{"id":1000023923,"date":"2025-10-16T08:19:33","date_gmt":"2025-10-16T11:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023923"},"modified":"2025-10-16T08:19:34","modified_gmt":"2025-10-16T11:19:34","slug":"il-15-ottobre-e-la-giornata-del-lutto-perinatale-come-si-sopravvive-alla-perdita-di-un-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023923","title":{"rendered":"Il 15 ottobre \u00e8 la Giornata del lutto perinatale. Come si sopravvive alla perdita di un figlio?"},"content":{"rendered":"\n<p>Non chiamateli \u00abbambini mai nati\u00bb e non dite mai a chi ha perso un figlio: \u00abTanto ne potete sempre fare un altro\u00bb. Frasi come queste sono dolorose e inadeguate. Il 15 ottobre si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sul lutto perinatale e infantile, una ricorrenza istituita per rompere il silenzio e il tab\u00f9 che circondano la perdita di un bambino durante la gravidanza o subito dopo la nascita, per qualunque motivo e a qualunque et\u00e0 gestazionale. Questa giornata non serve a ricordare ai genitori ci\u00f2 che \u00e8 accaduto: chi ha vissuto questa esperienza porta nel cuore il ricordo del bambino scomparso ogni giorno dell&#8217;anno. \u00abC&#8217;\u00e8 molto bisogno di parlarne per una serie di motivi- spiega Claudia Ravaldi, presidente della Fondazione CiaoLapo\u2013 Anche a distanza di anni, i genitori che hanno vissuto questa esperienza possono avere ancora qualche pezzettino del loro lutto da rimettere a posto. Avere un giorno dedicato aiuta a riguardarsi indietro e fare il punto. Poi serve sensibilizzare non tanto i genitori, quanto la societ\u00e0 in cui queste mamme e questi pap\u00e0 si ritrovano. E va sottolineato come ci sia&nbsp;&nbsp;ancora tanta disomogeneit\u00e0 negli ospedali nella gestione del lutto perinatale. La solitudine dei genitori in met\u00e0 Italia \u00e8 ancora schiacciante, soprattutto al Sud e nelle isole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ONDA DI LUCE E I NUMERI DEL LUTTO PERINATALE<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, l&#8217;associazione CiaoLapo Onlus promuove da oltre venti anni il Baby Loss Awareness Day, coinvolgendo centinaia di comuni e migliaia di famiglie. L&#8217;iniziativa culmina con l&#8217;Onda di Luce, un gesto simbolico che consiste nell&#8217;accendere candele alle 19:00 ora locale, creando un abbraccio luminoso che attraversa il mondo intero. Questo evento mira a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla realt\u00e0 del lutto perinatale e a offrire sostegno alle famiglie colpite. Inoltre, il mese di ottobre \u00e8 dedicato al Baby Loss Awareness Month, un periodo in cui si intensificano le attivit\u00e0 di sensibilizzazione e supporto. Una donna su sei che inizia una gravidanza desiderata purtroppo deve fare i conti con la gestazione che si interrompe. E anche se la maggior parte delle potenziali morti in utero vengono evitate, due bambini su mille perdono la vita dal concepimento al primo anno di vita senza che la medicina abbia una spiegazione. In Italia nascono poco meno di 400 mila bambini all&#8217;anno, questo significa che ci sono circa 800 neonati non arrivano ai dodici mesi. I dati sono diffusi dall&#8217;associazione Ciao Lapo onlus.<\/p>\n\n\n\n<p>UN LUTTO CHE COLPISCE LA DONNA, MA NON SOLO<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indiscutibile che il lutto perinatale colpisca maggiormente la donna, sia sul piano fisico che psicologico. Frasi come \u00abAvete gi\u00e0 un figlio, perch\u00e9 preoccuparvi?\u00bb o \u00abAspettate qualche mese e poi riprovateci\u00bb hanno spesso ferito profondamente le coppie che hanno perso il loro bambino. Ma il dolore non riguarda solo le mamme. Anche i pap\u00e0 ne sono profondamente coinvolti, sebbene fino a qualche anno fa fossero spesso trascurati. \u00abLa societ\u00e0 tende a considerare gli uomini come forti e concentrati sul prendersi cura della partner, senza concedere loro momenti per elaborare il lutto- spiega Ravaldi- Cos\u00ec il padre tiene duro nei primi sei mesi, ma poi cede. Il tentativo di reggere a tutti i costi pu\u00f2 ritardare l&#8217;elaborazione del lutto\u00bb. Per questo \u00e8 essenziale non dimenticare l&#8217;altra met\u00e0 della coppia: spesso emergono fragilit\u00e0 nella relazione che erano rimaste nascoste.<\/p>\n\n\n\n<p>COME DIRLO AI FRATELLINI E ALLE SORELLINE<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto delicato riguarda i fratellini e le sorelline che aspettavano il nuovo arrivato e si ritrovano invece con mamma e pap\u00e0 senza il beb\u00e8. \u00abParlo soprattutto dei bambini fino ai cinque anni, spesso con fratelli ravvicinati- precisa Ravaldi- Per loro la morte \u00e8 un concetto astratto e bisogna portarli al piano concreto, con molta pazienza. Non c&#8217;\u00e8 fretta di spiegare tutto subito e serve coerenza tra gli adulti su cosa dire. \u00c8 importante usare parole semplici e immagini, evitando bugie o storielle: se non si sa qualcosa, meglio ammetterlo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>COME SI SOPRAVVIVE?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;elaborazione del lutto va presa sul serio. Non \u00e8 semplicemente necessario aspettare che passi del tempo. Bisogna sedersi affianco a questa esperienza per tornare a vivere, non solo a sopravvivere. Si pu\u00f2 sempre iniziare ad elaborare il lutto, anche dopo molto tempo dall&#8217;evento. Ma per fare un lavoro su s\u00e8 stessi nella quotidianit\u00e0 servono almeno due o tre anni. Non \u00e8 vero che bastano un po&#8217; di mesi o che una nuova gravidanza cancella ogni cosa- conclude Ravaldi- Pi\u00f9 il genitore riesce a stare nella propria storia con rispetto, dignit\u00e0 e con uno spazio per aggiungere nuovi capitoli, pi\u00f9 la vita sar\u00e0 piena. Rabbia ed ansia sono fisiologiche nei primi anni. Poi, come dicono spesso i pap\u00e0, arriva un momento in cui si torna a sorridere. E anche a ridere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Serena Tropea<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non chiamateli \u00abbambini mai nati\u00bb e non dite mai a chi ha perso un figlio: \u00abTanto ne potete sempre fare un altro\u00bb. Frasi come queste sono dolorose e inadeguate. Il 15 ottobre si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sul lutto perinatale e infantile, una ricorrenza istituita per rompere il silenzio e il tab\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000023924,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000023923","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-SINGOLA-SITO-2025-10-15T102729.500-1024x576-1.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000023923"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000023925,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023923\/revisions\/1000023925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000023924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000023923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000023923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000023923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}