{"id":1000023880,"date":"2025-10-16T08:03:58","date_gmt":"2025-10-16T11:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023880"},"modified":"2025-10-16T08:04:01","modified_gmt":"2025-10-16T11:04:01","slug":"italia-palestina-nasce-lalleanza-per-olivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023880","title":{"rendered":"Italia-Palestina, nasce l&#8217;alleanza per Olivi"},"content":{"rendered":"\n<p>In un contesto sempre pi\u00f9 critico per le comunit\u00e0 rurali palestinesi, nasce &#8216;Olivi \u2013 Cultura di Pace in Palestina&#8217;, una nuova alleanza tra olivicoltori del Mediterraneo per rafforzare i legami di solidariet\u00e0 tra produttori, cooperative e territori. La campagna, coordinata dall&#8217;ong padovana Associazione di Cooperazione e Solidariet\u00e0 (Acs) e dall&#8217;organizzazione palestinese Arab Agronomists Association, \u00e8 sostenuta da una rete ampia e articolata di realt\u00e0 italiane e palestinesi impegnate nella cooperazione internazionale, nell&#8217;agricoltura responsabile e nella promozione della giustizia economica e sociale. L&#8217;iniziativa inoltre prende il via in concomitanza con l&#8217;inizio della stagione della raccolta delle olive e intende sostenere attivamente la resilienza agricola in Palestina, sempre pi\u00f9 minacciata dalla violenza dei coloni e dalle operazioni dell&#8217;esercito israeliano. Nei mesi scorsi, come riferiscono ancora i responsabili della campagna, si sono svolti una serie di incontri tra tecnici agronomi, cooperative, produttori biologici, amministrazioni locali e realt\u00e0 della societ\u00e0 civile insieme ai rappresentanti delle comunit\u00e0 agricole palestinesi per costruire un&#8217;alleanza concreta, fondata sull&#8217;idea del gemellaggio tra olivicoltori del Mediterraneo, con l&#8217;obiettivo di creare relazioni stabili e paritarie tra territori e produttori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola Manno, agroecologo e cooperante di Acs Italia, dichiara: \u00abI promotori di questa campagna sono organizzazioni, cooperative e aziende che da molti anni sostengono concretamente le filiere agricole palestinesi, promuovendo attivit\u00e0 quotidiane di supporto tecnico alle comunit\u00e0 rurali, campagne etiche e prezzi solidali per garantire reddito dignitoso ai produttori, pratiche agricole conservative e trasparenza ai consumatori \u2013 spiega\u00bb. Manno di Acs Italia continua: \u00abNon si tratta soltanto di commercio equo e solidale, ma di un impegno concreto per l&#8217;autodeterminazione delle comunit\u00e0 palestinesi. L&#8217;adesione a questa campagna si traduce in azioni reali: gli agricoltori promuovono iniziative di solidariet\u00e0 nei loro territori e, dove possibile, viene applicato un sovrapprezzo solidale ai prodotti. I fondi raccolti vengono destinati direttamente alle organizzazioni agricole palestinesi impegnate nella difesa del territorio e nella ricostruzione degli oliveti danneggiati\u00bb. Per ampliare la rete di solidariet\u00e0 e coinvolgere un maggior numero di cittadini, associazioni e territori, \u00e8 stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso, uno strumento concreto per chiunque voglia contribuire al sostegno diretto al lavoro delle comunit\u00e0 agricole palestinesi. La campagna porter\u00e0 avanti anche un&#8217;importante azione di sensibilizzazione e denuncia pubblica, attraverso la diffusione di report, testimonianze, materiali video e fotografici, con l&#8217;obiettivo di mantenere alta l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica sugli attacchi e le violenze sistematicamente documentati nei villaggi agricoli di almeno quattro province della Cisgiordania \u2013 Ramallah, Jenin, Nablus e Hebron \u2013 in cui si sta svolgendo la raccolta delle olive.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 prima del 7 ottobre 2023, ricorda Acs nella nota, il settore agricolo, e in particolare olivicolo, palestinese era messo a dura prova, con un accesso all&#8217;acqua e alla terra limitato, danneggiamenti e confische delle propriet\u00e0 da parte di coloni ed esercito israeliani. Negli ultimi mesi, la violenza \u00e8 ulteriormente aumentata in modo drastico. Secondo l&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), durante la scorsa stagione di raccolta delle olive, tra ottobre e novembre 2024, si sono verificati oltre 225 attacchi da parte dei coloni israeliani, con pi\u00f9 di 2.500 ulivi distrutti, aggressioni ai contadini e furti di attrezzi agricoli. Issa Al-Shatleh, vicepresidente dell&#8217;Arab Agronomists Association, dichiara: \u00abIn Cisgiordania l&#8217;esercito israeliano ha moltiplicato posti di blocco e chiusure, superando il migliaio, isolando i villaggi e spezzando la libert\u00e0 di movimento dei palestinesi. Gli attacchi contro le comunit\u00e0 palestinesi sono aumentati non solo in numero, ma anche in violenza, come parte di una strategia di lungo corso che oggi ha raggiunto la sua fase pi\u00f9 estrema, con l&#8217;obiettivo di costringere i contadini ad abbandonare la terra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il vicepresidente dell&#8217;associazione degli afronomi arabi, \u00ab\u00c8 per questo che la campagna &#8216;Olivi-cultura di Pace in Palestina&#8217; \u00e8 fondamentale: non solo offre un sostegno materiale concreto agli agricoltori palestinesi nel duro lavoro quotidiano, ma perch\u00e9 l&#8217;albero di ulivo \u00e8 il simbolo stesso della resilienza del popolo palestinese. \u00c8 un simbolo di pace politica, economica, socio-culturale e ambientale, e per questo dobbiamo proteggerlo\u00bb. Al-Shatleh conclude: \u00abQuesta campagna contribuisce a rafforzare le comunit\u00e0 rurali grazie anche a un intenso lavoro di monitoraggio e denuncia delle violazioni israeliane, in particolare contro il settore agricolo e olivicolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto sempre pi\u00f9 critico per le comunit\u00e0 rurali palestinesi, nasce &#8216;Olivi \u2013 Cultura di Pace in Palestina&#8217;, una nuova alleanza tra olivicoltori del Mediterraneo per rafforzare i legami di solidariet\u00e0 tra produttori, cooperative e territori. 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