{"id":1000023913,"date":"2025-10-16T08:16:10","date_gmt":"2025-10-16T11:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023913"},"modified":"2025-10-16T08:16:13","modified_gmt":"2025-10-16T11:16:13","slug":"litalia-non-e-un-paese-per-giovani-in-dieci-anni-350mila-cervelli-in-fuga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023913","title":{"rendered":"L&#8217;Italia? Non \u00e8 un Paese per giovani: in dieci anni 350mila cervelli in fuga"},"content":{"rendered":"\n<p>Che l&#8217;Italia sia sempre meno un Paese per giovani \u2013 specie se donne e residenti al sud \u2013 lo certificano i dati sulla &#8216;fuga dei cervelli&#8217; (oltre 350mila in dieci anni). Solo lo scorso anno pi\u00f9 di 93mila under 34 hanno fatto le valigie in cerca di nuove opportunit\u00e0 oltre confine. Mentre i giovani espatriano le culle restano vuote: con un tasso di fecondit\u00e0 ai minimi storici dal 1995 (appena 1,18 figli per donna) nel 2024 sono mancati all&#8217;appello quasi 200mila nuovi nati rispetto al 2008. Numeri drammatici che danno il senso dell&#8217;urgenza. Per invertire la tendenza e arrestare il declino \u00e8 necessario mettere in campo politiche lungimiranti che guardino alle nuove generazioni. Allo stesso tempo la societ\u00e0 civile pu\u00f2 e deve concorrere al cambiamento. Va in questa direzione il lancio del comitato giovani di Un Women Italy, un gruppo composto da ragazzi e ragazze tra i 19 e i 35 anni. Studenti, ricercatori, professionisti, giornalisti e attivisti con un obiettivo preciso: elaborare proposte concrete per rispondere alle sfide generazionali pi\u00f9 urgenti, in testa la parit\u00e0 di genere, la violenza sulle donne e l&#8217;accesso al mondo del lavoro. Il taglio del nastro ufficiale \u00e8 avvenuto a Roma. Il titolo dell&#8217;incontro \u00e8 un manifesto e richiama la missione ambiziosa del comitato: Giovani leader per la pace. Creare un futuro equo nell&#8217;era dell&#8217;AI. L&#8217;appuntamento, ospitato nella sede romana di Deloitte, ha messo a confronto generazioni diverse provenienti dal mondo dell&#8217;accademia, delle istituzioni, del giornalismo e del terzo settore per esplorare sfide, strategie e opportunit\u00e0: gli advocate &#8216;HeforShe&#8217; di Un Women Italy Gino Cecchettin (Fondazione Giulia), Alessandro Rosina (Universit\u00e0 Cattolica di Milano) e Luca Fratini (ministero degli Esteri) insieme a Giuseppina Muratore (Istat), Celeste Costantino (Una Nessuna Centomila) e le giornaliste Monica D&#8217;Ascenzo (Il Sole 24 Ore), Maria Latella (Rai) e Danda Santini (IO Donna). \u00abI giovani possono essere i veri pionieri dell&#8217;uguaglianza di genere, ponendo le basi per un futuro davvero inclusivo. Tecnologia e intelligenza artificiale, se usati con consapevolezza, possono diventare strumenti di partecipazione e leadership giovanile. Possono contrastare la violenza digitale e contribuire a superare stereotipi di genere e modelli patriarcali. UN Women Italy ha scelto di puntare sui giovani. Con il comitato diamo spazio e voce alle istanze delle nuove generazioni, troppo spesso ignorate\u00bb, ha commentato la presidente di Un Women Italy Darya Majidi. L&#8217;iniziativa si inserisce nel solco tracciato nel 2021 da Un Women con il lancio di Generation Equality, una delle principali campagne a livello mondiale per accelerare i progressi, e attrarre investimenti, verso la parit\u00e0 di genere. I giovani parleranno ai giovani utilizzando lo stesso linguaggio. Le piattaforme social saranno il luogo di incontro privilegiato. Numerosi i progetti in cantiere: dalla prevenzione della violenza, inclusa quella digitale, al superamento degli stereotipi di genere passando per l&#8217;uguaglianza di genere in famiglia, nelle scuole e nel mondo del lavoro. Senza dimenticare l&#8217;occupazione, l&#8217;universit\u00e0, la ricerca, i giovani cervelli espatriati e la partecipazione delle ragazze ai percorsi di studi Stem (scienza e innovazione). In un contesto simile la tecnologia e l&#8217;intelligenza artificiale \u2013 se depurate dal gender gap \u2013 diventano strumenti concreti e potenti per favorire l&#8217;inclusione, l&#8217;uguaglianza di genere e in ultima analisi la pace. Del resto che l&#8217;AI faccia parte ormai stabilmente della quotidianit\u00e0 di Millennial e Generazione Z in Italia lo certifica l&#8217;ultima ricerca condotta da Deloitte: l&#8217;intelligenza artificiale generativa \u00e8 impiegata comunemente per la creazione di contenuti e l&#8217;analisi dei dati da un intervistato su due. Significativo d&#8217;altra parte che i conflitti siano entrati, al posto della disoccupazione, tra le questioni globali che pi\u00f9 preoccupano i ragazzi e le ragazze, riflesso dell&#8217;instabilit\u00e0 geopolitica che minaccia la pace mondiale. \u00abDa anni in Deloitte promuoviamo iniziative volte a favorire la parit\u00e0 di genere, contrastare ogni forma di violenza contro le donne e sostenere l&#8217;ingresso e la crescita delle professioniste nel mondo del lavoro \u2013 fuori e dentro al nostro network. Il nostro sostegno a Un Women Italy va esattamente in questa direzione: per costruire un&#8217;economia competitiva e una societ\u00e0 inclusiva dobbiamo valorizzare il talento delle donne e dei giovani, molti dei quali continuano a lasciare l&#8217;Italia, portando con s\u00e9 competenze critiche per il futuro del nostro Paese. In un contesto sempre pi\u00f9 segnato dall&#8217;innovazione tecnologica, inoltre, vogliamo ribadire il nostro impegno per promuovere l&#8217;accesso delle ragazze alle competenze Stem: solo includendo tutte le energie e i talenti potremo orientare la trasformazione tecnologica in modo responsabile e sostenibile\u00bb, ha spiegato Silvana Perfetti, Chair di Deloitte Central Mediterranean (Italia, Grecia e Malta).<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che l&#8217;Italia sia sempre meno un Paese per giovani \u2013 specie se donne e residenti al sud \u2013 lo certificano i dati sulla &#8216;fuga dei cervelli&#8217; (oltre 350mila in dieci anni). Solo lo scorso anno pi\u00f9 di 93mila under 34 hanno fatto le valigie in cerca di nuove opportunit\u00e0 oltre confine. 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