{"id":1000024718,"date":"2025-11-03T18:22:13","date_gmt":"2025-11-03T21:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024718"},"modified":"2025-11-03T18:22:14","modified_gmt":"2025-11-03T21:22:14","slug":"stiamo-causando-lestinzione-piu-rapida-da-66-milioni-di-anni-a-questa-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024718","title":{"rendered":"Stiamo causando l&#8217;estinzione pi\u00f9 rapida da 66 milioni di anni a questa parte?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il mondo scientifico \u00e8 ancora combattuto sull&#8217;effettivo impatto degli esseri umani sul calo della biodiversit\u00e0 e l&#8217;estinzione di specie animali e vegetali. O meglio: c&#8217;\u00e8 accordo totale sul fatto che, per colpa nostra, i tassi di estinzione attuali sono rapidissimi, e stanno accelerando anno dopo anno. Non \u00e8 ancora chiaro, per\u00f2, se abbiamo gi\u00e0 passato la fatidica soglia dell'\u00bbestinzione di massa\u00bb: c&#8217;\u00e8 chi sostiene che ci siamo in mezzo, chi invece ritiene che, per quanto grave, la situazione non sia ancora catastrofica. E poi ci sono, per cos\u00ec dire, le vie di mezzo: un nuovo studio del Leverhulme Centre for Anthropocene Biodiversity dell&#8217;universit\u00e0 di York, pubblicato su Global Change Biology, sostiene da un lato che non siamo ancora arrivati all&#8217;estinzione di massa, dall&#8217;altro che i ritmi che stiamo raggiungendo non si vedevano da 66 milioni di anni \u2013 da quando cio\u00e8 l&#8217;asteroide di Chicxulub spazz\u00f2 via i dinosauri. Lo studio \u00e8 il risultato di una review di decenni di studi sui cambiamenti ambientali e l&#8217;estinzione in corso, alla quale il team ha affiancato i risultati di una serie di workshop tenuti da esperti di ecologia e biologia, e volti a paragonare i ritmi di estinzione attuali con quelli che possiamo ricavare dal record fossile. La review inizia 130.000 anni fa, quando gli umani cominciarono a far sparire i primi giganti del passato, dai mammut a Megatherium, il bradipo gigante: l&#8217;analisi dimostra che, con l&#8217;espansione degli umani dall&#8217;Africa al resto del globo, le vittime successive furono molte specie insulari. Il confronto con i tassi di estinzione del passato, in particolare quelli successivi alla caduta dell&#8217;asteroide Chicxulub, dimostra che il ritmo attuale \u00e8 paragonabile all&#8217;estinzione dell&#8217;Eocene-Oligocene, avvenuta 34 milioni di anni fa a causa di un evento di global cooling. I tassi dell&#8217;estinzione dei dinosauri non sono invece ancora stati raggiunti. Questo non significa che non succeder\u00e0: l&#8217;estinzione dell&#8217;Eocene-Oligocene, per esempio, dur\u00f2 milioni di anni, mentre quella causata da noi umani sta andando a ritmi decisamente pi\u00f9 elevati, visto che per ora \u00abcopre\u00bb circa 100.000 anni. In altre parole, l&#8217;ultima estinzione di massa fu causata dal clima e avvenne con ritmi naturali; quella che stiamo vivendo, invece, sta venendo costantemente accelerata dalla nostra attivit\u00e0, che a sua volta velocizza (e di molto) quello che sta accadendo al clima globale. Insomma: rispetto a 34 milioni di anni fa, siamo nel mezzo di un&#8217;estinzione accelerata artificialmente dalle nostre azioni, e se la velocit\u00e0 continua a crescere a questo ritmo potremmo presto trovarci in una situazione paragonabile a quella post-catastrofe di 66 milioni di anni fa. A quel punto, negare che stiamo vivendo un&#8217;estinzione di massa causata dall&#8217;attivit\u00e0 umana, la pi\u00f9 rapida di sempre, sar\u00e0 impossibile, ma lo studio dice che siamo ancora in tempo per invertire il trend.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Ferrari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo scientifico \u00e8 ancora combattuto sull&#8217;effettivo impatto degli esseri umani sul calo della biodiversit\u00e0 e l&#8217;estinzione di specie animali e vegetali. O meglio: c&#8217;\u00e8 accordo totale sul fatto che, per colpa nostra, i tassi di estinzione attuali sono rapidissimi, e stanno accelerando anno dopo anno. 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