{"id":1000025113,"date":"2025-11-11T06:31:05","date_gmt":"2025-11-11T09:31:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025113"},"modified":"2025-11-11T06:31:07","modified_gmt":"2025-11-11T09:31:07","slug":"tra-un-anno-la-sonda-voyager-1-sara-a-un-giorno-luce-da-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025113","title":{"rendered":"Tra un anno la sonda Voyager 1 sar\u00e0 a un giorno luce da noi"},"content":{"rendered":"\n<p>13 novembre 2026: \u00e8 questa la data in cui un oggetto costruito dagli umani si trover\u00e0 per la prima volta nella storia a un giorno luce di distanza dalla Terra. Parliamo della sonda Voyager 1, che nel momento in cui scriviamo galleggia a 23 ore, 29 minuti e 47 secondi luce di distanza, e impiegher\u00e0 un altro anno per percorrere l&#8217;ultima mezz&#8217;ora necessaria a completare la giornata. Non il primo record. Partita il 5 settembre 1977 dalla base di lancio di Cape Canaveral, la sonda Voyager 1 si trova attualmente a circa 169,5 AU (unit\u00e0 astronomiche) dal nostro Pianeta, una distanza pari a oltre 25 miliardi di chilometri, e viaggia a pi\u00f9 di 62.000 km\/h. Detiene gi\u00e0 diversi record: \u00e8 stato il primo veicolo spaziale ad aver superato l&#8217;eliosfera, attraversato l&#8217;eliopausa (il confine dell&#8217;eliosfera) e ad essere entrato nello spazio interstellare. Il 13 novembre 2026, data in cui \u2013 stima Alfredo Carpineti, astronomo e giornalista della rivista IFLScience \u2013 la sonda si trover\u00e0 a 24 ore luce di distanza da noi, ci separer\u00e0 da Voyager 1 una distanza pari a 25,9 miliardi di chilometri, percorsa in quasi cinquant&#8217;anni (e questo ci fa capire quanto lenti siamo, rispetto alla luce). E poi? La sonda Voyager 1 continuer\u00e0 il suo viaggio fino a che, si stima all&#8217;inizio degli anni Trenta di questo secolo, i suoi motori si spegneranno: a partire da quel momento la NASA non potr\u00e0 pi\u00f9 seguirla, ma lei continuer\u00e0 ad allontanarsi dalla Terra. Dopo aver abbandonato il Sistema Solare, entrer\u00e0 nella Nube di Oort, una regione sferica che contiene migliaia di miliardi di piccoli oggetti ghiacciati e si estende fino a uno-due anni luce di distanza dal Sole. \u00abLa sonda Voyager 1 impiegher\u00e0 circa 300 anni per raggiungere il bordo interno della Nube di Oort e forse circa 30.000 anni per attraversarla completamente\u00bb, spiega la NASA.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 novembre 2026: \u00e8 questa la data in cui un oggetto costruito dagli umani si trover\u00e0 per la prima volta nella storia a un giorno luce di distanza dalla Terra. 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