{"id":1000025054,"date":"2025-11-09T07:21:52","date_gmt":"2025-11-09T10:21:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025054"},"modified":"2025-11-09T07:21:56","modified_gmt":"2025-11-09T10:21:56","slug":"testimoni-di-geova-la-denuncia-del-lirec-in-russia-colpite-175mila-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025054","title":{"rendered":"Testimoni di Geova, la denuncia del Lirec: \u00abIn Russia colpite 175mila persone\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Al 1 novembre 2025, 883 persone (uomini e donne, giovani e anziani) sono gi\u00e0 state perseguite per il solo fatto di essere Testimoni di Geova. Circa 492 testimoni di Geova hanno sub\u00ecto l&#8217;incarcerazione. Al momento, 169 Testimoni si trovano in prigione, 15 arresti domiciliari, 69 obbligo di firma\u00bb. Questa \u00e8 la situazione che vivono i Testimoni di Geova in Russia stando a una denuncia presentata in occasione del convegno del centro studi Lirec in Senato dall&#8217;avvocata Laura Mattei del Foro di Roma. E&#8217; spesso, non solo in Russia, il tema del servizio militare e la loro obiezione di coscienza ad aver creato problemi a questa comunit\u00e0 cristiana, presente in 240 Paesi del mondo. Altre volte, come in Italia, \u00e8 stato il tema sanitario del loro no etico, fondato sul credo religioso, alle trasfusioni di sangue ad aver generato sospetti e scetticismo, prima che la stessa medicina elaborasse altre strade per ridurre il ricorso alle trasfusioni e che arrivasse la legge sul consenso informato (legge 219 del 2017) che tanto deve proprio ai Testimoni di Geova. Ad oggi a fronte delle durissime persecuzioni subite i Testimoni di Geova sono ricorsi alla Corte europea e alla Cedu ottenendo giustizia, ma \u00abla Russia ha ignorato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Cedu ha emesso pi\u00f9 di 70 sentenze in materia. Le due pi\u00f9 note sono la Tdg Mosca VS Russia e da ultimo la Taganrog Lro e altri c. Russia del 7 giugno 2022\u00bb, ha ricordato l&#8217;avvocata. \u00abLa Cedu ha ritenuto che la proscrizione a livello nazionale \u00e8 stata illegittima e ha costituito una violazione della Convenzione Europea, cos\u00ec come anche il vietare le pubblicazioni religiose dei Testimoni di Geova e il loro sito jw.org. Ha ordinato alla Russia di interrompere tutti i procedimenti penali a carico dei Testimoni di Geova, di liberare tutti coloro che sono stati incarcerati e di restituire tutte le propriet\u00e0 sequestrate o pagare un indennizzo adeguato. La Russia ha ignorato la sentenza. Non solo, lo stesso giorno in cui \u00e8 stata emessa la sentenza, la Federazione Russa, che si era ritirata dal Consiglio d&#8217;Europa, ha varato una legge che consente di non rispettare le sentenze della Cedu\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>LA STORIA<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI Testimoni di Geova sono presenti in Russia dalla fine dell&#8217;Ottocento. Al tempo nonostante non godessero dell&#8217;appoggio dello Zar legato pi\u00f9 alla chiesa ortodossa, avevano comunque libert\u00e0 di culto. Con la rivoluzione del 1917 l&#8217;ostilit\u00e0 nei loro confronti aument\u00f2- ha spiegato Mattei- sebbene l&#8217;articolo 13 della costituzione dell&#8217;Unione Sovietica riconoscesse la libert\u00e0 di culto, venne istituita una Commissione Straordinaria, con l&#8217;intento di reprimere le religioni. Nel periodo sovietico, a varie ondate, furono messi al bando e perseguitati, soggetti a condanne, pene detentive, e nel periodo staliniano quasi 10.000 testimoni furono deportati in Siberia. Sono stati oggetto di forte propaganda da parte governo dell&#8217;Unione Sovietica con l&#8217;intento finale di costringerli ad accettare l&#8217;ideologia del regime. Dagli anni 80 in poi la situazione era migliorata e i Testimoni hanno avuto la libert\u00e0 di professare e praticare la propria fede\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel 1991 la morente Unione Sovietica concesse