{"id":1000024039,"date":"2025-10-18T16:03:50","date_gmt":"2025-10-18T19:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024039"},"modified":"2025-10-18T16:03:53","modified_gmt":"2025-10-18T19:03:53","slug":"balletto-cosmico-immortalata-la-danza-di-due-buchi-neri-affiancati-nello-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000024039","title":{"rendered":"Balletto cosmico: immortalata la danza di due buchi neri affiancati nello Spazio"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la prima volta \u00e8 stata scattata un&#8217;immagine radio che mostra due buchi neri supermassicci in orbita l&#8217;uno attorno all&#8217;altro, confermando una previsione su un fenomeno finora osservato soltanto indirettamente. Il quadro astronomico prende forma nel quasar OJ287, distante circa 5 miliardi di anni luce dalla Terra nella costellazione del Cancro. I quasar sono nuclei galattici estremamente attivi, alimentati da buchi neri supermassicci che divorano gas e polveri, riscaldando il materiale al punto da emettere radiazioni molto intense. L&#8217;immagine radio \u00e8 stata ottenuta combinando le osservazioni di radiotelescopi terrestri con quelle del satellite russo RadioAstron (Spektr-R), ora non pi\u00f9 operativo, la cui orbita si estendeva fino a circa met\u00e0 strada verso la Luna. Questo ha permesso risoluzioni fino a 100.000 volte superiori a quelle delle immagini ottiche convenzionali. Nel dettaglio si osserva che il buco nero pi\u00f9 grande ha una massa stimata in circa 18 miliardi di volte quella del Sole, mentre il compagno, molto pi\u00f9 piccolo, pesa circa 150 milioni di masse solari. Il sistema segue un&#8217;orbita di 12 anni; questo periodo era gi\u00e0 noto sin dagli anni &#8217;80, quando si not\u00f2 una variazione regolare nella luminosit\u00e0 del quasar, interpretata proprio come effetto della presenza di due corpi in orbita, ma non si riusciva a differenziare uno dall&#8217;latro. Tra l&#8217;altro va ricordato che il quasar OJ287 \u00e8 sotto osservazione da oltre un secolo, tant&#8217;\u00e8 che vi sono lastre fotografiche di fine Ottocento che lo raffiguravano. \u00abUno dei risultati pi\u00f9 visibili riguarda il getto di particelle \u2014 o \u00abjet\u00bb \u2014 emesso dal buco nero pi\u00f9 piccolo, che appare \u00abattorcigliato\u00bb, come un tubo da giardino ruotante, a causa del suo rapido moto orbitale attorno al compagno pi\u00f9 massiccio\u00bb, spiega Mauri Valtoren dell&#8217;Universit\u00e0 di Turku (in Finlandia) che ha pubblicato la ricerca su The Astrophysical Journal. Quando i ricercatori hanno sovrapposto l&#8217;immagine radio ai modelli teorici sviluppati in precedenza, hanno visto che le posizioni dei getti corrispondono a quanto previsto matematicamente: i due corpi appaiono proprio dove si dovevano trovare. Finora i sistemi binari di buchi neri erano stati confermati solo in modo indiretto attraverso osservazioni di onde gravitazionali o dalle variazioni di luminosit\u00e0. Questa \u00e8 la prima volta che otteniamo una visualizzazione diretta, distinguendo i due oggetti separatamente. L&#8217;osservazione offre un&#8217;occasione unica per studiare in tempo reale come i getti radio si evolvono, in particolare il getto \u00abagitando la coda\u00bb (\u00abwagging tail\u00bb) del buco nero secondario. Questo permetter\u00e0 di verificare nei prossimi anni i modelli dinamici dell&#8217;interazione gravitazionale. Anche se l&#8217;immagine \u00e8 molto nitida, gli scienziati sottolineano che i getti potrebbero sovrapporsi, il che complicherebbe l&#8217;interpretazione: non \u00e8 escluso che alcune emissioni provengano da regioni molto vicine o addirittura intersecanti. Purtroppo il satellite RadioAstron non \u00e8 pi\u00f9 attivo, perci\u00f2 ottenere immagini altrettanto risolute in futuro richieder\u00e0 altre soluzioni tecnologiche o nuove missioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta \u00e8 stata scattata un&#8217;immagine radio che mostra due buchi neri supermassicci in orbita l&#8217;uno attorno all&#8217;altro, confermando una previsione su un fenomeno finora osservato soltanto indirettamente. Il quadro astronomico prende forma nel quasar OJ287, distante circa 5 miliardi di anni luce dalla Terra nella costellazione del Cancro. 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