{"id":1000024899,"date":"2025-11-06T08:44:44","date_gmt":"2025-11-06T11:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024899"},"modified":"2025-11-06T08:44:46","modified_gmt":"2025-11-06T11:44:46","slug":"addio-al-maestro-della-satira-e-morto-giorgio-forattini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024899","title":{"rendered":"Addio al maestro della satira, \u00e8 morto Giorgio Forattini"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abLa prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull&#8217;etichetta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo raccontava&nbsp;<strong>Giorgio Forattini<\/strong>, scomparso oggi a Milano a 94 anni, essendo nato a Roma il 14 marzo del 1931.<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro della satira, ha messo insieme giorno per giorno un mosaico fatto di 14mila vignette, che hanno graffiato presidenti della Repubblica, Papi, leader e Capi di Stato stranieri, scandito momenti cruciali della vita pubblica, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia, Mani Pulite.<\/p>\n\n\n\n<p>Raccontava che le linee-guida della sua lunga attivit\u00e0 erano \u00bbIl principio della libert\u00e0 e del divertimento\u00bb consapevole di aver fatto arrabbiare tantissime persone con le sue frecciate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00bbMolte si limitavano a lamentarsi con il direttore del giornale, altri hanno querelato. Massimo D&#8217;Alema, allora Presidente del Consiglio, querel\u00f2 solo me senza il giornale, chiedendomi tre miliardi di lire per la vignetta sull&#8217;affare Mitrokin. Fu la prima volta che un politico chiese un risarcimento cos\u00ec alto e senza il giornale. Un precedente pericolosissimo contro la libert\u00e0 di satira\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Quell&#8217; episodio sanc\u00ec la rottura del lungo rapporto con La Repubblica (\u00abEugenio Scalfari l&#8217;ha fondata, io l&#8217;ho disegnata\u00bb, raccont\u00f2 in una intervista) e il passaggio al quotidiano \u00bbLa Stampa\u00bb con un ricchissimo contratto propostogli dall&#8217; Avvocato. Forattini ha bersagliato le sue \u00abvittime\u00bb trasformando gli esponenti politici di primo piano nelle figure di una grande sceneggiata nazionale: Andreotti il multiforme, Craxi come il Duce con gli stivaloni e la camicia nera, D&#8217; Alema in divisa militare da Hitler comunista, Berlinguer in poltrona in vestaglia da camera mentre fuori gli operai scioperano, De Mita con la coppola, Veltroni un bruco, Buttiglione un gorilla, Bossi come Alberto da Giussano, Prodi un curato di campagna, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Fanfani pag\u00f2 , appunto, per la sua bassa statura. La storica prima vignetta fu un tipografo di Paese Sera a suggerirgliela pronosticando l&#8217; esito del referendum, comment\u00f2 \u00bbStavolta il tappo salta\u00bb, riferendosi appunto al leader democristiano che aveva guidato la battaglia antidivorzista.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00bbMa sono molto affezionato alle vignette su Spadolini, nudo, innocente come un putto\u00bb, precisava in occasione dei suoi 90 anni in un&#8217;intervista all&#8217;ANSA, riferendosi al leader del Partito Repubblicano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai colpi bassi contro i politici, ha alternato squarci di malinconia e commozione come la vignetta con la sedia a rotelle in riva al mare dedicata a Leon Klinghoffer, il turista americano disabile ucciso e gettato in mare dal gruppo di palestinesi che aveva sequestrato la nave da crociera Achille Lauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sapeva toccare molto in profondit\u00e0: celebre l&#8217;immagine della Sicilia nella forma di una testa di un coccodrillo in lacrime, disegnata dopo la morte di Giovanni Falcone. \u00bbLa mia pi\u00f9 grande soddisfazione \u00e8 di aver lavorato sempre con coraggio e indipendenza e di non aver mai piegato la testa di fronte agli attacchi che spesso mi hanno creato grossi problemi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni Settanta Giorgio Forattini ha seguito da \u00bbnotista politico\u00bb stagioni segnate da tensioni e grandi trasformazioni. \u00bbLe ho raccontate con la massima libert\u00e0 &#8211; sottolineava -. Si potrebbe spiegare con una frase di Andreotti quando gli chiesero perch\u00e8 non mi avesse mai querelato &#8216;Che posso dire di Forattini? E&#8217; lui che mi ha inventato&#8217;. Questi erano i personaggi di una volta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli si chiedeva di riconoscere qualche errore, si limitava a rispondere: \u00bbNessuno\u00bb, anche se in passato in pi\u00f9 di qualche circostanza ammise di aver sbagliato con la vignetta sul suicidio di Raul Gardini.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto all&#8217;indipendenza, possono dire molto i suoi passaggi professionali: il debutto sul mondadoriano Panorama e a Paese Sera, quotidiano glorioso della capitale nel quale entr\u00f2 come grafico; due anni dopo \u00bbLa Repubblica\u00bb e L&#8217; Espresso; di nuovo a Panorama, poi La Stampa, e ancora \u00bbIl Giornale\u00bb di Silvio Berlusconi dal quale usc\u00ec dopo le polemiche seguite a una vignetta sul Cavaliere in mutande, infine i giornali del Gruppo Riffeser.<\/p>\n\n\n\n<p>E anche se la sua fortuna prese forma soprattutto nelle testate di sinistra, in una intervista di alcuni anni fa tenne a precisare: \u00bbNon sono mai stato di sinistra. E neanche di destra. Sono sempre stato un liberal e un uomo libero. La verit\u00e0 \u00e8 che detesto l&#8217; integralismo. Non sopporto nessun partito\u00bb. Forattini era approdato alla grafica a 40 anni, dopo essere stato operaio in una raffineria del nord Italia, rappresentante di commercio a Napoli di prodotti petroliferi, venditore e direttore commerciale di una casa discografica, rappresentante di elettrodomestici. Le sue vignette hanno riempito una sessantina di libri che hanno venduto oltre tre milioni di copie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il funerale a Milano il 6 novembre<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 celebrato nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano, nel quartiere che di Porta Venezia a Milano, che era diventato la sua seconda casa il funerale di Giorgio Forattini. La cerimonia del vignettista deceduto a 94 anni, si terra gioved\u00ec prossimo alle 11.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull&#8217;etichetta\u00bb. Lo raccontava&nbsp;Giorgio Forattini, scomparso oggi a Milano a 94 anni, essendo nato a Roma il 14 marzo del 1931. 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