{"id":1000023607,"date":"2025-10-08T11:30:03","date_gmt":"2025-10-08T14:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023607"},"modified":"2025-10-08T11:30:05","modified_gmt":"2025-10-08T14:30:05","slug":"energia-cnpr-forum-la-spinta-della-transizione-per-il-rilancio-delleconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023607","title":{"rendered":"Energia. Cnpr forum: la spinta della transizione per il rilancio dell&#8217;economia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abL&#8217;Accordo di Parigi risale al 2015 e, da allora, alcune condizioni sono profondamente cambiate. Ci sono elementi positivi, ma la sicurezza energetica resta centrale e strategica per ogni politica futura. Analizzando la produzione energetica tra il 2 e il 3 ottobre, emerge che il 32% proviene dal fotovoltaico, il 21% dall&#8217;eolico e il 13,8% da centrali turbogas, con solo il 9% del potenziale a gas utilizzato. Nello stesso periodo, la Spagna ha prodotto il 14% da gas, sfruttando il 16% della potenza disponibile. Questo dimostra che l&#8217;Italia pu\u00f2 sostenere picchi elevati di domanda energetica, confermando una capacit\u00e0 di risposta significativa. Il percorso verso gli obiettivi procede, anche se con difficolt\u00e0 dovute alle mutate condizioni internazionali, in primis la guerra. Gli incentivi sono utili, ma non ancora abbastanza incisivi per generare un cambio strutturale. I veicoli elettrici funzionano bene in citt\u00e0, ma servono anche trasporti alternativi come car sharing e pooling. Parallelamente, va affrontato il tema della combustione per il riscaldamento, semplificando la burocrazia\u00bb. Lo ha dichiarato Fabrizio Sala, parlamentare di Forza Italia in commissione Finanze a Montecitorio, nel corso del Cnpr forum Transizione energetica: progressi e sfide di un percorso a ostacoli promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;ALFONSO: OBIETTIVO EUROPEO \u00c8 LA NEUTRALIT\u00c0 CLIMATICA ENTRO IL 2050<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;obiettivo europeo \u00e8 raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 \u2013 ha sottolineato Luciano D&#8217;Alfonso (Pd), vicepresidente della commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta sul rischio idrogeologico -, azzerando le emissioni di gas serra, in linea con l&#8217;Accordo di Parigi del 2015, che mira a contenere l&#8217;aumento della temperatura globale entro due gradi. Sebbene in ritardo, l&#8217;Europa ha gi\u00e0 conseguito una riduzione del 37% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990, principali responsabili del riscaldamento globale. Se questo trend sar\u00e0 mantenuto, sar\u00e0 possibile arrestare l&#8217;innalzamento della temperatura. Nonostante il ritiro degli Stati Uniti dall&#8217;Accordo di Parigi, l&#8217;Europa \u2013 quarto emettitore mondiale dopo le nazioni cinese, americana e indiana \u2013 pu\u00f2 assumere un ruolo guida nella transizione ecologica e influenzare gli altri grandi attori globali. La Cina, ad esempio, punta alla neutralit\u00e0 climatica entro il 2060. Per sostenere questo percorso, l&#8217;UE ha adottato diverse misure. Tra queste, spicca il Fondo sociale per il clima, che dal 2026 metter\u00e0 a disposizione 86,7 miliardi di euro per sostenere famiglie vulnerabili e microimprese. Sono risorse che non possiamo sprecare, anche con una revisione pi\u00f9 efficace dei bonus\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>COLUCCI: HO CREATO UN INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Alessandro Colucci, (Noi Moderati), segretario di presidenza della Camera, \u00abil termine transizione implica la capacit\u00e0 di adattare la realt\u00e0 all&#8217;obiettivo di abbandonare gradualmente la produzione di energia da fonti fossili per orientarsi verso quelle rinnovabili. Per questo ho creato un intergruppo parlamentare per lo sviluppo sostenibile, con l&#8217;intento di superare sia il negazionismo dei problemi ambientali sia l&#8217;ideologismo ambientalista, puntando su una terza via: restare un Paese produttivo, ma con grande attenzione all&#8217;ambiente. Serve un mix energetico equilibrato che comprenda rinnovabili, nucleare e idrogeno verde. Se sapremo sviluppare progressivamente queste fonti, potremo garantire all&#8217;Italia una vera autonomia energetica, con una significativa riduzione dei costi, grazie al minor ricorso alle importazioni e alla possibilit\u00e0 di determinarne direttamente i prezzi. L&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0 oggi tra i principali innovatori in campo energetico, sia per i progetti in corso sia per la capacit\u00e0 di sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate. Tuttavia, \u00e8 necessaria una revisione degli strumenti