{"id":1000025006,"date":"2025-11-09T06:56:59","date_gmt":"2025-11-09T09:56:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025006"},"modified":"2025-11-09T06:57:01","modified_gmt":"2025-11-09T09:57:01","slug":"a-a-a-prossime-elezioni-cercasi-mamdani-italiano-come-candidato-premier-del-centrosinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000025006","title":{"rendered":"A.A.A prossime elezioni cercasi &#8216;Mamdani italiano&#8217; come candidato premier del Centrosinistra"},"content":{"rendered":"\n<p>Non tanto e solo per il Partito Democratico americano, anche il suo partito, ma per tutta l&#8217;area del socialismo democratico europeo<\/p>\n\n\n\n<p>Un sindaco socialista alla guida di New York, la citt\u00e0 pi\u00f9 importante del mondo. La vittoria del giovane Zohran Mamdani contro tutti e tutto, a partire dai vecchi babbioni e parrucconi del Partito Democratico della Grande Mela, pu\u00f2 davvero segnare un punto di svolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Non tanto e solo per il Partito Democratico americano, anche il suo partito,&nbsp;&nbsp;ma per tutta l&#8217;area del socialismo democratico europeo. Sono paesi diversi, elettorati diversi. Vero, ma il giovane Mamdani ha fatto il miracolo, lo ha mostrato a tutti: non \u00e8 vero che i giovani della politica se ne infischiano, non sono interessati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il candidato \u00e8 credibile, quando il programma \u00e8 capibile, quando la battaglia \u00e8 per il futuro dei tanti e non di pochi, quando c&#8217;\u00e8 un chiaro messaggio di speranza, che \u00e8 possibile cambiare lo stato di cose esistenti, ebbene i giovani escono fuori di casa, si mettono in fila e votano in massa quel candidato.<\/p>\n\n\n\n<p>I giovani non sono la gran parte dell&#8217;elettorato, \u00e8 vero, ma il voto dei giovani \u00e8 il segnale che quel candidato rappresenta la speranza, che il loro voto non sar\u00e0 sprecato. Un messaggio a tutto il corpo elettorale. Mamdani, comprensibile, ha detto che la sua vittoria a New York dimostra come si pu\u00f2 battere il presidente Trump e il suo popolo di estremisti Maga e cristiani un tanto al chilo.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari, sappiamo tutti che non \u00e8 cos\u00ec. New York \u00e8 altra cosa rispetto quell&#8217;America profonda, dove si vota di pancia e si pensa prima alla propria di pancia. Naturlamente \u00e8 scattato l&#8217;allarme tra i maggiorenti sia di destra che di sinistra, quelli che da altri &#8216;Mamdani&#8217; verrebbero spazzati via, mandati in pensione anticipata o ai giardinetti. Da una parte Trump, che subito ha scaricato la sconfitta sugli altri, come sempre, spiegando che sulla scheda non c&#8217;era il suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradotto: che senza di lui tutti quelli che adesso mangiano, fanno vita da Vip e vanno in tv, non contano nulla, sono dei nessuno. Vedrete, nei prossimi giorni tutto l&#8217;estremismo filo Trump comincer\u00e0 a parlare di brogli, di soldi arrivati al giovane musulmano dal perfido Soros e altre organizzazioni arabe filo terroristiche. Propaganda pura, ma assai forte grazie a tutti i soldi dei miliardari che temono di dover mettere mano al portafoglio, di pagare pi\u00f9 tasse rispetto a quelle ridicole che gli ha regalato Trump. Ma anche per tutta quella grancassa dei Democratici che hanno governato finora il partito, con pessimi risultati e creando una disperazione senza fine, faranno finta di non capire che anche per loro \u00e8 giunto il tempo di tornarsene alle vecchie occupazioni, se ne avevano.