ai Testimoni di Geova la registrazione come associazione religiosa. L&#8217;anno seguente lo Stato della Federazione Russa confermava tale riconoscimento giuridico. A partire da quel momento i Testimoni hanno goduto di maggiore libert\u00e0 di culto, ma per breve tempo. A partire dal 2000 i Testimoni di Geova hanno affrontato difficolt\u00e0 crescenti a causa di atti di ostruzionismo del governo russo che hanno raggiunto il culmine nel marzo del 2004, quando le attivit\u00e0 dei Testimoni di Geova di Mosca sono state vietate e messe al bando. Molti tribunali russi hanno dichiarato estremiste decine di pubblicazioni dei Testimoni di Geova (2009), incluso il sito ufficiale jw.org (2014) ed imprigionato e accusato di estremismo chiunque fosse in possesso di materiale dei Testimoni di Geova. L&#8217;accusa con la quale le autorit\u00e0 nazionali hanno disposto lo scioglimento della sezione di Mosca dei Testimoni di Geova e un divieto permanente per le sue attivit\u00e0, ritenendo che tale comunit\u00e0 rappresentasse una &#8216;minaccia alla difesa dei diritti e degli interessi della societ\u00e0 e della sicurezza pubblica'\u00bb. Iniziano da qui i ricorsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;associazione dei testimoni di Geova di Mosca ricorre alla Corte Europea. Dopo aver esaminato ogni singola accusa, la Corte ha accertato che le autorit\u00e0 hanno sciolto la locale comunit\u00e0 e vietato le sue attivit\u00e0 senza un fondamento giuridico o fattuale, non hanno agito in buona fede e hanno trascurato il proprio dovere di neutralit\u00e0 e imparzialit\u00e0 nei confronti della confessione. Il 20 aprile 2017 la Corte Suprema russa ha sciolto il centro amministrativo nazionale dei Testimoni di Geova e tutte le 395 associazioni religiose locali definendole organizzazioni estremiste, ordinato l&#8217;immediata cessazione delle loro attivit\u00e0 e la confisca di tutte le loro propriet\u00e0, inclusi tutti i luoghi di culto in tutto il territorio russo. Tale provvedimento e ha reso illegale il culto professato da oltre 175.000 fedeli nel paese. Molti sono stati arrestati, torturati e condannati a pene altissime. Al momento la condanna massima mai registrata \u00e8 pari a otto anni. La Cedu ha concluso che lo scopo delle autorit\u00e0 russe era quello di \u00abreprimere le attivit\u00e0 religiose dei Testimoni di Geova\u00bb e ha chairito, ha concluso l&#8217;avvocata, che la campagna di persecuzione intrapresa dalla Russia a livello nazionale ha colpito i diritti di 175.000 singoli Testimoni in Russia, che sono stati posti di fronte a una drastica e impossibile scelta: o ridurre le proprie attivit\u00e0 religiose o affrontare un&#8217;incriminazione con l&#8217;accusa di aver proseguito le attivit\u00e0 di un&#8217;organizzazione estremista'\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Silvia Mari De Santis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al 1 novembre 2025, 883 persone (uomini e donne, giovani e anziani) sono gi\u00e0 state perseguite per il solo fatto di essere Testimoni di Geova. Circa 492 testimoni di Geova hanno sub\u00ecto l&#8217;incarcerazione. Al momento, 169 Testimoni si trovano in prigione, 15 arresti domiciliari, 69 obbligo di firma\u00bb. Questa \u00e8 la situazione che vivono i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000025055,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000025054","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMMAGINE-A-DUE-PER-SITO-8-1024x576-1.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000025054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000025056,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000025054\/revisions\/1000025056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000025055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000025054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000025054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000025054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}