{"id":1000023267,"date":"2025-09-29T08:00:27","date_gmt":"2025-09-29T11:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023267"},"modified":"2025-09-29T08:00:29","modified_gmt":"2025-09-29T11:00:29","slug":"m-c-escher-tra-arte-e-scienza-la-mostra-che-esplora-lincontro-tra-un-artista-e-la-matematica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023267","title":{"rendered":"\u00abM.C Escher. Tra arte e scienza\u00bb: la mostra che esplora l&#8217;incontro tra un artista e la matematica"},"content":{"rendered":"\n<p>Pesci che si trasformano in uccelli, libri appoggiati su un davanzale che diventano i muri di edifici in secondo piano, paesaggi scomposti in forme geometriche. Con la mostra \u00abM.C. Escher. Tra arte e scienza\u00bb, ospitata al MUDEC (Museo delle Culture) di Milano, si entra nel mondo delle illusioni di quello che \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 famosi artisti del Novecento. \u00c8 prodotta da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura. L&#8217;esposizione \u00e8 inoltre in collaborazione con il Kunstmuseum Den Haag, de L&#8217;Aia, che custodisce la pi\u00f9 grande collezione museale pubblica di M.C. Escher al mondo, ed \u00e8 stata resa possibile grazie a Fondazione M.C. Escher.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi era M.C. Escher<\/p>\n\n\n\n<p>Maurits Cornelis Escher \u00e8 stato un grafico e incisore olandese, che ha sviluppato un linguaggio completante unico e originale per rappresentare il mondo e non solo. Grazie all&#8217;incontro con l&#8217;arte islamica, avvenuto durante i suoi viaggi in Andalusia, e allo studio di discipline come la cristallografia e la matematica, individua una tecnica che gli permetter\u00e0 di disegnare addirittura l&#8217;infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>M.C. Escher e l&#8217;amore per l&#8217;Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime sperimentazioni dell&#8217;uso della geometria nell&#8217;arte e della rappresentazione del paesaggio da un punto di vista diverso avverranno proprio in Italia. M.C. Escher si innamora del nostro Paese durante un viaggio e decider\u00e0 di rimanervi a vivere per una decina d&#8217;anni. Qui conoscer\u00e0 inoltre sua moglie, Jetta Umiker, e crescer\u00e0 suo figlio, George. Nonostante abitasse a Roma, Escher preferiva esplorare i borghi pi\u00f9 piccoli dell&#8217;Italia centrale e meridionale. E proprio dalla lunga osservazione di questi paesaggi nasceranno alcuni tra i suoi pi\u00f9 celebri capolavori, come la serie Metamorfosi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;incontro con l&#8217;arte islamica e con la matematica<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il suo secondo viaggio in Spagna, nel 1936, ammirer\u00e0 a lungo le decorazioni geometriche e ripetitive dell&#8217;Alhambra di Granada e della Mezquita di Cordoba, ultimi esempi di arte islamica in Andalusia. Un&#8217;arte ottenuta dall&#8217;uso di righello e compasso. Matematica, appunto. Una visione che perfezioner\u00e0 attraverso la lettura di studi di cristallografia, all&#8217;epoca una branca della geologia, e la corrispondenza con alcuni matematici, che ammiravano il suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tassellazioni iperboliche e l&#8217;illusione di infinito<\/p>\n\n\n\n<p>Quella islamica non \u00e8 semplicemente un&#8217;arte geometrica, ma \u00e8 contraddistinta da geometrie e pattern che si ripetono. Escher rende le figure riconoscibili e le trasforma in animali, oggetti o sagome antropomorfe. E in modo simile alle decorazioni andaluse, le accosta una accanto all&#8217;altra senza sovrapposizioni, n\u00e9 spazi vuoti. Le chiama tassellazioni e diventeranno il suo tratto distintivo. Unendo tassellazioni e studi matematici, svilupper\u00e0 le tassellazioni iperboliche dove la figura e il pattern non sono semplicemente ripetuti, ma diventano sempre pi\u00f9 piccoli a mano a mano che ci si avvicina alla fine del foglio. Cos\u00ec Escher rappresenta un numero infinitamente grande all&#8217;interno di un piano finito: tendendo all&#8217;infinitamente piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>M.C. Escher, scienziato o artista?<\/p>\n\n\n\n<p>Il dubbio che Escher ha fatto sorgere a molti suoi contemporanei era se volesse presentarsi al mondo come artista o piuttosto come scienziato. Per la verit\u00e0, la sua arte affascin\u00f2 soprattutto i secondi, eppure non gradiva che le sue opere fossero definite \u00abmatematiche\u00bb. Piuttosto fu un artista che permise anche a un pubblico pi\u00f9 vasto di intuire concetti altrimenti troppo complessi per chi non aveva sufficienti basi scientifiche. \u00c8 proprio questa complessit\u00e0 che esplora anche la mostra ospitata al MUDEC. Un percorso pensato in otto sezioni tematiche, con 90 opere originali tra xilografie, litografie, acquerelli e incisioni. Ma anche 40 oggetti islamici da cui l&#8217;artista trasse ispirazione. \u00abM.C. Escher. Tra arte e scienza\u00bb sar\u00e0 aperta fino all&#8217;8 febbraio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia Dallagiovanna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesci che si trasformano in uccelli, libri appoggiati su un davanzale che diventano i muri di edifici in secondo piano, paesaggi scomposti in forme geometriche. Con la mostra \u00abM.C. Escher. 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