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 bisogno di una nuova leva di giovani dirigenti politici, ragazzi e ragazze impegnati per cambiare l&#8217;esistente, in America e anche qui da noi. E c&#8217;\u00e8 bisogno di un messaggio chiaro, di un programma altrettanto chiaro per chi oggi fatica a vivere anche avendo un lavoro, per quelli a cui ogni giorno \u00e8 scippata anche la dignit\u00e0. Non bisogna farsi intrappolare dal dibattito politico gestito dai soliti marpioni&#8230; quelli che dicono non si vince con le estreme bisogna trasformarsi in moderati, annacquare, stemperare&#8230; affidarsi alle solite facce, di lunga esperienza, bla bla bla. Sarebbe la fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non sta qui il nodo del problema, non \u00e8 la moderazione la questione politica centrale ma che cosa si vuole fare per cambiare, in che modo e facendo pagare chi. Mamdani ha vinto insistendo su tre punti, non cento: asili nido e trasporti pubblici gratuiti, blocco degli affitti della classe popolare, lotta all&#8217;aumento del costo del cibo, magari creando dei supermercati gestiti&nbsp;&nbsp;dal pubblico. Cosa c&#8217;\u00e8 di assurdo? Chi paga queste cose?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma voi pensate per davvero che se tolgono un miliardo di dollari a Musk per pagare questi servizi, al pupillo stramiliardario a cui Trump in questi anni a regalato miliardi e miliardi di dollari in sgravi fiscali, Musk diventer\u00e0 un povero bisognoso di assistenza pubblica? Che dovr\u00e0 rinunciare alla sua vita da nababbo, alle sue droghe preferite e altri cari vizi? C&#8217;\u00e8 bisogno di coraggio, anche qui in Italia. Che i tanti giovani, le tante giovani dirigenti che gi\u00e0 stanno facendo politica sul territorio rompano con quella casta che li tiene in basso. E riguarda tutti, destra e sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Devono uscir fuori, parlare in prima persona, scommettere su loro stessi come ha fatto Mamdani a New York, dove nessuno fino a pochi mesi fa scommetteva un cent su di lui. Servono giovani dirigenti che si mettano in testa che si pu\u00f2 vincere, che si pu\u00f2 battere il populismo di destra che vive di sfiducia, di paura, di lotta ai disperati, riportando a votare i milioni e milioni di cittadini, gran parte giovani, che pur dando importanza alla politica decidono di astenersi, di restarsene a casa perch\u00e9 tanto il loro voto non conta, non cambia le cose. Bisogna riempire di senso e di partecipazione la nostra democrazia, perch\u00e9 una democrazia non vive sulla parola, senza partecipazione si trasforma in arbitrio, dei soliti pochi a danno dei molti, ormai rassegnati.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si fa? Si torna in strada, si parla con le persone faccia a faccia, si risponde anche alla rabbia, alle male parole senza scappare. Si parla di quello che bisogna fare per cambiare la vita di ogni giorno, per migliorarla, per tornare a guardare con speranza al futuro, un futuro ormai scomparso dal pensiero comune perch\u00e9 sempre pi\u00f9 schiacciati sul come sfangarla adesso. Pensare ai prossimi mesi \u00e8 un lusso che non ci si pu\u00f2 permettere. Bisogna capovolgere il messaggio oggi vincente della destra: che per essere felici bisogna tornare al glorioso passato, che il potere deve essere nelle mani di pochi eletti, possibilmente bianchi e unti dal loro signore (assai diverso dal quel Cristo che mette in prima fila i poveri), che tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso da quelli che vivono da queste parti, ben pasciuti e assetati di inutilit\u00e0, sono il male, da combattere come fosse la peste.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 del successo momentaneo, chi la pensa cos\u00ec \u00e8 gi\u00e0 uno sconfitto. Il pericolo, da scongiurare, \u00e8 cosa fare per neutralizzare il loro agire, perch\u00e9 non si metteranno da parte abituati come sono a distruggere tutto pur di non lasciare spazio a quelli che considerano mortali nemici. Ma come dicevano dei grandi saggi: \u00abLa disperazione \u00e8 il principale nemico del progresso. Il nostro bisogno pi\u00f9 grande \u00e8 la speranza\u00bb. E la speranza che batter\u00e0 il loro odio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nico Perrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non tanto e solo per il Partito Democratico americano, anche il suo partito, ma per tutta l&#8217;area del socialismo democratico europeo Un sindaco socialista alla guida di New York, la citt\u00e0 pi\u00f9 importante del mondo. 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