{"id":1000025345,"date":"2025-11-16T08:10:48","date_gmt":"2025-11-16T11:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025345"},"modified":"2025-11-16T08:10:50","modified_gmt":"2025-11-16T11:10:50","slug":"qual-e-il-futuro-delle-rinnovabili-domineranno-il-panorama-energetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025345","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il futuro delle rinnovabili? Domineranno il panorama energetico"},"content":{"rendered":"\n<p>Il futuro corre veloce, ed \u00e8 pieno di sole e vento. L&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, la pi\u00f9 importante organizzazione intergovernativa in tema energetico, ha pubblicato in occasione dell&#8217;apertura della COP30 il suo World Energy Outlook, il documento pi\u00f9 autorevole che analizza in quale direzione stanno andando domanda e produzione di energia. Il responso \u00e8 molto chiaro: nei prossimi 10 anni, le rinnovabili cresceranno molto pi\u00f9 velocemente di qualunque altra fonte energetica, rendendo l&#8217;abbandono dei combustibili fossili \u00abinevitabile\u00bb &#8211; con buona pace di chi si ostina a proporli come soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda di energia cresce, le rinnovabili rispondono<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi 5 anni, saranno costruiti nel mondo pi\u00f9 impianti di rinnovabili di quanti ne siano stati sviluppati negli ultimi 40. La Cina \u00abcontinua a essere il principale mercato per le energie rinnovabili, rappresentando il 45-60% dell&#8217;implementazione globale nei prossimi dieci anni in tutti gli scenari, e rimane il principale produttore della maggior parte delle tecnologie rinnovabili\u00bb, si legge nel documento. Proprio grazie alle rinnovabili la Cina, il principale Paese emettitore al mondo, potrebbe avere iniziato a rallentare le sue emissioni di CO2: secondo il Global Carbon Budget report, l&#8217;aggiornamento annuale sullo stato delle emissioni climalteranti, nel 2025 quelle di CO2 della Cina sono cresciute dello 0,4%, pi\u00f9 lentamente rispetto agli ultimi anni. La domanda globale di energia aumenter\u00e0 di circa il 40% entro il 2035, complici i consumi di auto elettriche, quelli per il riscaldamento e il raffrescamento, ma soprattutto per la quantit\u00e0 di elettricit\u00e0 consumata dai data center, i centri di elaborazione dati per l&#8217;intelligenza artificiale. Da soli, i data center rappresenteranno entro 10 anni un po&#8217; meno del 10% della crescita totale della sete mondiale di elettricit\u00e0. E gli investimenti economici in queste strutture hanno superato, gi\u00e0 quest&#8217;anno, le cifre spese per l&#8217;approvvigionamento globale di petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il picco dei combustibili fossili<\/p>\n\n\n\n<p>La galoppata delle rinnovabili dovrebbe sancire l&#8217;abbandono definitivo dell&#8217;era dei combustibili fossili. Per David Tong, attivista di Oil Change International, il documento dell&#8217;AIE conferma che \u00abnessuna singola nazione pu\u00f2 bloccare la transizione energetica\u00bb, neanche gli Stati Uniti grandi assenti alla COP30. Nel documento, l&#8217;AIE afferma che il carbone ha gi\u00e0 raggiunto o \u00e8 prossimo al picco, cio\u00e8 il momento in cui la domanda ha raggiunto il punto massimo per poi scendere o stabilizzarsi; il petrolio dovrebbe arrivarci nel 2030 e il gas nel 2035. Rispetto al passato, tuttavia, il rapporto di quest&#8217;anno introduce anche una previsione alternativa pi\u00f9 pessimistica o conservativa, basata sulle \u00abpolitiche attuali\u00bb, che prevede che i Paesi non intraprendano ulteriori strategie per favorire le rinnovabili: secondo questo scenario, il picco potrebbe non essere alle porte e la domanda di gas e petrolio potrebbe continuare a crescere fino al 2050, con conseguente peggioramento del riscaldamento globale da qui a fine secolo (non +2,4 o +2,5 \u00b0C, ma +2,9 \u00b0C entro il 2100). Varie fonti giornalistiche ritengono che questa previsione sia stata inserito sotto pressioni dell&#8217;amministrazione Trump, poich\u00e9 i documenti della IEA orientano il mercato dell&#8217;energia. Per gli autori del rapporto, comunque, nessuno dei due scenari pu\u00f2 essere considerato una visione definitiva del futuro, ma servono entrambi per permettere ai decisori di valutare le conseguenze delle loro scelte. Di inevitabile c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;avanzata inesorabile delle rinnovabili. Un punto di non ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro corre veloce, ed \u00e8 pieno di sole e vento. L&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, la pi\u00f9 importante organizzazione intergovernativa in tema energetico, ha pubblicato in occasione dell&#8217;apertura della COP30 il suo World Energy Outlook, il documento pi\u00f9 autorevole che analizza in quale direzione stanno andando domanda e produzione di energia. 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