{"id":1000024668,"date":"2025-11-03T07:07:02","date_gmt":"2025-11-03T10:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024668"},"modified":"2025-11-03T07:07:04","modified_gmt":"2025-11-03T10:07:04","slug":"felipe-massa-chiede-71-milioni-di-euro-alla-f1-per-il-crashgate-del-2008-la-fia-un-plurimilionario-che-chiede-un-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024668","title":{"rendered":"Felipe Massa chiede 71 milioni di euro alla F1 per il Crashgate del 2008. La Fia: \u00abUn plurimilionario che chiede un risarcimento&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Cos\u00ec come aveva annunciato, Felipe Massa ha ufficialmente trascinato in tribunale FIA e FOM (Formula One Management) nel processo legato al celebre Crashgate del 2008. L&#8217;ex pilota brasiliano, all&#8217;epoca in Ferrari, punta a ottenere un risarcimento economico per il danno subito a seguito del discusso Gran Premio di Singapore. Tutto nasce dal 13\u00b0 giro di quella gara: la Renault di Nelson Piquet Jr. and\u00f2 in testacoda dopo aver colpito un muro, provocando l&#8217;ingresso della Safety Car. Il compagno di squadra Fernando Alonso, partito dalle retrovie, ne approfitt\u00f2 per rientrare ai box e vincere la corsa. Un anno dopo, un&#8217;inchiesta FIA stabil\u00ec che l&#8217;incidente era stato volontario, organizzato per favorire Alonso. I responsabili, Flavio Briatore e Pat Symonds, furono squalificati (sanzione poi ridotta).<br>Quell&#8217;episodio fu decisivo: Massa perse il Mondiale all&#8217;ultima curva dell&#8217;ultimo Gran Premio, a Interlagos, contro Lewis Hamilton. Se la gara di Singapore fosse stata annullata, il titolo sarebbe stato suo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;azione legale e le parole della difesa<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025, Massa non chiede il titolo, ma un risarcimento da 82 milioni di dollari (circa 71 milioni di euro). La causa si basa su un&#8217;intervista in cui Bernie Ecclestone avrebbe ammesso di conoscere la verit\u00e0 sull&#8217;incidente. In aula, per\u00f2, l&#8217;ex patron della F1 ha dichiarato di non ricordare di averla rilasciata. Il processo, iniziato a Londra il 28 ottobre, ha visto la prima udienza e durer\u00e0 tre giorni. Nella nota della difesa FIA si legge: \u00abLa richiesta del signor Massa \u00e8 tanto tortuosa quanto eccessivamente ambiziosa\u00bb. E ancora: \u00abIl plurimilionario cittadino e residente brasiliano ha presentato una richiesta di risarcimento in questa giurisdizione dell&#8217;Inghilterra e del Galles basata su una presunta violazione del regolamento sovranazionale della Fia&#8230; oltre 17 anni fa, il 28 settembre 2008\u00bb. La Federazione ha inoltre precisato che \u00abla richiesta di risarcimento del signor Massa trascura palesemente una serie di errori commessi da lui stesso o dal suo team, la Ferrari, durante il Gp di Singapore e in altri Gp\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Le rivelazioni di Massa e i retroscena Ferrari<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la sua testimonianza, Massa ha svelato alcuni retroscena inediti, coinvolgendo Jean Todt, allora responsabile del team Ferrari: \u00abTodt disse di essere sicuro che Nelsinho avesse fatto un incidente intenzionale. Non gli ho creduto perch\u00e9 so che a Todt non piace Flavio Briatore e avevano una rivalit\u00e0 personale\u00bb. Il brasiliano ha anche raccontato un incontro diretto con Briatore: \u00abDurante il pranzo ho chiesto a Briatore se avesse chiesto a Piquet di schiantarsi di proposito. Lui ha negato&#8230; Ho pensato che probabilmente stesse mentendo, dal modo in cui mi ha risposto\u00bb. Infine, Massa ha ricordato come le sue parole del 2009 \u2014 quando dichiar\u00f2 pubblicamente che Alonso era a conoscenza dell&#8217;incidente \u00abvolontario\u00bb del compagno \u2014 scatenarono l&#8217;ira della Ferrari, che allora aveva gi\u00e0 ingaggiato lo spagnolo per la stagione successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Filippo Limoncelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec come aveva annunciato, Felipe Massa ha ufficialmente trascinato in tribunale FIA e FOM (Formula One Management) nel processo legato al celebre Crashgate del 2008. 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