{"id":1000025514,"date":"2025-11-20T07:30:59","date_gmt":"2025-11-20T10:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025514"},"modified":"2025-11-20T07:31:02","modified_gmt":"2025-11-20T10:31:02","slug":"scoperta-una-fabbrica-di-stelle-nelluniverso-primordiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025514","title":{"rendered":"Scoperta una \u00abfabbrica di stelle\u00bb nell&#8217;universo primordiale"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella galassia Y1 c&#8217;\u00e8 una \u00abfabbrica di stelle\u00bb che produce a ritmi serratissimi: qui le stelle nascono 100-200 volte pi\u00f9 velocemente rispetto alla Via Lattea.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli astronomi hanno individuato una \u00abfabbrica di stelle\u00bb straordinariamente attiva: in una galassia remota la nascita stellare procede 100-200 volte pi\u00f9 velocemente rispetto a quella della nostra Via Lattea, un fatto che potrebbe aiutare a sciogliere l&#8217;enigma di come le galassie dell&#8217;Universo primordiale siano cresciute cos\u00ec in fretta. La protagonista \u00e8 la galassia indicata come MACS0416_Y1 (abbreviata talvolta in Y1), situata a un redshift di circa 8,3 (il redshift \u00e8 lo spostamento della luce verso lunghezze d&#8217;onda pi\u00f9 lunghe, causato dall&#8217;allontanamento di oggetti cosmici): nel caso specifico significa che vediamo la sua luce com&#8217;era oltre 13 miliardi di anni fa. Utilizzando il radiotelescopio Atacama Large Millimeter\/submillimeter Array (ALMA) &#8211; un radiotelescopio composto da 66 antenne situato nelle Ande cilene, progettato per osservare l&#8217;Universo nelle onde millimetriche e submillimetriche &#8211; il team guidato da Tom Bakx (della Chalmers University of Technology, Svezia) ha misurato, tra l&#8217;altro, la temperatura della polvere cosmica all&#8217;interno della galassia \u2014 una polvere che risulta \u00absurriscaldata\u00bb rispetto a galassie analoghe. Nello studio si segnala una temperatura della polvere di circa 90 K (-180 \u00b0C), che \u00e8 tutt&#8217;altro che fredda per standard cosmici e decisamente pi\u00f9 elevata di quella tipica delle galassie distanti finora osservate. Una delle ragioni per cui questa scoperta \u00e8 cos\u00ec significativa \u00e8 che le condizioni ambientali in cui si formavano le prime generazioni di stelle erano molto diverse da quelle oggi osservate nell&#8217;Universo locale: densit\u00e0 di gas e polvere, intensit\u00e0 dei campi di radiazione, composizione chimica erano tutti elementi del tutto differenti rispetto allo stato attuale. In tal senso, MACS0416_Y1 fornisce un \u00ablaboratorio\u00bb rarissimo per studiare quei primi momenti cosmici. Secondo i dati, Y1 genera stelle al ritmo stimato di oltre 180 masse solari all&#8217;anno, un tasso che la colloca come una delle fabbriche di stelle pi\u00f9 estreme conosciute. Per confronto, la Via Lattea produce una stima di circa 1 massa solare all&#8217;anno. Il gruppo di ricerca ritiene che questi episodi di forte formazione stellare, seppure brevi, possano essere stati molto pi\u00f9 comuni nelle prime centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. Non \u00e8 solo il tasso di formazione ad attirare l&#8217;attenzione, ma anche la quantit\u00e0 di polvere e metalli (elementi pi\u00f9 pesanti dell&#8217;idrogeno e dell&#8217;elio) presenti: in Y1 la massa della polvere stimata raggiunge diversi milioni di masse solari, un valore sorprendentemente alto per una galassia cos\u00ec giovane. Questo porta a mettere in discussione alcuni modelli standard di evoluzione galattica, che non prevedono che una galassia, in pochi decine di milioni di anni, possa produrre tanta polvere e metalli. Uno scenario proposto dal team guidato da Yoichi Tamura (Universit\u00e0 di Nagoya, Giappone) \u00e8 che Y1 abbia gi\u00e0 avuto una generazione stellare precedente, poco visibile oggi, che abbia generato la polvere osservata. In altre parole: per spiegare la quantit\u00e0 di polvere e metalli, non basta l&#8217;episodio in corso \u2014 deve esserci stato un \u00abpre\u2010burst\u00bb o attivit\u00e0 stellare precoce e intensa. Grazie alle osservazioni ad alta risoluzione di ALMA si \u00e8 avuta la conferma che Y1 non \u00e8 un oggetto ordinario, ma appartiene a una classe estremamente attiva, forse tipica delle galassie di \u00abprima generazione\u00bb nell&#8217;Universo. Il ricercatore Bakx ha dichiarato: \u00abStiamo guardando indietro a un&#8217;epoca in cui l&#8217;Universo produceva stelle molto pi\u00f9 velocemente di oggi\u00bb. Infine, questa scoperta \u2013 oltre a descrivere un singolo oggetto eccezionale \u2013 potrebbe avere implicazioni pi\u00f9 ampie: se galassie come Y1 erano relativamente comuni nell&#8217;Universo primordiale, potrebbero spiegare la rapida crescita delle galassie osservate a redshift elevato e aiutare a risolvere il problema della \u00abpolvere in eccesso\u00bb rispetto ai modelli standard. Una piccola quantit\u00e0 di polvere calda pu\u00f2 infatti essere luminosa quanto quantit\u00e0 molto maggiori di polvere fredda, e ci\u00f2 potrebbe alterare la nostra percezione della formazione stellare e dell&#8217;evoluzione chimica nelle galassie antiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella galassia Y1 c&#8217;\u00e8 una \u00abfabbrica di stelle\u00bb che produce a ritmi serratissimi: qui le stelle nascono 100-200 volte pi\u00f9 velocemente rispetto alla Via Lattea. Gli astronomi hanno individuato una \u00abfabbrica di stelle\u00bb straordinariamente attiva: in una galassia remota la nascita stellare procede 100-200 volte pi\u00f9 velocemente rispetto a quella della nostra Via Lattea, un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000025515,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[283],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000025514","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciencia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/zzzjkl.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000025514"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000025516,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025514\/revisions\/1000025516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000025515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000025514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000025514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000025514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}