{"id":1000025443,"date":"2025-11-16T10:24:32","date_gmt":"2025-11-16T13:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025443"},"modified":"2025-11-16T10:24:34","modified_gmt":"2025-11-16T13:24:34","slug":"editing-genetico-di-embrioni-un-progetto-segreto-nella-silicon-valley","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025443","title":{"rendered":"Editing genetico di embrioni: un progetto segreto nella Silicon Valley?"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel novembre 2018 il genetista cinese He Jiankui, professore associato in congedo della Southern University of Science and Technology di Shenzhen (Cina) lasci\u00f2 di stucco il mondo &#8211; accademico e non solo &#8211; annunciando di aver condotto, in privato e all&#8217;oscuro dall&#8217;Universit\u00e0, il primo tentativo di editing genetico sugli embrioni sfociato in una gravidanza e in un parto. Erano nate due gemelline che, sulla carta, dovevano possedere un tratto genetico che alcune persone presentano naturalmente, e che conferisce un&#8217;aumentata resistenza al virus dell&#8217;HIV.&nbsp;&nbsp;In seguito si \u00e8 saputo che i primi esseri umani nati gi\u00e0 con DNA geneticamente modificato per la decisione sconsiderata dello scienziato non erano due, ma tre (una terza bimba sarebbe stata partorita qualche mese dopo le gemelle) e che l&#8217;editing del genoma apportato con la tecnica CRISPR da Jiankui aveva dato esiti incerti. Per il suo esperimento, illegale e contrario a ogni norma etica nazionale e internazionale, lo scienziato scont\u00f2 tre anni di carcere con l&#8217;accusa di pratica illegale della medicina. Facciamo ora un salto avanti fino al 2025: \u00e8 di pochi giorni fa la notizia, riportata dal quotidiano statunitense Wall Street Journal, secondo cui una startup californiana &#8211; la Preventive &#8211; avrebbe lavorato in segreto alla creazione di un embrione geneticamente modificato per far nascere un bambino gi\u00e0 protetto da una malattia ereditaria. Secondo il giornale, l&#8217;azienda di San Francisco avrebbe anche individuato una coppia affetta da una malattia genetica trasmissibile interessata a partecipare all&#8217;esperimento, e si starebbe muovendo per condurre l&#8217;esperimento fuori dagli Stati Uniti, dove (come nella maggior parte del mondo), questo tipo di editing genetico \u00e8 vietato e illegale. L&#8217;editing genetico rappresenta oggi una speranza contro le malattie rare perch\u00e9 pu\u00f2 correggere mutazioni del DNA, anche in pi\u00f9 punti e a livello di una singola lettera. Il suo uso \u00e8 stato autorizzato per alcune patologie rare ma che interessano milioni di persone nel mondo (come l&#8217;anemia falciforme e la beta-talassemia, due malattie del sangue, o l&#8217;atrofia muscolare spinale, una patologia neuromuscolare), o, pi\u00f9 di recente, per terapie geniche personalizzate, cio\u00e8 progettate apposta per la sequenza genetica di un paziente e non valide per nessun altro. In ogni caso, queste forme di editing genetico, prima tra tutti la tecnica da Nobel CRISPR-Cas9, avvengono e sono avvenute dopo la nascita. L&#8217;editing genetico sui gameti, cio\u00e8 su cellule uovo e spermatozoi destinati al concepimento, o sugli embrioni destinati agli impianti, non \u00e8 ritenuto auspicabile dal punto di vista etico n\u00e9 da quello medico, tanto che da tempo gli scienziati chiedono una moratoria internazionale su esperimenti di questo tipo. La sua pratica \u00e8 bandita nella maggior parte dei Paesi, perch\u00e9 eventuali mutazioni apportate al DNA finirebbero per trasmettersi alle generazioni successive, cos\u00ec come eventuali modifiche indesiderate. Inoltre, gli esiti di tali mutazioni sono imprevedibili, e l&#8217;intenzione seppure nata con scopi nobili di creare embrioni sani in partenza rischierebbe, nelle mani di privati che agiscono con scopo di lucro e senza regole ufficiali, di deragliare nella possibilit\u00e0 di confezionare futuri beb\u00e8 su misura, con tratti somatici o cognitivi desiderabili: una versione moderna e high-tech di eugenetica. Secondo il Wall Street Journal, il progetto di Preventive sarebbe finanziato da Sam Altman della compagnia di intelligenza artificiale OpenAI, dal marito Oliver Mulherin e da Brian Armstrong, CEO di Coinbase, una piattaforma per lo scambio di criptovalute. Sempre per il giornale l&#8217;azienda si sarebbe rivolta a Paesi con regolamentazioni pi\u00f9 \u00abflessibili\u00bb in questo settore, con una particolare attenzione agli Emirati Arabi Uniti, con l&#8217;idea di agire di nascosto e poi mettere la comunit\u00e0 scientifica davanti al fatto compiuto, un po&#8217; come aveva fatto He Jiankui. Dopo l&#8217;uscita del giornale la Preventive ha definito \u00abcompletamente false\u00bb le accuse di aver gi\u00e0 scelto la coppia candidata, anche se ha ammesso di essere concentrata su ricerche per provare \u00abla sicurezza dell&#8217;editing dell&#8217;embrione\u00bb, prima che questa tecnologia possa essere attuata. Di fatto ha ammesso di essere impegnata in ricerche approfondite nel settore anche se non ha intenzione di affrettare le cose. L&#8217;interesse dimostrato dalla Preventive non \u00e8 comunque un caso isolato. Diverse aziende della Silicon Valley stanno cercando di ideare e commercializzare tecnologie genetiche in ambito riproduttivo &#8211; principalmente strumenti di screening genetico che passano a setaccio l&#8217;intero genoma di un embrione e calcolano il punteggio di rischio poligenico, ossia la predisposizione genetica a sviluppare in futuro certe malattie. L&#8217;obiettivo? Lavorare a una prossima generazione di bambini pi\u00f9 protetti da malattie ereditarie (ma anche pi\u00f9 intelligenti, meno ansiosi&#8230; e poi?). Figli perfetti di milionari che vorrebbero non invecchiare mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel novembre 2018 il genetista cinese He Jiankui, professore associato in congedo della Southern University of Science and Technology di Shenzhen (Cina) lasci\u00f2 di stucco il mondo &#8211; accademico e non solo &#8211; annunciando di aver condotto, in privato e all&#8217;oscuro dall&#8217;Universit\u00e0, il primo tentativo di editing genetico sugli embrioni sfociato in una gravidanza e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000025444,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000025443","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/zvbn.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000025443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000025445,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025443\/revisions\/1000025445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000025444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000025443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000025443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000025443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}