{"id":1000024843,"date":"2025-11-04T21:15:38","date_gmt":"2025-11-05T00:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024843"},"modified":"2025-11-04T21:15:39","modified_gmt":"2025-11-05T00:15:39","slug":"pochi-spermatozoi-li-cerca-lia-ottenuta-la-prima-gravidanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024843","title":{"rendered":"Pochi spermatozoi, li cerca l&#8217;IA: ottenuta la prima gravidanza"},"content":{"rendered":"\n<p>Un metodo che sfrutta l&#8217;IA per scandagliare il liquido seminale umano a caccia di rari spermatozoi vitali ha dato luogo per la prima volta a una gravidanza in una coppia in cui l&#8217;uomo era affetto da una grave forma di infertilit\u00e0. Il sistema si chiama STAR (Sperm Tracking and Recovery) ed \u00e8 una piattaforma microfluidica, cio\u00e8 un circuito che permette di esaminare velocemente e con altissima precisione un fluido: in questo caso, lo sperma di uomini affetti da una condizione che comporta la presenza di rarissimi esemplari di spermatozoi idonei a fecondare una cellula uovo. STAR era gi\u00e0 stato presentato mesi fa, ma ora ha permesso di avviare una gravidanza sana, come racconta un articolo pubblicato sul Lancet. Circa il 40% delle diagnosi di infertilit\u00e0 di coppia \u00e8 attribuibile al fattore maschile, cio\u00e8 a una qualit\u00e0 anomala del seme. STAR \u00e8 una piattaforma automatizzata e non invasiva sviluppata dagli scienziati della Columbia University (Stati Uniti): \u00e8 stata pensata per espandere le possibilit\u00e0 di paternit\u00e0 biologica negli uomini con una diagnosi di infertilit\u00e0 maschile dovuta a criptozoospermia, una concentrazione molto bassa di spermatozoi nel liquido seminale, inferiore a 100.000 spermatozoi per millilitro di fluido. Per avere un riferimento, l&#8217;OMS considera \u00absana\u00bb una concentrazione di spermatozoi uguale o superiore a 15 milioni di esemplari per millilitro. Il numero di cellule maschili in pazienti con criptozoospermia \u00e8 talmente ridotto, da far spesso ipotizzare per questi pazienti, erroneamente, una diagnosi di azoospermia, cio\u00e8 di totale assenza di spermatozoi.&nbsp;&nbsp;Fino a oggi, la ricerca di rari spermatozoi sfruttabili ai fini della riproduzione in pazienti con gravi forme di infertilit\u00e0 maschile ha richiesto interventi chirurgici invasivi per prelevare il liquido seminale direttamente dai testicoli, una procedura che pu\u00f2 causare infiammazione e problemi vascolari localizzati. Le analisi dei campioni devono inoltre essere eseguite in centri specializzati, con tecniche lente, molto costose e affidate all&#8217;esperienza e alla manualit\u00e0 dei tecnici, che possono per\u00f2 finire per danneggiare i pochi spermatozoi sani. STAR \u00e8 costituito da un sistema di imaging ad alta velocit\u00e0 che pu\u00f2 acquisire anche 8 milioni di immagini in un&#8217;ora, da un chip microfluidico (cio\u00e8 una piattaforma che guida il movimento del liquido seminale attraverso microcanali dello spessore di un capello) e da un modello di rilevamento degli spermatozoi basato sull&#8217;apprendimento automatico. Queste componenti permettono di analizzare in tempo reale e in modo continuo campioni di sperma, e isolare i rari spermatozoi anche in fluidi inizialmente classificati come azoospermici, cio\u00e8 del tutto privi di cellule sessuali maschili. Una volta che il chip ha isolato una porzione di liquido in cui viene riconosciuta la presenza di uno spermatozoo, nel giro di pochi millisecondi un micro-robot rimuove quella singola cellula, cos\u00ec che possa essere usata per la creazione di un embrione (o congelata per un uso futuro). La piattaforma \u00e8 stata testata su un paziente che con la compagna aveva affrontato cure contro l&#8217;infertilit\u00e0 per quasi 20 anni, inclusi molti tentativi di fecondazione assistita preceduti da due procedure chirurgiche di estrazione degli spermatozoi e diverse analisi manuali del liquido seminale, il tutto senza successo. STAR ha analizzato 3,5 millilitri di sperma del paziente ricavando 2,5 milioni di immagini in due ore, e identificando 2 spermatozoi utilizzabili. Le cellule sono state utilizzate per creare due embrioni, uno dei quali ha dato luogo a una gravidanza (in corso ma ormai affidata alle cure ostetriche).&nbsp;&nbsp;Sono in corso studi clinici per valutare la fattibilit\u00e0 dell&#8217;approccio su una pi\u00f9 vasta popolazione di pazienti, ma la speranza \u00e8 che la piattaforma possa offrire a pazienti che vedevano precluse le possibilit\u00e0 di diventare padri biologici una chance di riprodursi. Perch\u00e9, come ha spiegato Zev Williams, Direttore del Centro per la Fertilit\u00e0 della Columbia University: \u00abOccorre soltanto uno spermatozoo sano per creare un embrione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un metodo che sfrutta l&#8217;IA per scandagliare il liquido seminale umano a caccia di rari spermatozoi vitali ha dato luogo per la prima volta a una gravidanza in una coppia in cui l&#8217;uomo era affetto da una grave forma di infertilit\u00e0. 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