{"id":1000025080,"date":"2025-11-09T07:51:30","date_gmt":"2025-11-09T10:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025080"},"modified":"2025-11-09T07:51:31","modified_gmt":"2025-11-09T10:51:31","slug":"camerun-lattivista-dopo-la-vittoria-di-biya-ce-il-rischio-guerra-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025080","title":{"rendered":"Camerun. L&#8217;attivista: dopo la vittoria di Biya c&#8217;\u00e8 il rischio guerra civile"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abLo spettro della guerra civile aleggia sul Camerun. Non solo gli anglofoni ma anche i francofoni soffrono l&#8217;oppressione da parte del governo guidato da Biya: \u00e8 la dittatura pi\u00f9 vecchia e brutale del mondo\u00bb. Lo dichiara Shegall Njiongang De Tchouta, artista e attivista residente in Italia, protagonista dell&#8217;incontro organizzato da Amnesty International a Roma dal titolo &#8216;Camerun, tra oppressione e speranza di democrazia&#8217;. Occasione dell&#8217;evento, presso il locale Kifkif di via Macerata, la recente vittoria alle urne del presidente Paul Biya, entrato in carica nel 1982 e da allora riconfermato otto volte consecutive. Biya, 92 anni, \u00e8 il capo di Stato pi\u00f9 longevo d&#8217;Africa e al termine di questo mandato avr\u00e0 compiuto 99 anni. \u00abAnche stavolta Biya \u00e8 riuscito a compiere frodi- prosegue l&#8217;attivista- e oggi ha giurato e si \u00e8 insediato. C&#8217;\u00e8 chi festeggia ma per noi \u00e8 una giornata di lutto\u00bb. De Tchouta denuncia infatti \u00abi 36 manifestanti uccisi nelle proteste post-elettorali perch\u00e9 alla polizia \u00e8 stato ordinato di sparare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>UCCISIONI AI CORTEI DOPO IL VOTO DI OTTOBRE<\/p>\n\n\n\n<p>Amnesty International ha documentato uccisioni ai cortei seguiti al voto di ottobre. Le frodi secondo l&#8217;attivista hanno raggiunto anche l&#8217;Italia: \u00abIl 12 ottobre l&#8217;Ambasciata del Camerun ha organizzato a Roma un seggio elettorale dove abbiamo assistito a gente legata al partito di governo che distribuiva banconote da 50 euro insieme alle schede di voto, per comprare gli elettori\u00bb. Alla base della permanenza di Biya al potere ci sarebbe la questione anglofona: il conflitto tra la minoranza di lingua inglese e la maggioranza francofona, che detiene i posti di potere ed economici. Ma nelle regioni di lingua inglese, nell&#8217;ovest, De Tchouta ricorda: \u00abCi sono tutti i giacimenti di petrolio, interamente gestiti da societ\u00e0 francofone. La gente ha iniziato a protestare, perch\u00e9 si sentivano cittadini di serie B\u00bb. Ne \u00e8 seguito un conflitto con centinaia di morti e migliaia di sfollati.<\/p>\n\n\n\n<p>DE TCHOUTA: CHI CRITICA O DENUNCIA \u00abRISCHIA ARRESTI E TORTURE\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa oggi anche i francofoni vivono male sotto Biya\u00bb dice l&#8217;artista, e \u00abtemiamo si stia aprendo un gioco geopolitico: la Francia tradizionalmente sostenitrice di Biya, non si \u00e8 ancora congratulata per la sua vittoria mentre gli Stati Uniti e Russia s\u00ec. Sembra che le potenze si stiano posizionando secondo una loro agenda\u00bb. Ma chi critica o denuncia in Camerun, \u00abcome giornalisti e attivisti, rischia arresti e torture. Non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 di espressione. Eppure in Europa \u00e8 ritenuto un Paese sicuro e non viene riconosciuto lo status di rifugiato a chi fugge\u00bb. La giornalista e moderatrice dell&#8217;incontro Giulia Beatrice Filpi osserva: \u00abQuando sappiamo che in Camerun Paul Biya \u2013 che ha fatto una sola apparizione in campagna elettorale \u2013 \u00e8 riuscito a vincere, \u00e8 evidente che qualcosa non va. Nel Paese l&#8217;et\u00e0 media \u00e8 di 18 anni, otto camerunensi su dieci hanno conosciuto solo il governo di questo presidente mentre il 40% dei giovani \u00e8 colpito da disoccupazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLo spettro della guerra civile aleggia sul Camerun. Non solo gli anglofoni ma anche i francofoni soffrono l&#8217;oppressione da parte del governo guidato da Biya: \u00e8 la dittatura pi\u00f9 vecchia e brutale del mondo\u00bb. 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