{"id":1000023613,"date":"2025-10-08T11:33:42","date_gmt":"2025-10-08T14:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023613"},"modified":"2025-10-08T11:33:44","modified_gmt":"2025-10-08T14:33:44","slug":"francia-il-premier-lecornu-si-dimette-dopo-meno-di-un-mese-venute-a-mancare-le-condizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023613","title":{"rendered":"Francia, il premier Lecornu si dimette dopo meno di un mese: \u00abVenute a mancare le condizioni\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Il primo ministro francese S\u00e9bastien Lecornu ha rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Emmanuel Macron, che le ha immediatamente accettate. La notizia, confermata dall&#8217;Eliseo, segna l&#8217;epilogo lampo di un esecutivo rimasto in carica appena 27 giorni, tra i pi\u00f9 brevi nella storia della Quinta Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>LE RAGIONI DEL PASSO INDIETRO<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi si \u00e8 consumata in un clima di crescente tensione politica. Lecornu avrebbe deciso di lasciare dopo il venir meno dell&#8217;appoggio di parte della maggioranza, in particolare dei centristi e di alcuni alleati della destra moderata. Determinante anche il malcontento interno per la composizione del governo, giudicata troppo vicina alle scelte dei precedenti gabinetti Macron nonostante le promesse di rinnovamento. Nominato il 9 settembre 2025 dopo la caduta del governo Bayrou, Lecornu \u2013 38 anni, considerato uno dei fedelissimi del presidente \u2013 era stato incaricato di rilanciare un esecutivo di coesione e di gestire la delicata fase post-crisi parlamentare. La sua missione, tuttavia, si \u00e8 arenata quasi subito: tra divergenze sulle nomine, scontento nelle fila macroniste e pressioni esterne, il premier ha scelto di farsi da parte prima ancora di presentare in aula il programma di governo.<\/p>\n\n\n\n<p>SCENARI APERTI PER L&#8217;ELISEO<\/p>\n\n\n\n<p>Ora l&#8217;attenzione si concentra su Macron, chiamato a individuare rapidamente un successore in grado di garantire stabilit\u00e0. Tra i nomi che circolano nei palazzi di Parigi figurano G\u00e9rald Darmanin, ministro dell&#8217;Interno, e Bruno Le Maire, titolare dell&#8217;Economia, ma l&#8217;Eliseo per ora mantiene il massimo riserbo. La nuova crisi apre una fase di incertezza politica in Francia, con la prospettiva di un ulteriore indebolimento della leadership presidenziale a met\u00e0 del mandato.<\/p>\n\n\n\n<p>LECORNU: SENZA CONDIZIONI, NON POTEVO ESSERE PREMIER<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon si pu\u00f2 essere Primo Ministro quando non ci sono le condizioni\u00bb: ha dichiarato il Primo Ministro uscente, intervenendo nel cortile di Matignon in un discorso annunciato per le 10.45. Lecornu ha proseguito dichiarando di aver \u00abcercato di tracciare un percorso su questioni che erano state oggetto di blocchi\u00bb, come l&#8217;assicurazione contro la disoccupazione e la previdenza sociale, per \u00abrilanciare la gestione congiunta\u00bb e \u00abcostruire una tabella di marcia\u00bb comune. Per Lecornu, \u00abessere primo ministro \u00e8 un compito difficile. Probabilmente ancora pi\u00f9 difficile in questo momento\u00bb. Quindi ha ricordato: \u00abDa tre settimane, mi batto per cercare di creare le condizioni affinch\u00e9 si possa adottare un bilancio per la Francia\u00bb, nonostante gli \u00abostacoli\u00bb che persistono da \u00abdiverse settimane\u00bb, e a volte persino \u00abda vent&#8217;anni\u00bb. Ma durante le consultazioni\u00bb ha lamentato, la sensazione \u00e8 stata che la linea si spostasse indietro ogni volta che avanzavamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero Bonito Oliva<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo ministro francese S\u00e9bastien Lecornu ha rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Emmanuel Macron, che le ha immediatamente accettate. La notizia, confermata dall&#8217;Eliseo, segna l&#8217;epilogo lampo di un esecutivo rimasto in carica appena 27 giorni, tra i pi\u00f9 brevi nella storia della Quinta Repubblica. LE RAGIONI DEL PASSO INDIETRO La crisi si \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000023614,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000023613","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Imagoeconomica_2261346-1024x683-1.jpg?fit=1024%2C683&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000023613"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000023615,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023613\/revisions\/1000023615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000023614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000023613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000023613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000023613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}