{"id":1000024173,"date":"2025-10-21T07:39:52","date_gmt":"2025-10-21T10:39:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024173"},"modified":"2025-10-21T07:39:53","modified_gmt":"2025-10-21T10:39:53","slug":"la-nuova-frontiera-del-poverty-porn-i-bambini-denutriti-creati-dallintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024173","title":{"rendered":"La nuova frontiera del \u00abpoverty porn\u00bb: i bambini denutriti creati dall&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fotografie di povert\u00e0 estrema, bambini denutriti o sopravvissuti alla violenza sessuale, generate interamente dall&#8217;intelligenza artificiale, stanno invadendo i siti di foto stock e trovano spazio crescente nelle campagne delle principali Ong sanitarie. Un fenomeno che, secondo molti esperti, segna l&#8217;inizio di una nuova era del cosiddetto \u00abpoverty porn\u00bb, scrive il Guardian.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOvunque, le persone lo stanno utilizzando\u00bb, spiega al giornale inglese Noah Arnold, di Fairpicture, organizzazione svizzera che promuove l&#8217;uso etico delle immagini nel settore dello sviluppo globale. \u00abAlcuni le impiegano apertamente, altri stanno sperimentando\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ricercatore Arsenii Alenichev, dell&#8217;Istituto di medicina tropicale di Anversa, ha raccolto oltre cento esempi di immagini sintetiche di \u00abpovert\u00e0 estrema\u00bb usate da individui o Ong per campagne contro la fame o la violenza sessuale. In uno studio pubblicato su The Lancet Global Health, parla di \u00abpornografia della povert\u00e0 2.0\u00bb: bambini con piatti vuoti, volti sporchi, terre aride, lacrime fotorealistiche. Scene costruite per suscitare piet\u00e0, non empatia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le motivazioni sono economiche e pratiche. L&#8217;uso di immagini IA permette di evitare questioni legate al consenso e riduce i costi. \u00ab\u00c8 chiaro che diverse organizzazioni stanno iniziando a considerare le immagini sintetiche perch\u00e9 sono economiche e non implicano problemi di autorizzazione\u00bb, afferma Alenichev.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su piattaforme come Adobe Stock e Freepik, digitando \u00abpovert\u00e0\u00bb, compaiono decine di foto generate artificialmente. Le descrizioni oscillano tra il paternalismo e il clich\u00e9: \u00abbambino fotorealistico in un campo profughi\u00bb, \u00abvolontario bianco con bambini africani\u00bb. Le licenze si vendono per circa 60 sterline. \u00abSono immagini razzializzate e stereotipate. Non dovrebbero nemmeno essere ammesse\u00bb, denuncia il ricercatore. Il CEO di Freepik, Joaqu\u00edn Abela, respinge le accuse: \u00abLa responsabilit\u00e0 \u00e8 degli utenti, non delle piattaforme. Possiamo incoraggiare la diversit\u00e0, ma non controllare ci\u00f2 che il mercato chiede\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche organizzazioni di rilievo sono ricorse all&#8217;IA. Nel 2023 la filiale olandese di Plan International ha diffuso un video contro i matrimoni precoci che mostrava una bambina con un occhio nero, un uomo anziano e un&#8217;adolescente incinta, tutti creati artificialmente. Le Nazioni Unite hanno pubblicato un video con \u00abricostruzioni\u00bb digitali di violenze sessuali in Burundi, poi rimosso dopo le critiche. \u00abRiconosciamo che mescolare immagini reali e generate artificialmente pu\u00f2 compromettere l&#8217;integrit\u00e0 delle informazioni\u00bb, ha dichiarato un portavoce ONU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kate Kardol, consulente per una Ong, parla di \u00abun passo indietro doloroso\u00bb: \u00abAbbiamo lottato per anni contro la pornografia della povert\u00e0, e ora la ritroviamo anche dove le persone non esistono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mariano Staffetta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fotografie di povert\u00e0 estrema, bambini denutriti o sopravvissuti alla violenza sessuale, generate interamente dall&#8217;intelligenza artificiale, stanno invadendo i siti di foto stock e trovano spazio crescente nelle campagne delle principali Ong sanitarie. 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