{"id":1000024583,"date":"2025-11-01T07:45:35","date_gmt":"2025-11-01T10:45:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024583"},"modified":"2025-11-01T07:45:37","modified_gmt":"2025-11-01T10:45:37","slug":"uragano-melissa-come-ha-fatto-a-diventare-cosi-pericoloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024583","title":{"rendered":"Uragano Melissa: come ha fatto a diventare cos\u00ec pericoloso?"},"content":{"rendered":"\n<p>In Giamaica inizia la conta dei danni dell&#8217;uragano Melissa, che il 28 ottobre ha toccato terra sull&#8217;isola con venti fino a 300 km orari, lampi e piogge torrenziali. E mentre il ciclone tropicale &#8211; declassato di due categorie, ma pur sempre distruttivo &#8211; si riversa su Cuba, arrivano le prime spiegazioni su che cosa abbia reso Melissa la peggiore tempesta degli ultimi 174 di storia giamaicana, nonch\u00e9 uno dei peggiori uragani atlantici di sempre. Secondo gli esperti, due fattori in particolare avrebbero contribuito all&#8217;intensit\u00e0 feroce dell&#8217;uragano, ed entrambi c&#8217;entrano con la crisi climatica. Dietro alla rapida intensificazione dell&#8217;uragano Melissa (divenuto pi\u00f9 veloce di ben 110 km orari in sole 24 ore, tra il 25 e il 26 ottobre) ci sarebbe la temperatura eccezionalmente elevata delle acque nella parte centrale del Mar dei Caraibi, che in questi giorni risulta pi\u00f9 alta di 1,4\u00b0C rispetto ai valori tipici per il mese di ottobre.&nbsp;&nbsp;Acque pi\u00f9 calde iniettano pi\u00f9 energia nelle tempeste, e queste temperature anomale, estese fino a profondit\u00e0 elevate, hanno rifornito l&#8217;uragano Melissa di una notevole quantit\u00e0 di energia termica extra. Il calore influenza la velocit\u00e0 dei venti degli uragani, e la rapida intensificazione di questi rende pi\u00f9 difficile prevedere quando e con quale intensit\u00e0 toccheranno la terraferma. Secondo l&#8217;organizzazione no-profit Climate Central, queste condizioni, rese fino a 700 volte pi\u00f9 probabili dai cambiamenti climatici causati dalle nostre emissioni dannose, avrebbero aumentato la velocit\u00e0 massima dei venti di Melissa di circa 16 km orari, e accresciuto i suoi danni potenziali anche del 50%. Acque marine pi\u00f9 calde significano anche una maggiore disponibilit\u00e0 di pioggia per l&#8217;urgano da scaricare. Pi\u00f9 calda \u00e8 la superficie del mare, maggiore \u00e8 la quantit\u00e0 di vapore acqueo aspirato dalla tempesta quando transita sull&#8217;oceano. In queste condizioni, il sistema temporalesco si rafforza raccogliendo sempre maggiore umidit\u00e0 e trasformandosi in una super tempesta. Secondo Daniel Gilford, scienziato di Climate Central, sarebbe attribuibile ai cambiamenti climatici causati dall&#8217;uomo un aumento delle precipitazioni tra il 25 e il 50%, in una tempesta come Melissa. Resta infine la questione della lentezza di Melissa. Di solito, come spiegato lo scorso anno in una ricerca da Jill Trepanier, esperta di climatologia degli uragani presso la Louisiana State University (USA), queste tempeste stagnanti e stazionarie si formano a ottobre in prossimit\u00e0 delle coste caraibiche, ma si autoestinguono rapidamente perch\u00e9 finiscono per sollevare acqua fredda dalle profondit\u00e0 dell&#8217;oceano, e perch\u00e9 sono disturbate dai venti ondosi e discendenti dell&#8217;atmosfera. Nel caso di Melissa ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto, perch\u00e9 acque molto calde e profonde hanno fatto intensificare l&#8217;uragano proprio l\u00e0 dove avrebbe dovuto estinguersi. Questo tipo di tempeste lente e distruttive sarebbero in aumento, forse a causa dell&#8217;amplificazione artica, la riduzione della differenza di temperatura tra le basse e le alte latitudini terrestri causata dal riscaldamento globale. Questo fenomeno indebolisce i venti che normalmente fanno muovere le tempeste sul mare, sospingendole come tappi di sughero in un ruscello. Ma \u00e8 un&#8217;ipotesi che andr\u00e0 consolidata.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Giamaica inizia la conta dei danni dell&#8217;uragano Melissa, che il 28 ottobre ha toccato terra sull&#8217;isola con venti fino a 300 km orari, lampi e piogge torrenziali. E mentre il ciclone tropicale &#8211; declassato di due categorie, ma pur sempre distruttivo &#8211; si riversa su Cuba, arrivano le prime spiegazioni su che cosa abbia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000024584,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000024583","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/zbnm.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000024583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000024585,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024583\/revisions\/1000024585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000024584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000024583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000024583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000024583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}