook, a fianco del BBB+ attribuito ai Btp.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una decisione storica,&nbsp;Moody&#8217;s&nbsp;promuove il rating sovrano dell&#8217;Italia dopo quasi un quarto di secolo riflettendo una crescente fiducia nelle finanze pubbliche della terza economia dell&#8217;eurozona e premiando cosi&#8217; la stabilita&#8217; del governo Meloni, insieme ai suoi sforzi per ridurre il deficit.L&#8217;agenzia americana eleva il suo giudizio da Baa3, il livello pi\u00f9 basso dell&#8217;investment grade, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000025628,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[103],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000025627","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-economia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/zwasd.png?fit=696%2C454&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000025627"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000025629,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025627\/revisions\/1000025629"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000025628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000025627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000025627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000025627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}