{"id":1000024755,"date":"2025-11-04T07:51:54","date_gmt":"2025-11-04T10:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024755"},"modified":"2025-11-04T07:51:56","modified_gmt":"2025-11-04T10:51:56","slug":"litalia-ritorna-in-antartide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024755","title":{"rendered":"L&#8217;Italia ritorna in Antartide"},"content":{"rendered":"\n<p>Al via la 41a stagione della ricerca italiana nelle basi antartiche che quest&#8217;anno coinvolger\u00e0 circa 200 tra ricercatori e tecnici impegnati in numerosi ambiti di ricerca<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo contingente di tecnici italiani atterrato in Antartide ha gi\u00e0 ripristinato l&#8217;operativit\u00e0 della base costiera Mario Zucchelli, chiusa dallo scorso febbraio, e sta verificando le condizioni del ghiaccio marino dove sar\u00e0 allestita la pista di atterraggio per i successivi voli. Prende cos\u00ec il via la 41a Spedizione italiana in Antartide, che quest&#8217;anno coinvolger\u00e0 circa 200 tra ricercatori e tecnici impegnati in numerosi ambiti di ricerca, tra cui glaciologia,&nbsp;&nbsp;climatologia, biodiversit\u00e0 e oceanografia. La missione, attuata da ENEA, Cnr e OGS, si svolger\u00e0 tra la base costiera Mario Zucchelli e quella in altitudine Concordia, oltre che a bordo della rompighiaccio Laura Bassi. Le missioni italiane in Antartide sono condotte nell&#8217;ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca (MUR). Nello specifico, ENEA curer\u00e0 la pianificazione e l&#8217;organizzazione logistica delle attivit\u00e0 presso le basi antartiche. L&#8217;Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) si occupa della gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. Il trasporto di materiale e del personale impegnato nella missione avverr\u00e0 con voli operati dalla 46\u00b0 Brigata Aerea dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli interventi nelle basi antartiche<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel corso della Spedizione saranno realizzati interventi di ammodernamento della stazione Mario Zucchelli, tra cui la riqualificazione della viabilit\u00e0 interna, la manutenzione del molo e saranno realizzate opere per ospitare nuovi impianti tecnici, con l&#8217;obiettivo di rendere la base sempre pi\u00f9 efficiente e funzionale. A Concordia, oltre alla manutenzione infrastrutturale delle due torri e degli shelter che compongono la stazione, saranno realizzati interventi per ridurre l&#8217;accumulo nevoso e per l&#8217;installazione di un nuovo modulo acqua nell&#8217;area Summer Camp\u00bb spiega Elena Campana, responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 Tecnica Antartide ENEA che coordina le attivit\u00e0 logistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>I progetti di ricerca<\/p>\n\n\n\n<p>La base Mario Zucchelli vedr\u00e0 impegnati circa 114 tra ricercatori e tecnici in diverse attivit\u00e0 scientifiche (14 tra progetti e osservatori permanenti). Tra queste, lo studio delle interazioni tra Terra, ghiaccio e clima, per la comprensione delle dinamiche ambientali globali; l&#8217;analisi dell&#8217;inquinamento e dell&#8217;impatto antropico sull&#8217;ecosistema; lo studio della biodiversit\u00e0 e degli adattamenti degli organismi viventi in condizioni estreme; osservazioni di geofisica per lo studio dei movimenti della crosta terrestre e le deformazioni del suolo. Si svolgeranno inoltre ricerche di astronomia, astrofisica e meteorologia spaziale.<\/p>\n\n\n\n<p>La stazione italo-francese Concordia<\/p>\n\n\n\n<p>Per la campagna estiva nella stazione italo-francese Concordia ,a oltre 3 mila metri di altezza, saranno condotti circa 39 progetti di ricerca con il coinvolgimento di circa 80 partecipanti, tra cui il nuovo contingente invernale. Si tratta di un gruppo di 12 winterover composto da 5 italiani, 6 francesi e 1 britannico, che garantir\u00e0 il funzionamento della base e il proseguimento delle attivit\u00e0 di ricerca anche durante i nove mesi dell&#8217;inverno polare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il campo di Little Dome C<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quest&#8217;anno, a met\u00e0 novembre sar\u00e0 aperto il campo di Little Dome C, a 35 chilometri da Concordia, per la stagione conclusiva del progetto internazionale \u00abBeyond Epica Oldest Ice\u00bb. Nel campo si svolgeranno le operazioni di perforazione della roccia sottostante la calotta glaciale antartica e di estrazione di repliche dei campioni prelevati la scorsa stagione contenenti informazioni sul clima del passato fino a oltre 1,2 milioni di anni. \u00abGrazie a queste nuove ricerche, approfondiremo la conoscenza del clima di questo delicato e prezioso ecosistema e indagheremo l&#8217;impatto che le attivit\u00e0 umane possono avere anche in luogo cos\u00ec remoto e isolato, contribuendo con dati fondamentali alla comprensione delle dinamiche che regolano l&#8217;evoluzione del nostro pianeta\u00bb afferma Giuliana Panieri, direttrice del Cnr-Isp.<\/p>\n\n\n\n<p>La nave rompighiaccio Laura Bassi<\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0 di ricerca della campagna scientifica si svolgeranno anche a bordo della nave Laura Bassi, che vedr\u00e0 la realizzazione delle attivit\u00e0 di 5 progetti scientifici. A bordo sono previsti 28 fra ricercatori e tecnici, oltre a un equipaggio navigante di 23 membri. \u00abLe attivit\u00e0 terranno impegnata la nave per pi\u00f9 di 190 giorni\u00bb spiega Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell&#8217;Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale \u2013 OGS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via la 41a stagione della ricerca italiana nelle basi antartiche che quest&#8217;anno coinvolger\u00e0 circa 200 tra ricercatori e tecnici impegnati in numerosi ambiti di ricerca Il primo contingente di tecnici italiani atterrato in Antartide ha gi\u00e0 ripristinato l&#8217;operativit\u00e0 della base costiera Mario Zucchelli, chiusa dallo scorso febbraio, e sta verificando le condizioni del ghiaccio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000024756,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000024755","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/zsax.png?fit=813%2C469&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000024755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000024757,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024755\/revisions\/1000024757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000024756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000024755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000024755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000024755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}