{"id":1000023832,"date":"2025-10-16T07:41:19","date_gmt":"2025-10-16T10:41:19","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023832"},"modified":"2025-10-16T07:41:21","modified_gmt":"2025-10-16T10:41:21","slug":"riaperta-la-lussuosa-tomba-del-faraone-amenofi-iii-il-re-sole-dellantica-tebe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023832","title":{"rendered":"Riaperta la lussuosa tomba del faraone Amenofi III, il \u00abRe Sole\u00bb dell&#8217;antica Tebe"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo oltre vent&#8217;anni di restauri, \u00e8 stata finalmente riaperta al pubblico la tomba di Amenofi III (1400\/1390 a.C.-1350 a.C. circa), uno dei faraoni pi\u00f9 potenti e raffinati della XVIII dinastia. Il sepolcro, scavato nella roccia di Luxor, era rimasto chiuso per decenni. Oggi, grazie a un lungo progetto di recupero guidato da una missione giapponese, torna a splendere, come racconta un articolo pubblicato su Phys.org Chi era il \u00abre sole\u00bb d&#8217;egitto? Amenofi III, soprannominato il Magnifico, regn\u00f2 tra il 1390 e il 1350 a.C., in un periodo di prosperit\u00e0 e splendore artistico senza precedenti. Sal\u00ec al trono da adolescente, govern\u00f2 per quasi quarant&#8217;anni, circondato da artisti e scribi. La sua corte, nella capitale Tebe, fu una delle pi\u00f9 fastose del mondo antico. La moglie, la regina Tiye, ebbe un ruolo politico inedito per l&#8217;epoca: consigliere, alleata e madre del futuro Akhenaton, il faraone che introdusse il culto del dio Aton. Scoperta nel 1799, la tomba di Amenofi III si apre con un lungo corridoio in discesa di 36 metri che conduce a un ambiente profondo 14 metri. Da l\u00ec si diramano la camera funeraria del faraone e due camere minori dedicate alle sue spose. Il corredo funerario originario fu in gran parte saccheggiato, compreso il sarcofago. Ma le decorazioni superstiti, oggi restaurate, mostrano il re accanto agli d\u00e8i egizi e testi tratti dal Libro dei Morti, la raccolta di formule per guidare l&#8217;anima nell&#8217;aldil\u00e0.&nbsp;&nbsp;Il restauro ha coinvolto architetti, chimici e restauratori del Waseda University Institute of Egyptology. Le pitture sono state pulite, i pigmenti stabilizzati, le fratture della roccia sigillate. Da questo restauro \u00e8 emersa una gamma di colori sorprendenti: i gialli, i rossi e i blu tornano a evocare la luce solare tanto amata nel culto solare di Amenofi. La mummia del sovrano non si trova pi\u00f9 nel suo sepolcro originario. Per proteggerla dai tombaroli, gli antichi sacerdoti la trasferirono nella tomba di Amenofi II (nonno del sovrano). Oggi \u00e8 esposta al Museo Nazionale della Civilt\u00e0 Egizia al Cairo, accanto a quelle di altri 16 re e regine del Nuovo Regno. La riapertura della tomba avviene a poche settimane dall&#8217;inaugurazione del Nuovo Museo Egizio di Giza, un colosso architettonico destinato a custodire oltre 100.000 reperti, tra cui l&#8217;intero tesoro di Tutankhamon.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola Panigas<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo oltre vent&#8217;anni di restauri, \u00e8 stata finalmente riaperta al pubblico la tomba di Amenofi III (1400\/1390 a.C.-1350 a.C. circa), uno dei faraoni pi\u00f9 potenti e raffinati della XVIII dinastia. Il sepolcro, scavato nella roccia di Luxor, era rimasto chiuso per decenni. 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