{"id":1000023279,"date":"2025-09-29T08:06:50","date_gmt":"2025-09-29T11:06:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023279"},"modified":"2025-09-29T08:06:52","modified_gmt":"2025-09-29T11:06:52","slug":"mangiare-piu-del-necessario-porta-a-un-invecchiamento-precoce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023279","title":{"rendered":"Mangiare pi\u00f9 del necessario porta a un invecchiamento precoce?"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando le cellule sono \u00abconvinte\u00bb di avere a disposizione nutrienti in eccesso, si innesca un processo di malfunzionamento e infiammazione che pu\u00f2 danneggiare gli organi e causare una forma di invecchiamento precoce. Succede nei topi, nei quali questa cascata di eventi, generata ad hoc per uno studio sull&#8217;invecchiamento, ha accorciato la durata della vita del 20%. La ricerca, pubblicata su Nature Aging, potrebbe spiegare perch\u00e9 alcune malattie legate all&#8217;invecchiamento colpiscano pi\u00f9 spesso o in modo pi\u00f9 grave le persone con un elevato indice di massa corporea (il rapporto fra il nostro peso espresso in chilogrammi e il quadrato dell&#8217;altezza espressa in metri), un indicatore che denota infiammazione e obesit\u00e0. Lo studio, guidato da Ana Ortega-Molina, a capo del Metabolism in Cancer and Ageing Laboratory del Severo Ochoa Molecular Biology Centre di Madrid (Spagna), si \u00e8 concentrato sull&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;enzima mTOR, una via di segnalazione incaricata di rilevare nutrienti ed energia all&#8217;interno delle cellule. Gli scienziati hanno ideato un sistema per ingannare la mTOR nei topi e far credere all&#8217;enzima che ci fossero pi\u00f9 nutrienti a disposizione per le cellule di quanti ce ne fossero in realt\u00e0. La mTOR regola in vari modi il metabolismo cellulare e sembra aver un ruolo anche nei processi di invecchiamento: la ricerca voleva appunto forzare questi processi per capire meglio il ruolo dell&#8217;enzima. Il team ha avviato dunque una catena di segnali chimici intracellulari che hanno attivato la mTOR come se i topi stessero mangiando pi\u00f9 del dovuto, anche se la loro dieta non era cambiata. Quando gli animali con queste alterazioni hanno raggiunto la maturit\u00e0, le loro cellule hanno iniziato a funzionare peggio, e i topi hanno cominciato a manifestare i sintomi tipici dell&#8217;invecchiamento: pelle pi\u00f9 sottile oltre a danni a pancreas, fegato, reni e altri organi. Il sistema immunitario ha provato a contrastare questo processo, che per\u00f2 era ormai troppo esteso, finendo soltanto per creare fenomeni infiammatori che hanno accentuato i danni. La vita dei topi in cui la mTOR stava lavorando a ritmi accelerati si \u00e8 accorciata del 20%, l&#8217;equivalente di 16 anni di vita umana. Ricadute anche per l&#8217;uomo? Quando i ricercatori hanno provato a bloccare questo circolo vizioso fermando la risposta immunitaria che causava infiammazione, i danni agli organi sono migliorati e gli animali hanno guadagnato l&#8217;equivalente di qualche anno di vita umana. La buona notizia, e sempre posto che quanto osservato valga anche per l&#8217;uomo, \u00e8 che prendere di mira l&#8217;infiammazione cronica con terapie farmacologiche potrebbe servire da possibile misura terapeutica per controllare il peggioramento della salute legato all&#8217;et\u00e0 che avanza. Ma lo studio potrebbe anche spiegare perch\u00e9 alcune diete basate sulla restrizione calorica sembrino promuovere una forma sana di invecchiamento e siano collegate a una maggiore longevit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando le cellule sono \u00abconvinte\u00bb di avere a disposizione nutrienti in eccesso, si innesca un processo di malfunzionamento e infiammazione che pu\u00f2 danneggiare gli organi e causare una forma di invecchiamento precoce. 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