{"id":1000024055,"date":"2025-10-18T16:15:34","date_gmt":"2025-10-18T19:15:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024055"},"modified":"2025-10-18T16:15:36","modified_gmt":"2025-10-18T19:15:36","slug":"turchia-scoperti-pani-eucaristici-di-1300-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024055","title":{"rendered":"Turchia, scoperti pani eucaristici di 1300 anni fa"},"content":{"rendered":"\n<p>Scoperta estremamente rara in Anatolia (Turchia). Cinque pani destinati all&#8217;Eucarestia risalenti al VII-VIII secolo, di cui uno raffigurante un Ges\u00f9 seminatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Cinque pani per l&#8217;Eucarestia risalenti al VII-VIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; quanto \u00e8 stato trovato in Anatolia nel sito di Topraktepe, l&#8217;antica Irenopolis. Le pagnotte carbonizzate sono risalenti al periodo bizantino, una in particolare presenta un&#8217;incisione raffigurante Ges\u00f9 come seminatore, accompagnata dalla scritta greca: \u00abCon gratitudine a Ges\u00f9 benedetto\u00bb. Qualcuno suggerisce addirittura che la scoperta potrebbe aver risolto il mistero del Quadrato del Sator. Vedremo pi\u00f9 sotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cinque pagnotte eucaristiche in Anatolia<\/p>\n\n\n\n<p>Una scoperta molto originale ed estremamente rara, soprattutto per l&#8217;immagine del Signore come contadino, differente dal noto noto Cristo Pantocratore. Un motivo legato all&#8217;agricoltura che potrebbe indicare l&#8217;intenzione di rivolgersi alla comunit\u00e0 locale dove la fede coesistenza con il lavoro della terra. Potrebbe anche riflettere la parabola del seminatore citata nei Vangeli, una forte allegoria della fede come seme che attecchisce nel cuore umano e porta frutti spirituali. Gli altri pani di comunione recano impronte di una croce maltese, a rafforzare l&#8217;ipotesi che fossero destinati alla liturgia e all&#8217;Eucarestia. Le pagnotte circolari sono sopravvissute 1300 anni grazie alla carbonizzazione, che ha protetto i dettagli superficiali, unita ad una sepoltura in condizioni di scarsit\u00e0 d&#8217;ossigeno e alla stabilit\u00e0 delle temperature. Il prossimo obiettivo saranno esami tomografici per identificare i cereali e le tecniche di cottura utili a capire la dieta locale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Turchia culla del primo cristianesimo<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di un centro di produzione di pani eucaristici di qualit\u00e0 e con tale iconografia conferma l&#8217;esistenza a Irenopolis di una comunit\u00e0 cristiana attiva, dotata di risorse e di una distinta identit\u00e0 teologica. Va infatti considerato che l&#8217;attuale Turchia ospit\u00f2 le prime comunit\u00e0 cristiane, a partire dai viaggi di San Paolo e dal Concilio di Nicea che diede forma al Credo recitato ancora oggi. A breve sar\u00e0 la meta del primo viaggio apostolico di Leone XIV. In Atti 11,26 si legge anche che ad Antiochia (l&#8217;attuale Antakya, in provincia di Hatay) \u00abi discepoli furono chiamati per la prima volta cristiani\u00bb (At 11,26). La Turchia quindi fu senz&#8217;altro una delle prime culle del cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una liturgia eucaristica non diversa dalla nostra<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra sottolineatura che vorremmo fare rispetto alla scoperta riguarda la centralit\u00e0 dell&#8217;Eucaristia che, come insegna il Catechismo cattolico, ha nel cuore \u00abil pane e il vino, segni della bont\u00e0 della creazione, che diventano il Corpo e il Sangue di Cristo\u00bb (CCC 1333). Questo ritrovamento testimonia come, gi\u00e0 nel VII-VIII secolo, le comunit\u00e0 cristiane celebravano l&#8217;Eucaristia in modo simile a come la celebriamo ancora oggi, per lo meno nel cattolicesimo. Ne abbiamo parlato proprio ieri raccontando la conversione cattolica di Carrie Prejean Boller dopo essersi accorta, studiando la chiesa primitiva, che \u00abtutto era centrato sull&#8217;Eucaristia\u00bb e che non si trattava di un rito sporadico e simbolico.<\/p>\n\n\n\n<p>Risolto il Quadrato del Sator?<\/p>\n\n\n\n<p>Un terzo aspetto interessante lo si evidenzia osservando che sul retro di una delle pagnotte carbonizzate, tra i motivi che emergono, appare un disegno a pi\u00f9 quadrati con tracce di croci radiali. Viene suggerito che questo motivo potrebbe essere collegato al celebre Quadrato del Sator, l&#8217;iscrizione latina palindroma SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS rinvenuta in vari contesti archeologici legati al primo cristianesimo. Secondo gli autori l&#8217;associazione non sarebbe casuale: \u00abSator\u00bb significa \u00abseminatore\u00bb, il che si raccorda direttamente all&#8217;immagine del Cristo agricolo impresso su uno dei pani. Ricordando la scritta del Quadrato del Sator, si ipotizza che \u00abArepo\u00bb fosse un nome di fantasia necessario al palindromo, mentre \u00abtenet opera rotas\u00bb rimanderebbe al gesto di guidare le ruote dell&#8217;aratro, in un&#8217;allegoria che connette lavoro terreno e azione divina. Questo ritrovamento potrebbe quindi aver risolto il mistero del Quadrato del Sator? Resta affascinante pensare che ad oltre mille anni di distanza, il pane eucaristico continua a parlare della stessa realt\u00e0: la presenza di Cristo al centro della vita della comunit\u00e0. Un segno concreto che la liturgia antica non era lontana dalla nostra, ma parte di una tradizione vivente che unisce fede, memoria e quotidianit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoperta estremamente rara in Anatolia (Turchia). Cinque pani destinati all&#8217;Eucarestia risalenti al VII-VIII secolo, di cui uno raffigurante un Ges\u00f9 seminatore. Cinque pani per l&#8217;Eucarestia risalenti al VII-VIII secolo. E&#8217; quanto \u00e8 stato trovato in Anatolia nel sito di Topraktepe, l&#8217;antica Irenopolis. Le pagnotte carbonizzate sono risalenti al periodo bizantino, una in particolare presenta un&#8217;incisione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000024056,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000024055","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ZCX.png?fit=1200%2C800&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000024055"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000024057,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000024055\/revisions\/1000024057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000024056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000024055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000024055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000024055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}