a livello europeo per accompagnare efficacemente questa transizione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>MARI: I DATI SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA SONO INCORAGGIANTI<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle criticit\u00e0 si \u00e8 soffermato Francesco Mari, deputato di Avs in commissione parlamentare per le Questioni regionali: \u00abI dati sulla transizione energetica sono incoraggianti, perch\u00e9 mostrano una crescita costante, ma con ogni probabilit\u00e0 non riusciremo a raggiungere pienamente gli obiettivi fissati. L&#8217;uscita degli Stati Uniti dall&#8217;Accordo di Parigi \u00e8 una pessima notizia, che rende ancora pi\u00f9 complesso il percorso verso i traguardi climatici. L&#8217;auspicio \u00e8 che l&#8217;Europa mantenga la rotta, ma l&#8217;impressione \u00e8 che il governo italiano non stia facendo abbastanza per contribuire in modo deciso a questo processo. Stiamo procedendo nella direzione sbagliata e serve l&#8217;impegno di tutti: il mancato raggiungimento degli obiettivi mette a rischio il futuro del Pianeta. Sulla transizione ecologica si \u00e8 costruita una narrazione distorta: si \u00e8 voluto far credere che l&#8217;abbandono dei combustibili fossili e la spinta verso l&#8217;elettrico avrebbero pesato solo su famiglie e piccole imprese, ma non \u00e8 cos\u00ec. In realt\u00e0, l&#8217;Italia rischia di perdere questa sfida strategica. Basti pensare alla situazione dell&#8217;industria automotive: se non cambiamo rotta, la mia previsione \u00e8 che entro tre anni saremo completamente fuori mercato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>BROCCOLINI: TRANSIZIONE ENERGETICA LEGATA A DOPPIO FILO A INNOVAZIONE E COMPETITIVIT\u00c0 DELLE IMPRESE<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti \u00e8 stato espresso da Sabatino Broccolini, commercialista e revisore legale dell&#8217;Odcec di Teramo: \u00abLa questione della transizione energetica \u00e8 legata a doppio filo a quella dell&#8217;innovazione e della competitivit\u00e0 delle imprese. L&#8217;Italia non pu\u00f2 consentirsi di arretrare su queste tematiche e bisogna prima di tutto garantire anche alle piccole e medie aziende di essere protagoniste di questo cambiamento epocale. Occorrono misure concrete a supporto degli imprenditori che devono necessariamente rimanere competitivi sui mercati. Un obiettivo non facile da raggiungere per il quale noi professionisti possiamo offrire un contributo fondamentale\u00bb. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell&#8217;Istituto nazionale Esperti contabili: \u00abLa questione non \u00e8 del tutto bene accetta non solo alla politica ma anche ai cittadini. Entro il 2035 devono essere eliminate le emissioni derivanti da fossili questa \u00e8 la norma europea alla quale occorre adeguarsi. Un tema totalmente ignorato riguarda la riconversione di una casa. Il cittadino che abita in casa sua anni fa aveva certe utenze, \u00e8 stato indotto a passare al metano sul presupposto che il gas metano fosse meno inquinante e oggi gli si dice che entro il 2035 dovr\u00e0 eliminare il metano ed elettrificare l&#8217;intera casa. Chi indirizza correttamente i cittadini verso questa riconversione da farsi entro dieci anni? Quali sostegni per un investimento che comporta tanti denari? Il tema va affrontato lucidamente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mariolina Casale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL&#8217;Accordo di Parigi risale al 2015 e, da allora, alcune condizioni sono profondamente cambiate. Ci sono elementi positivi, ma la sicurezza energetica resta centrale e strategica per ogni politica futura. Analizzando la produzione energetica tra il 2 e il 3 ottobre, emerge che il 32% proviene dal fotovoltaico, il 21% dall&#8217;eolico e il 13,8% da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000023608,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[103],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000023607","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-economia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ENERGIA.-CNPR-FORUM-SPINTA-TRANSIZIONE-PER-RILANCIO-ECONOMIA-1024x563-1.jpeg?fit=1024%2C563&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000023607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000023609,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000023607\/revisions\/1000023609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000023608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000023607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000023607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000023607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}